Global Network Block Device
Red Hat Enterprise Linux 5
Come utilizzare il GNBD con il Red Hat Global File System
Edizione 3
Sommario
Questa guida fornisce una panoramica su come utilizzare il Global Network Block Device (GNBD) con Red Hat GFS per Red Hat Enterprise Linux 5.
Introduzione
1. Informazioni su questa guida Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
Questa guida descrive l'utilizzo del Global Network Block Device (GNDB) con il Global File System (GFS), contiene le informazioni relative al device-mapper multipath, all'utilizzo dei comandi, al driver per il GNBD, e sull'esecuzione del GFS su di un nodo del server GNBD.
2. A chi è rivolto Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
Questa guida è rivolta agli amministratori che gestiscono sistemi sui quali viene eseguito il sistema operativo Linux. Necessita di una conoscenza di Red Hat Enterprise Linux 5 e della gestione del file system GFS.
3. Versioni software Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
| Software | Descrizione |
|---|---|
|
RHEL5
|
si riferisce a RHEL5 o versione più recente
|
|
GFS
|
si riferisce a GFS per RHEL5 o versione più recente
|
4. Documentazione correlata Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
Per maggiori informazioni su come usare Red Hat Enterprise Linux, consultare le seguenti risorse:
- Red Hat Enterprise Linux Installation Guide — Fornisce le informazioni sull'installazione di Red Hat Enterprise Linux 5.
- Red Hat Enterprise Linux Deployment Guide — Fornisce le informazioni su come implementare, configurare e amministrare Red Hat Enterprise Linux 5.
Per maggiori informazioni su Red Hat Cluster Suite per Red Hat Enterprise Linux 5, consultare le seguenti risorse:
- Panoramica su Red Hat Cluster Suite — Fornisce una panoramica dettagliata del Red Hat Cluster Suite.
- Configurazione e gestione di un Red Hat Cluster — Fornisce le informazioni necessarie per l'installazione, configurazione e gestione dei componenti del Red Hat Cluster.
- Logical Volume Manager Administration — Provides a description of the Logical Volume Manager (LVM), including information on running LVM in a clustered environment.
- Global File System: Configurazione e amministrazione — Fornisce le informazioni necessarie per l'installazione, la configurazione e la gestione del Red Hat GFS (Red Hat Global File System).
- Global File System 2: Configurazione e amministrazione — Fornisce le informazioni necessarie per l'installazione, la configurazione e la gestione del Red Hat GFS2 (Red Hat Global File System 2).
- Come utilizzare il Device-Mapper Multipath — Fornisce le informazioni su come utilizzare il Device-Mapper Multipath di Red Hat Enterprise Linux 5.
- Linux Virtual Server Administration — Fornisce le informazioni necessarie per la configurazione dei servizi e dei sistemi ad elevate prestazioni con il Linux Virtual Server (LVS).
- Note di rilascio di Red Hat Cluster Suite — Fornisce le informazioni sulla versione corrente di Red Hat Cluster Suite.
La documentazione di Red Hat Cluster Suite e le altre documentazioni di Red Hat sono disponibili nelle versioni HTML, PDF, e RPM, sul CD di documentazione di Red Hat Enterprise Linux e online su http://www.redhat.com/docs/.
5. Suggerimenti Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
Se individuate degli errori o se pensate di poter contribuire al miglioramento di questa guida, contattateci subito. Inviate un report in Bugzilla (http://bugzilla.redhat.com/bugzilla/) sul componente
rh-cs.
Be sure to mention the manual's identifier:
Bugzilla component: Documentation-cluster Book identifier: Global_Network_Block_Device(EN)-5 (2009-08-18T15:25)
Bugzilla component: Documentation-cluster
Book identifier: Global_Network_Block_Device(EN)-5 (2009-08-18T15:25)
By mentioning this manual's identifier, we know exactly which version of the guide you have.
Se avete dei suggerimenti per migliorare la documentazione, cercate di essere il più specifici possibile. Se avete trovato un errore, vi preghiamo di includere il numero della sezione, e alcune righe di testo, in modo da agevolare le ricerca dell'errore stesso.
