DM Multipath
Configurazione e amministrazione di DM Multipath
Edizione 1
Sommario
Prefazione
1. A chi è rivolto Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
2. Documentazione correlata Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
- Installation Guide — Fornisce le informazioni rilevanti su come installare Red Hat Enterprise Linux 6.
- Deployment Guide — Fornisce le informazioni relative su come implementare, configurare ed amministrare Red Hat Enterprise Linux 6.
- Storage Administration Guide — Fornisce le informazioni relative su come gestire efficacemente i dispositivi di storage ed i file system su Red Hat Enterprise Linux 6.
- Panoramica di High Availability Add-On — Fornisce una panoramica dettagliata sul Red Hat High Availability Add-On.
- Cluster Administration — Fornisce le informazioni sull'installazione, configurazione e gestione di High Availability Add-On.
- Logical Volume Manager Administration — Fornisce una descrizione del Logical Volume Manager (LVM), e le informazioni necessarie su come eseguire LVM in un ambiente clusterizzato.
- Global File System 2: Configurazione e amministrazione — Fornisce informazioni sull'installazione, configurazione e gestione del Red Hat GFS2 (Red Hat Global File System 2).
- Load Balancer Administration — Fornisce informazioni sulla configurazione dei sistemi ad elevate prestazioni e sui servizi con il Load Balancer Add-On, un insieme di conponenti software integrati i quali forniscono i Linux Virtual Servers (LVS) per il bilanciamento del carico IP su tutti i real server.
- Note di rilascio — Fornisce informazioni sulla release corrente dei prodotti di Red Hat.
3. Abbiamo bisogno di commenti! Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
rh-DM_Multipath(EN)-6 (2013-2-15T15:15)
rh-DM_Multipath(EN)-6 (2013-2-15T15:15)
Capitolo 1. Device Mapper Multipathing Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
1.1. Funzioni nuove e modificate Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
1.1.1. Funzioni nuove e modificate per Red Hat Enterprise Linux 6.0 Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
- Per la release di Red Hat Enterprise Linux 6 la procedura per l'impostazione iniziale di DM-Multipath per una configurazione di base del failover è stata modificata. È ora possibile creare il file di configurazione DM-Multipath ed abilitare DM-Multipath con l'utilità
mpathconfla quale è in grado di caricare anche il modulodevice-mapper-multipath, avviare il demonemultipathded impostarechkconfigper l'avvio automatico del demone durante il processo d'avvio.Per informazioni sulla nuova procedura di impostazione consultare Sezione 3.1, «Come impostare un DM-Multipath». Per ulteriori informazioni sul comandompathconfconsultare la pagina manmpathconf(5). - Red Hat Enterprise Linux 6 rende disponibile una nuova modalità per l'impostazione dei dispositivi multipath da impostare con il parametro del file di configurazione
find_multipaths. Nelle versioni precedenti di Red Hat Enterprise Linux, multipath cercava sempre di creare un dispositivo multipath per ogni percorso non inserito esplicitamente nella blacklist. Con Red Hat Enterprise Linux 6 se il parametrofind_multipathsè stato impostato suyes, multipath creerà un dispositivo solo se viene soddisfatta una delle seguenti condizioni:- Sono presenti almeno due percorsi non inseriti nella blacklist con lo stesso WWID.
- L'utente forza manualmente la creazione del dispositivo specificandolo con il comando
multipath. - Un percoso presenta lo stesso WWID di un dispositivo multipath precedentemente creato (anche se il dispositivo multipath in questione non è più esistente). Per informazioni sulla procedura da seguire se avete creato precedentemente i dispositivi multipath senza alcuna impostazione del parametro
find_multipathsconsulare Sezione 4.2, «File di configurazione - Blacklist».