Capitolo 1. Come usare GNBD con Red Hat GFS Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
GNBD (Global Network Block Device) fornisce l'accesso al block-level storage attraverso un Ethernet LAN. I componenti del GNBD sono eseguiti come client in un nodo GFS, e come server in un nodo del server GNBD. Un nodo del server GNBD esporta il block-level storage dal proprio storage locale (storage collegato direttamente o storage SAN) su di un nodo GFS.
Tabella 1.1, «Componenti del sottosistema software del GNBD» summarizes the GNBD software subsystems components.
| Sottosistema software | Componenti | Descrizione |
|---|---|---|
| GNBD | gnbd.ko | Modulo del kernel che implementa il driver del dispositivo GNBD sui client. |
gnbd_export | Comando per creare, esportare e gestire i GNBD su di un server GNBD. | |
gnbd_import | Comando usato per importare e gestire i GNBD su di un client GNBD. | |
gnbd_serv | Un demone del server che permette ad un nodo di esportare lo storage locale attraverso la rete. |
È possibile configurare i server GNBD in modo da operare con il device-mapper multipath. Il GNBD insieme al device-mapper multipath, vi permette di configurare i nodi multipli del server GNBD per fornire percorsi ridondanti per i dispositivi di storage. I server GNBD, a loro volta, presentano percorsi multipli dello storage per i nodi GFS, tramite i GNBD ridondanti. Durante l'utilizzo del GNBD con il device-mapper multipath, se un nodo del server GNBD diventa non disponibile, un altro nodo presente nel server GNBD è in grado di fornire i nodi GFS con un accesso ai dispositivi di storage.
Questo documenta come utilizzare il GNBD con il Red Hat GFS e consiste nei seguenti capitoli:
- Capitolo 2, Considerazioni sull'utilizzo del GNBD con il Device-Mapper Multipath, which describes some of the issues you should take into account when configuring multipathed GNBD server nodes
- Capitolo 3, Come utilizzare il comando e il driver di GNBD, which describes the restrictions that apply when you are running GFS on a GNBD server node
- Capitolo 4, Come eseguire GFS su un nodo del server del GNBD, which describes the user commands that configure GNBD
Capitolo 2. Considerazioni sull'utilizzo del GNBD con il Device-Mapper Multipath Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
Il GNBD con il device-mapper multipath vi permette di configurare nodi multipli del server GNBD (i nodi che esportano GNBD sui nodi GFS), per fornire percorsi ridondanti per i dispositivi di storage. I nodi del server GNBD, a loro volta, presentano percorsi multipli dello storage per i nodi GFS, tramite i GNBD ridondanti. Durante l'utilizzo del GNBD con il device-mapper multipath, se un nodo del server GNBD diventa non disponibile, un altro nodo presente nel server GNBD è in grado di fornire i nodi GFS con un accesso ai dispositivi di storage.
Se state utilizzando GNBD con il device-mapper multipath, è necessario considerare quanto di seguito riportato:
- Linux page caching, as desribed in Sezione 2.1, «Linux Page Caching».
- Fencing GNBD server nodes, as described in Sezione 2.2, «Fencing dei nodi del server GNBD».
- GNBD device names; export names for GNBD devices must be unique. Additionally, you must specify the
-uor-Uwhen using thegnbd_exportcommand. Exporting GNBD devices is described in Capitolo 3, Come utilizzare il comando e il driver di GNBD.
2.1. Linux Page Caching Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
For GNBD with device-mapper multipath, do not specify Linux page caching (the
-c option of the gnbd_export command). All GNBDs that are part of a logical volume must run with caching disabled. Data corruption occurs if the GNBDs are run with caching enabled. Refer to Sezione 3.1, «Come esportare un GNBD da un server» for more information about using the gnbd_export command for GNBD with device-mapper multipath.