Con questa funzione la maggior parte degli utenti multipath sarà in grado di scegliere automaticamente i percorsi corretti da convertire in dispositivi multipath senza modificare la blacklist.Per informazioni sul parametro di configurazionefind_multipathsconsultare Sezione 4.3, «File di configurazione - Defaults». - La release di Red Hat Enterprise Linux 6 fornisce due nuovi algoritmi del selettore del percorso per la determinazione del percorso da usare per una operazione I/O successiva:
queue-lengtheservice-time. L'algoritmoqueue-lengthcontrolla la quantità di I/O rimanente per i percorsi e determina il percorso da utilizzare.service-timeinvece controlla la quantità di I/O rimanente ed il carico di lavoro relativo dei percorsi per determinare il percorso da usare . Per maggiori informazioni sui parametri del selettore del percorso nel file di configurazione, consultare Capitolo 4, Il file di configurazione di DM-Multipath. - Con la release di Red Hat Enterprise Linux 6 le funzioni per la priorità non sono più programmi di chiamata. Al contrario essi sono oggetti condivisi dinamicamente come le funzioni del controllore dei percorsi. Il parametro
prio_calloutè stato sostituito daprio. Per descrizioni relative alle funzionipriosupportate consultare Capitolo 4, Il file di configurazione di DM-Multipath. - Con Red Hat Enterprise Linux 6 l'output del comando
multipathè stato modificato. Per informazioni sull'output del comandomultipathconsultare Sezione 5.7, «Output del comando Multipath». - Nella release Red Hat Enterprise Linux 6 la posizione del file
bindingsdi multipath è/etc/multipath/bindings. - La release di Red Hat Enterprise Linux 6 fornisce tre nuovi parametri
predefinitiall'interno del filemultipath.conf:checker_timeout,fast_io_fail_tmo, edev_loss_tmo. Per informazioni consultare Capitolo 4, Il file di configurazione di DM-Multipath. - Se l'opzione
user_friendly_namesè stata impostata suyesall'interno del file di configurazione, il nome di un dispositivo multipath avrà il seguente formatompathn. Per la release Red Hat Enterprise Linux 6 n rappresenta un carattere alfabetico, così facendo il nome di un dispositivo multipath saràmpathaompathb. In precedenti versioni n era un valore intero.
1.1.2. Funzioni nuove e modificate per Red Hat Enterprise Linux 6.1 Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
- Questo documento contiene ora un nuovo capitolo, Sezione 5.2, «Spostare i file system root da un dispositivo a percorso singolo ad un dispositivo Multipath».
- Questo documento contiene ora un nuovo capitolo, Sezione 5.3, «Come spostare i file system swap da un dispositivo con percorso singolo ad uno multipath».
1.1.3. Funzioni nuove e modificate di Red Hat Enterprise Linux 6.2 Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
- La release di Red Hat Enterprise Linux 6.2 fornisce un nuovo parametro
multipath.conf,rr_min_io_rq, nelle sezionidefaults,devicesemultipathsdel filemultipath.conf. Il parametrorr_min_ionon ha più alcun effeto in Red Hat Enterprise Linux 6.2. Per informazioni surr_min_io_rqconsultare Capitolo 4, Il file di configurazione di DM-Multipath. - Il parametro del file di configurazione
dev_loss_tmopuò essere ora impostato su infinito, così facendo verrà impostata la variabilesysfssu 2147483647 secondi, o 68 anni. Per maggiori informazioni su questo parametro consultare Capitolo 4, Il file di configurazione di DM-Multipath. - Aggiornata la procedura descritta in Sezione 5.2, «Spostare i file system root da un dispositivo a percorso singolo ad un dispositivo Multipath».
1.1.4. Funzioni nuove e modificate di Red Hat Enterprise Linux 6.3 Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
- Il valore predefinito del parametro del file di configurazione
queue_without_daemonviene impostato per default suno. - Il valore predefinito del parametro del file di configurazione
max_fdsviene impostato per default sumax. - È possibile ora configurare il parametro del file di configurazione
user_friendly_namesnelle sezionidefaults,multipathsedevicesdel file di configurazionemultipath.conf. - La sezione
defaultsdel file di configurazionemultipath.confsupporta un nuovo parametrohwtable_regex_match.
1.1.5. Funzioni nuove e modificate di Red Hat Enterprise Linux 6.4 Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
- Le sezioni
defaultsedevicesdel file di configurazionemultipath.confsupportano oraretain_attached_hardware_handlered il nuovo parametrodetect_prio. Per informazioni sui parametri del file di configurazione consultare Capitolo 4, Il file di configurazione di DM-Multipath. - Questo documento include ora una nuova sezione Sezione 3.4, «Impostazione multipath nel file system initramfs».
1.2. Panoramica sul DM-Multipath Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
- RidondanzaDM-Multipath permette il verificarsi di un failover in una configurazione attiva/passiva. In una configurazione attiva/passiva solo metà dei percorsi vengono usati in qualsiasi momento per I/O. Se un elemento di un percorso I/O (il cavo, l'interruttore o il controllore) fallisce, DM-Multipath si smista su di un percorso alternativo.
- Migliori prestazioniDM-Multipat può essere configurato in modalità attiva/attiva, dove I/O viene suddiviso tra i percorsi seguendo un ordine round-robin. In alcune configurazioni, DM-Multipath è in grado di rilevare il caricamento sui percorsi I/O e bilanciare dinamicamente il carico.
Figura 1.1. Configurazione multipath attiva/passiva con un dispositivo RAID
- errore HBA
- Errore cavo FC
- Errore interruttore SAN
- Errore porta controllore dell'array
Figura 1.2. Configurazione multipath attiva/passiva con due dispositivi RAID
- da hba1 al controllere 1
- da hba1 al controllere 2
- da hba2 al controllere 1
- da hba2 al controllere 2
Figura 1.3. Configurazione multipath attiva/attiva con un dispositivo RAID
1.3. Supporto dello Storage Array Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
multipath.conf.defaults. Se lo storage array supporta DM-Multipath e non è configurato per default in questo file, sarà necessario aggiungerlo al file di configurazione di DM-Multipath multipath.conf. Per informazioni sul file di configurazione di DM-Multipath, consultate il Capitolo 4, Il file di configurazione di DM-Multipath.
1.4. Componenti DM-Multipath Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
| Componente | Descrizione |
|---|---|
modulo del kernel dm_multipath | Instrada l'I/O e supporta il failover per i percorsi ed i gruppi del percorso. |
utilità mpathconf | Configura ed abilita il Device Mapper Multipathing. |
comando multipath | Elenca e configura i dispositivi multipath. Normalmente invocato da un programma udev ogni qualvolta viene aggiunto un dispositivo a blocchi. |
demone multipathd | Controlla i percorsi; poichè i percorsi possono fallire ma successivamente operare normalmente, esso è in grado di inizializzare gli interruttori del gruppo dei percorsi. Fornisce le modifiche interattive ai dispositivi multipath, e deve essere riavviato per qualsiasi modifica effettuata al file /etc/multipath.conf. |
comando kpartx | Crea i dispositivi del device mapper per le partizioni su di un dispositivo. È necessario utilizzare questo comando per le partizioni basate sul DOS con DM-MP. kpartx è presente col proprio pacchetto, ma il pacchetto device-mapper-multipath dipende da esso. |
1.5. Panoramica sull'impostazione di DM-Multipath Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
- Installare rpm
device-mapper-multipath. - Creare il file di configurazione ed abilitare il multipathing con il comando
mpathconf. È possibile avviare il demone di multipath con questo comando se non avete bisogno di modificare il file di configurazione. - Se necessario modificate il file di configurazione
multipath.confin modo da cambiare i valori predefiniti e salvare il file aggiornato. - Avviate il demone di multipath.
Capitolo 2. Dispositivi multipath Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
2.1. Identificatori del dispositivo multipath Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
user_friendly_names nel file di configurazione di multipath, il quale imposta l'alias su di un nome unico del nodo con la seguente forma mpathn.
/dev/sda, /dev/sdb, dev/sdc, e /dev/sdd. DM-Multipath crea un dispositivo singolo con un WWID singolo il quale instrada nuovamente l'I/O ai suddetti dispositivi in base alla configurazione di multipath. Quando l'opzione di configurazione user_friendly_names viene impostata su yes, il nome del dispositivo multipath viene impostato su mpathn.
/dev directory: /dev/mapper/mpathn e /dev/dm-n.
- I dispositivi in
/dev/mappervengono creati durante il processo d'avvio. Usare i suddetti dispositivi per accedere ai dispositivi sui quali è stato eseguito multipath, per esempio durante la creazione dei volumi logici. - Qualsiasi dispositivo nel formato
/dev/dm-nsarà per un uso solo interno e non deve essere mai usato.
user_friendly_names, consultate la Sezione 4.3, «File di configurazione - Defaults».
alias nella sezione multipaths del file di configurazione di multipath. Per informazioni relative alla sezione multipaths presente nel file di configurazione consultate la Sezione 4.4, «Attributi per la configurazione del dispositivo multipath».