2.2. Fencing dei nodi del server GNBD Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
I nodi del server del GNBD devono essere separati utilizzando un metodo di fencing il quale rimuove fisicamente i nodi dalla rete. Per rimuovere fisicamente un nodo del server GNBD, è possibile utilizzare qualsiasi dispositivo per il fencing: ad eccezione di quanto di seguito riportato:
fence_brocade fence agent, fence_vixel fence agent, fence_mcdata fence agent, fence_sanbox2 fence agent, fence_scsi fence agent. In aggiunta, non è possibile utilizzare il dispositivo di fencing del GNBD (fence_gnbd fence agent), per separare un nodo del server del GNBD. Per maggiori informazioni su come configurare il processo di fencing per i nodi del server del GNBD, consultare il manuale Global File System .
Capitolo 3. Come utilizzare il comando e il driver di GNBD Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
Il driver del Global Network Block Device (GNBD) permette ad un nodo di esportare il proprio storage locale come GNBD attraverso una rete, così facendo gli altri nodi presenti sulla rete sono in grado di condividere il suddetto storage. I nodi del client che importano GNBD lo utilizzano come qualsiasi altro dispositivo a blocchi. L'importazione di un GNBD su client multipli, forma una configurazione di storage condiviso attraverso il quale è possibile utilizzare il GFS.
Il driver del GNBD viene implementato attraverso i seguentei componenti.
gnbd_serv— Implementa il sever GNBD. Esso è un demone dello spazio-utente che permette ad un nodo di esportare lo storage locale attraverso una rete.gnbd.ko— Implementa il driver del dispositivo GNBD sui client GNBD (con nodi che utilizzano i dispositivi GNBD).
Per configurare GNBD sono disponibili due comandi:
3.1. Come esportare un GNBD da un server Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
Il demone
gnbd_serv deve essere in esecuzione su di un nodo prima di poter esportare lo storage come un GNBD. È possibile avviare il demone eseguendo gnbd_serv nel modo seguente:
#gnbd_serv gnbd_serv: startup succeeded
#gnbd_serv
gnbd_serv: startup succeeded
Una volta identificato lo storage locale da esportare, utilizzare il comando
gnbd_export per iniziare il processo di esportazione.
Nota
Quando configurate i server GNBD con il device-mapper multipath non utilizzate il page caching. Tutti i GNBD facenti parte di un volume logico devono essere eseguiti con il caching disabilitato. Per impostazione predefinita il comando
gnbd_export esegue il processo di esportazione con il caching disabilitato.
Nota
Un server non dovrebbe importare i GNBD per utilizarli come potrebbe fare un client. Se un server esporta i dispositivi uncached, i dispositivi sottostanti potrebbero essere usati anche dal
gfs.
Utilizzo Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
gnbd_export -d pathname -e gnbdname [-c][-u][-U
gnbd_export -d pathname -e gnbdname [-c][-u][-U
pathname- Specifica il dispositivo di storage da esportare.
gnbdname- Specifica un nome arbitrario selezionato per il GNBD. Esso viene usato come nome del dispositivo sui client del GNBD. Questo nome deve essere unico su tutti i GNBD esportati in una rete.
-o- Esporta il dispositivo come di sola-lettura.