2.2. Nomi conformi del dispositivo multipath in un cluster Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
user_friendly_names è impostata su yes, il nome del dispositivo multipath risulta essere unico. Tale opzione non garantisce una loro uniformità su tutti i nodi che utilizzano il dispositivo multipath. In modo simile se impostate l'opzione alias per un dispositivo nella sezione multipaths del file di configurazione multipath.conf, il nome non sarà automaticamente uniforme su tutti i nodi del cluster. Ciò non dovrebbe causare alcun problema se utilizzate LVM durante la creazione dei dispositivi logici dal dispositivo multipath. Se avete la necessità di avere nomi uniformi del dispositivo multipath in ogni nodo del cluster, è consigliato non impostare l'opzione user_friendly_names su yes e non configurare gli alias per i dispositivi. Per impostazione predefinita se non impostate user_friendly_names su yes o se non configurate l'alias per un dispositivo, il nome del dispositivo sarà il WWID il quale sarà sempre lo stesso.
- Impostare tutti i dispositivi multipath su di una macchina.
- Disabilitare tutti i dispositivi multipath su altre macchine eseguendo i seguenti comandi:
service multipathd stop multipath -F
# service multipathd stop # multipath -FCopy to Clipboard Copied! Toggle word wrap Toggle overflow - Copiare il file
/etc/multipath/bindingsdalla prima macchina su tutte le altre macchine del cluster. - Abilitare nuovamente il demone
multipathdsu tutte le altre macchine nel cluster eseguendo il seguente comando:service mutipathd start
# service mutipathd startCopy to Clipboard Copied! Toggle word wrap Toggle overflow
/etc/multipath.conf sia lo stesso per ogni nodo presente nel cluster seguendo la procedura di seguito riportata:
- Configurare gli alias per i dispositivi multipath all'interno del file
multipath.confsu di una macchina. - Disabilitare tutti i dispositivi multipath su altre macchine eseguendo i seguenti comandi:
service multipathd stop multipath -F
# service multipathd stop # multipath -FCopy to Clipboard Copied! Toggle word wrap Toggle overflow - Copiare il file
/etc/multipath.confdalla prima macchina su tutte le altre macchine presenti nel cluster. - Abilitare nuovamente il demone
multipathdsu tutte le altre macchine nel cluster eseguendo il seguente comando:service mutipathd start
# service mutipathd startCopy to Clipboard Copied! Toggle word wrap Toggle overflow
2.3. Attributi del dispositivo multipath Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
user_friendly_names e alias, un dispositivo multipath presenta numerosi attributi. È possibile modificare questi attributi per un dispositivio multipath specifico creando una voce per il dispositivo in questione nella sezione multipaths del file di configurazione di multipath. Per informazioni relative alla sezione multipaths presente nel file di configurazione consultate la Sezione 4.4, «Attributi per la configurazione del dispositivo multipath».
2.4. Dispositivi multipath nei volumi logici Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
/dev/mapper/mpatha è il nome di un dispositivo multipath, il seguente comando contrassegna /dev/mapper/mpatha come un volume fisico.
pvcreate /dev/mapper/mpatha
pvcreate /dev/mapper/mpatha
Nota
pvcreate fallirà. Da notare che i programmi di installazione Anaconda e Kickstart creano tabelle di partizione vuote se non specificate il contrario per ogni dispositivo a blocchi. Se desiderate usare l'intero dispositivo e non una partizione sarà necessario rimuovere le partizioni esistenti dal dispositivo. Rimuovere le partizioni con i comandi kpartx -d e fdisk. Se il sistema presenta dispositivi a blocchi maggiori di 2TB, per rimuovere le partizioni sarà possibile usare il comando parted.
lvm.conf in modo da escludere i dischi che costituiscono i dispositivi multipath. Questo comportamento si verifica poichè se l'array modifica automaticamente il percorso attivo in passivo una volta ricevuto un segnale I/O, multipath eseguirà un failover ed un failback ogni qualvolta LVM esegue una scansione del percorso passivo se i dispositivi non sono filtrati. Per array attivi/passivi che richiedono un comando per modificare un percorso da passivo ad attivo, LVM stampa un messaggio di avvertimento al verificarsi di tale evento.
lvm.conf), includere il seguente filtro nella sezione devices del file.
filter = [ "r/block/", "r/disk/", "r/sd.*/", "a/.*/" ]
filter = [ "r/block/", "r/disk/", "r/sd.*/", "a/.*/" ]
Capitolo 3. Come impostare un DM-Multipath Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
- Come impostare un DM-Multipath di base
- Ignorare i dischi locali
- Come aggiungere più dispositivi al file di configurazione
- Avvio multipath nel file system
initramfs
3.1. Come impostare un DM-Multipath Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
device-mapper-multipath.
mpathconf la quale crea il file di configurazione di multipath /etc/multipath.conf.
- Se il file
/etc/multipath.confè già esistente l'utilitàmpathconflo modificherà. - Se il file
/etc/multipath.confnon esiste, l'utilitàmpathconfuserà il file/usr/share/doc/device-mapper-multipath-0.4.9/multipath.confcome file di inizio. - Se il file
/usr/share/doc/device-mapper-multipath-0.4.9/multipath.confnon esiste l'utilitàmpathconfcreerà un nuovo file/etc/multipath.conf.
/etc/multipath.conf sarà possibile impostare DM-Multipath per una configurazione di failover di base eseguendo il seguente comando. Questo comando abilita il file di configurazione di multipath ed avvia il demone multipathd.
mpathconf --enable --with_multipathd y
# mpathconf --enable --with_multipathd y
/etc/multipath.conf prima di avviare il demone multipathd usare la seguente procedura per impostare DM-Multipath per una configurazione di failover di base.
- Eseguire il comando
mpathconfcon l'opzione--enable:mpathconf --enable
# mpathconf --enableCopy to Clipboard Copied! Toggle word wrap Toggle overflow Per informazioni sulle opzioni aggiuntive del comandompathconfconsultare la pagina manmpathconfo eseguire il comandompathconfcon l'opzione--help.Copy to Clipboard Copied! Toggle word wrap Toggle overflow - Modificare il file
/etc/multipath.confse necessario. Le impostazioni predefinite per DM-Multipath sono compilate nel sistema e non necessitano di alcuna impostazione esplicita nel file/etc/multipath.conf.Il valore predefinito dipath_grouping_policyè impostato sufailover, quindi in questo esempio non sarà necessario modificare il file/etc/multipath.conf. Per informazioni su come modificare i valori all'interno del file di configurazione in valori diversi da quelli predefiniti, consultate il Capitolo 4, Il file di configurazione di DM-Multipath.La sezione predefinita iniziale del file di configurazione indica al sistema che i nomi dei dispositivi multipath devono avere il seguente formatompathn; senza la suddetta impostazione verrà eseguito l'alias dei nomi dei dispositivi multipath con il WWID del dispositivo. - Se necessario, salvare il file di configurazione ed uscire dall'editor.
- Eseguite il seguente comando:
service multipathd start
# service multipathd startCopy to Clipboard Copied! Toggle word wrap Toggle overflow
user_friendly_name è impostato all'interno del file di configurazione su yes, i dispositivi multipath verranno creati come /dev/mapper/mpathn. Per informazioni su come impostare il nome del dispositivo su di un alias da voi desiderato, consultate il Capitolo 4, Il file di configurazione di DM-Multipath.
mpathconf --enable --user_friendly_names n
# mpathconf --enable --user_friendly_names n
Nota
service multipathd reload per implementare le modifiche.
3.2. Ignorare i dischi locali durante la generazione dei dispositivi multipath Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
find_multipaths su yes, non inserite nella blacklist i suddetti dispositivi. Per maggiori informazioni sul parametro di configurazione find_multipaths consultate Sezione 4.3, «File di configurazione - Defaults».
find_multipaths non è impostato su yes sarà possibile utilizzare la seguente procedura per modificare il file di configurazione di multipath per ignorare i dischi locali durante la configurazione.