-c- Abilita il caching. Esegue la lettura dal GNBD esportato e sfrutta il page cache di Linux.Per impostazione predefinita il comando
gnbd_exportnon abilita il caching.Nota
Durante la configurazione dei server del GNBD con il device-mapper multipath, non specificate l'opzione-c. Tutti i GNBD facenti parte di un volume logico devono essere eseguiti con il caching disabilitato.Nota
Se utilizzate il GFS 5.2, o una versione precedente, e non desiderate modificare l'impostazione del GNBD, è consigliato specificare l'opzione-c. Prima del GFS Release 5.2.1, il caching di Linux pergnbd_exportera abilitato per default. Se non specificate l'opzione-c, le prestazioni del GNBD diminuiranno in modo consistente. Altresì, se l'opzione-cnon viene specificata, il GNBD esportato verrà eseguito in modalità timeout, utilizzando il valore di timeout predefinito (l'opzione-t). Per maggiori informazioni sul comandognbd_exporte sulle rispettive opzioni, consultate la pagina man dignbd_export. -uuid- Permette l'impostazione manuale dell'Identificatore Universale (Universal Identifier) per un dispositivo esportato. Questa opzione viene usata con
-e. UID viene usato dal device-mapper multipath per determinare i dispositivi che appartengono ad una mappa multipath. Un dispositivo deve avere un UID multipathed. Tuttavia per la maggior parte dei dispositivi SCSI il comando Get UID predefinito,/usr/sbin/gnbd_get_uid, ritornerà un valore appropriato.Nota
UID si riferisce al dispositivo esportato e non al GNBD. Gli UID di due dispositivi GNBD dovrebbero essere uguali solo se essi esportano lo stesso dispositivo sottostante. Ciò significa che entrambi i server del GNBD sono collegati allo stesso dispositivo fisico.Nota
Questa opzione deve essere usata solo per l'esportazione dei dispositivi di storage condivisi quando l'opzione-Ucommandnon funziona. Questa procedura non dovrebbe mai interessare i dispositivi SCSI. Se due dispositivi GNBD, ai quali è stato attribuito lo stesso UID, non esportano lo stesso dispositivo sottostante, si verificherà una corruzione dei dati. -UCommand- Ottiene il comando UID. Il comando UID è un comando eseguito da
gnbd_exportper ottenere un Universal Identifier per il dispositivo esportato. L'UID è necessario per utilizzare il device-mapper multipath con GNBD. Il comando deve utilizzare il percorso completo di qualsiasi eseguibile desiderato. Un comando è in grado di contenere le sequenze escape %M, %m o %n. %M verrà modificato al numero maggiore del dispositivo esportato, %m modificato al numero minore del dispositivo esportato, e %n verrà modificato al nomesysfsper il dispositivo. Se non viene specificato alcun comando il GNBD userà il comando/usr/sbin/gnbd_get_uidpredefinito. Questo comando funzionerà per la maggior parte dei dispositivi SCSI.
Esempi Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
Questo esempio è relativo al server GNBD configurato con GNBD multipath. In questo caso viene esportato il dispositivo
/dev/sdc2 come GNBD gamma. Cache è disabilitato per default.
gnbd_export -d /dev/sdc2 -e gamma -U
gnbd_export -d /dev/sdc2 -e gamma -U
Questo esempio è relativo al server GNBD non configurato con GNBD multipath. In questo esempio viene esportato il dispositivo
/dev/sdb2 come GNBD delta con cache abilitato.
gnbd_export -d /dev/sdb1 -e delta -c
gnbd_export -d /dev/sdb1 -e delta -c
In questo esempio viene esportato il dispositivo
/dev/sdb2 come GNBD delta con cache abilitato.
gnbd_export -d /dev/sdb2 -e delta -c
gnbd_export -d /dev/sdb2 -e delta -c
3.2. Come importare un GNBD su di un client Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
Il modulo del kernel
gnbd.ko deve essere caricato su un nodo prima che esso possa importare i GNBD. Dopo aver importato i GNBD, i nodi del dispositivo verranno creati in /dev/gnbd/ ed i nomi assegnati durante l'esportazione.
Utilizzo Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
gnbd_import -i Server
gnbd_import -i Server
Server- Specifica un server GNBD in base all'hostname o indirizzo IP dal quale importare i GNBD. Tutti i GNBD esportati dal server sono importati sul client che esegue questo comando.
Esempio Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
In questo esempio vengono importati tutti i GNBD dal server
nodeA.
gnbd_import -i nodeA
gnbd_import -i nodeA
Capitolo 4. Come eseguire GFS su un nodo del server del GNBD Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
È possibile eseguire GFS su un nodo del server del GNBD con qualche limitazione. In aggiunta, si avrà una riduzione delle prestazioni con l'esecuzione di GFS sul nodo del server del GNBD. Sono applicate altresì le seguenti limitazioni durante l'esecuzione di GFS sul nodo del server del GNBD.