- Determinare quali sono i dischi interni e contrassegnateli per inserirli nella Blacklist.In questo esempio
/dev/sdaè il disco interno. Da notare che come originariamente configurato nel file di configurazione multipath, l'esecuzione dimultipath -v2mostrerà il disco locale,/dev/sda, all'interno della mappa di multipath.Per maggiori informazioni sull'output del comandomultipathconsultate la Sezione 5.7, «Output del comando Multipath».Copy to Clipboard Copied! Toggle word wrap Toggle overflow - Per evitare che il device mapper esegua la mappatura di
/dev/sdanelle proprie mappe multipath, modificate la sezione della Blacklist del file/etc/multipath.confin modo da includere questo dispositivo. Anche se è possibile inserire nella blacklist il dispositivosdautilizzando un tipo didevnode, tale procedura non risulterà sicura poichè/dev/sdapotrebbe non essere uguale al momento del riavvio. Per inserire nella blacklist singoli dispositivi utilizzate il WWID del dispositivo in questione.Da notare che all'interno dell'output per il comandomultipath -v2, il WWID del dispositivo/dev/sdaè SIBM-ESXSST336732LC____F3ET0EP0Q000072428BX1. Per inserire nella blacklist questo dispositivo includere quanto segue nel file/etc/multipath.conf.blacklist { wwid SIBM-ESXSST336732LC____F3ET0EP0Q000072428BX1 }blacklist { wwid SIBM-ESXSST336732LC____F3ET0EP0Q000072428BX1 }Copy to Clipboard Copied! Toggle word wrap Toggle overflow - Dopo aver aggiornato il file
/etc/multipath.confè necessario indicare manualmente al demonemultipathddi ricaricare il file. Il seguente comando ricarica il file/etc/multipath.confaggiornato.service multipathd reload
# service multipathd reloadCopy to Clipboard Copied! Toggle word wrap Toggle overflow - Eseguire il seguente comando per rimuovere il dispositivo multipath:
multipath -f SIBM-ESXSST336732LC____F3ET0EP0Q000072428BX1
# multipath -f SIBM-ESXSST336732LC____F3ET0EP0Q000072428BX1Copy to Clipboard Copied! Toggle word wrap Toggle overflow - Per controllare l'effetiva rimozione eseguire
multipath -llper mostrare la configurazione multipath corrente. Per informazioni sul comandomultipath -llconsultare Sezione 5.8, «Interrogazioni multipath con il comando multipath».Per controllare che il dispositivo precedentemente inserito nella blacklist non sia stato inserito nuovamente nell'elenco eseguire il comandomultipathcome riportato nel seguente esempio. Il comandomultipathviene impostato su di un livello di verbositàv2se non specificate l'opzione-v.Copy to Clipboard Copied! Toggle word wrap Toggle overflow
3.3. Configurazione dei dispositivi di storage Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
multipath.conf.defaults.
/etc/multipath.conf ed inserite le informazioni del dispositivo appropriate.
devices del file di configurazione consultate la Sezione 4.5, «File di configurazione - Devices».
3.4. Impostazione multipath nel file system initramfs Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
initramfs. Dopo la sua configurazione ricompilare il file system initramfs con i file di configurazione di multipath eseguendo il comando dracut con le seguenti opzioni:
dracut --force --add multipath --include /etc/multipath /etc/multipath
# dracut --force --add multipath --include /etc/multipath /etc/multipath
initramfs ed apportate alcune modifiche ai file di configurazione sarà necessario ricompilare il file system initramfs per poter implementare le modifiche.
Capitolo 4. Il file di configurazione di DM-Multipath Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
/usr/share/doc/device-mapper-multipath-0.4.9/multipath.conf.defaults.
/etc/multipath.conf. Se necessario aggiungere un array di storage al file di configurazione non supportato per impostazione predefinita.
Nota
initramfs. Se eseguite multipath dal file system initramfs ed apportate qualsiasi modifica ai file di configurazione, per implementare le suddette modifiche sarà necessario ricompilare il file system initramfs. Per informazioni sulla compilazione di initramfs con multipath consultare Sezione 3.4, «Impostazione multipath nel file system initramfs».
multipath.conf. Esso include alcune sezioni sui seguenti argomenti:
- File di configurazione - Panoramica
- File di configurazione - Blacklist
- File di configurazione - Default
- File di configurazione - multipath
- File di configurazione - Dispositivi
multipath.conf.defaults. Se sono presenti alcune sezioni del file non rilevanti al vostro ambiente, o per i quali non desiderate sovrascrivere i valori predefiniti, lasciateli decommentati, come riportato nel file iniziale.
/usr/share/doc/device-mapper-multipath-0.4.9/multipath.conf.annotated.
4.1. Panoramica sul file di configurazione Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
- blacklist
- Elenco di dispositivi specifici che non verranno considerati per multipath.