Importante
Durante l'esecuzione del GFS sul nodo del server del GNBD è necessario seguire le restrizioni elencate; in caso contrario il nodo del server del GNBD fallirà.
- Un nodo del server GNBD dovrà avere un accesso locale a tutti i dispositivi di storage necessari per montare un file system GFS. Il nodo del server GNBD non deve importare (comando
gnbd_import) altri dispositivi GNBD per eseguire il file system. - Il server GNBD deve esportare tutti i GNBD in modalità uncached, deve esportare i raw device e non i logical volume device.
- GFS deve essere eseguito con un logical volume device e non un raw device.
Nota
Sarà necessario aumentare il periodo di timeout sui GNBD esportati per poter adattarsi alla diminuzione delle prestazioni. La necessità di aumentare il periodo di timeout dipende dalla qualità dell'hardware.
Appendice A. Cronologia della revisione Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
| Diario delle Revisioni | |||
|---|---|---|---|
| Revisione 3-7.400 | 2013-10-31 | ||
| |||
| Revisione 3-7 | 2012-07-18 | ||
| |||
| Revisione 1.0-0 | Thu Jan 29 2009 | ||
|
| |||
Indice analitico
D
- device-mapper multipath, Considerazioni sull'utilizzo del GNBD con il Device-Mapper Multipath
- fencing GNBD server nodes, Fencing dei nodi del server GNBD
- Linux page caching, Linux Page Caching
- driver and command usage, Come utilizzare il comando e il driver di GNBD
- exporting from a server, Come esportare un GNBD da un server
- importing on a client, Come importare un GNBD su di un client
E
- exporting from a server daemon, Come esportare un GNBD da un server
F
- feedback, Suggerimenti
- fencing GNBD server nodes, Fencing dei nodi del server GNBD
G
- GFS, using on a GNBD server node, Come eseguire GFS su un nodo del server del GNBD
- GNBD, using with Red Hat GFS, Come usare GNBD con Red Hat GFS
- gnbd.ko module, Come utilizzare il comando e il driver di GNBD, Come importare un GNBD su di un client
- gnbd_export command , Come utilizzare il comando e il driver di GNBD, Utilizzo
- gnbd_import command , Come utilizzare il comando e il driver di GNBD, Utilizzo
- gnbd_serv daemon, Come utilizzare il comando e il driver di GNBD, Come esportare un GNBD da un server
I
- importing on a client module, Come importare un GNBD su di un client
L
- Linux page caching, Linux Page Caching
S
- software subsystem components, Come usare GNBD con Red Hat GFS
Nota Legale Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
Copyright © 2009 Red Hat, Inc.
This document is licensed by Red Hat under the Creative Commons Attribution-ShareAlike 3.0 Unported License. If you distribute this document, or a modified version of it, you must provide attribution to Red Hat, Inc. and provide a link to the original. If the document is modified, all Red Hat trademarks must be removed.
Red Hat, as the licensor of this document, waives the right to enforce, and agrees not to assert, Section 4d of CC-BY-SA to the fullest extent permitted by applicable law.
Red Hat, Red Hat Enterprise Linux, the Shadowman logo, JBoss, OpenShift, Fedora, the Infinity logo, and RHCE are trademarks of Red Hat, Inc., registered in the United States and other countries.
Linux® is the registered trademark of Linus Torvalds in the United States and other countries.
Java® is a registered trademark of Oracle and/or its affiliates.
XFS® is a trademark of Silicon Graphics International Corp. or its subsidiaries in the United States and/or other countries.
MySQL® is a registered trademark of MySQL AB in the United States, the European Union and other countries.
Node.js® is an official trademark of Joyent. Red Hat Software Collections is not formally related to or endorsed by the official Joyent Node.js open source or commercial project.
The OpenStack® Word Mark and OpenStack logo are either registered trademarks/service marks or trademarks/service marks of the OpenStack Foundation, in the United States and other countries and are used with the OpenStack Foundation's permission. We are not affiliated with, endorsed or sponsored by the OpenStack Foundation, or the OpenStack community.
All other trademarks are the property of their respective owners.