- blacklist_exceptions
- Elenca i candidati di multipath che altrimenti verrebbero inseriti all'interno della blacklist in base ai parametri della sezione relativa.
- defaults
- Impostazioni predefinite generali per DM-Multipath.
- multipaths
- Impostazioni per le caratteristiche dei dispositivi multipath individuali. Questi valori sovrascrivono i valori specificati nelle sezioni
defaultsedispositividel file di configurazione. - devices
- Impostazioni per i controllori dello storage individuali. Questi valori sovrascrivono i valori specificati nella sezione
defaultsdel file di configurazione. Se state usando uno storage array non supportato per default, sarà necessario creare una sottosezionedevicesper il vostro array.
4.2. File di configurazione - Blacklist Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
blacklist del file di configurazione di multipath specifica i dispositivi che non verranno utilizzati quando il sistema configura i dispositivi multipath. I dispositivi presenti all'interno della blacklist non verranno raggruppati all'interno di un dispositivo multipath.
find_multipaths è stato impostato su yes, multipath creerà un dispositivo solo se viene soddisfatta una delle seguenti condizioni:
- Sono presenti almeno due percorsi non inseriti nella blacklist con lo stesso WWID.
- L'utente forza manualmente la creazione del dispositivo specificando un dispositivo con il comando
multipath. - Un percoso presenta lo stesso WWID di un dispositivo multipath precedentemente creato (anche se il dispositivo multipath in questione non è più esistente). Ogni qualvolta si crea un dispositivo multipath, multipath è in grado di ricordare il WWID del dispositivo in modo da creare automaticamente il dispositivo se rileva un percorso con quel WWID. Tale comportamento permette la scelta automatica da parte di multipath del percorso corretto da creare nei dispositivi multipath, senza modificarne la blacklist.Se in precedenza è stato creato un dispositivo mutipath senza usare il parametro
find_multipathse in un secondo momento avete impostato lo stesso parametro suyes, allora sarà necessario rimuovere i WWID di qualsiasi dispositivo che non desiderate creare come multipath dal file/etc/multipath/wwids. Di seguito è possibile visualizzare un esempio di file/etc/multipath/wwids. I WWID sono delimitati da alcune barre (/):Copy to Clipboard Copied! Toggle word wrap Toggle overflow
find_multipaths impostato su yes sarà necessario inserire nella blacklist solo i dispositivi con percorsi multipli sui quali non desiderate avere multipath. Per questo motivo generalmente non sarà necessario inserire i dispositivi nella blacklist.
- In base al WWID, come descritto in Sezione 4.2.1, «Inserimento nella blacklist in base al WWID»
- In base al nome del dispositivo, come descritto in Sezione 4.2.2, «Inserimento nella blacklist in base al nome del dispositivo»
- Per tipologia, come descritto in Sezione 4.2.3, «Inserimento nella blacklist in base al tipo di dispositivo»
4.2.1. Inserimento nella blacklist in base al WWID Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
wwid nella sezione blacklist del file di configurazione.
blacklist {
wwid 26353900f02796769
}
blacklist {
wwid 26353900f02796769
}
4.2.2. Inserimento nella blacklist in base al nome del dispositivo Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
devnode nella sezione blacklist del file di configurazione.
blacklist {
devnode "^sd[a-z]"
}
blacklist {
devnode "^sd[a-z]"
}
devnode nella sezione blacklist del file di configurazione per specificare i dispositivi individuali da inserire nella blacklist, così facendo non sarà necessario specificare tutti i dispositivi con una tipologia ben precisa; tuttavia questa procedura non è consigliata. Se non mappato staticamente dalle regole udev, non vi è alcuna garanzia che un dispositivo specifico avrà lo stesso nome al momento del riavvio. Per esempio, un nome del dispositivo potrebbe cambiare da /dev/sda a /dev/sdb.
devnode vengono compilate nella blacklist predefinita; i dispositivi inseriti nella blacklist dalle suddette voci non supportano generalmente DM-Multipath. Per abilitare il multipathing su qualsiasi di questi dispositivi, specificateli nella sezione blacklist_exceptions del file di configurazione come descritto in Sezione 4.2.4, «Eccezioni della blacklist».
blacklist {
devnode "^(ram|raw|loop|fd|md|dm-|sr|scd|st)[0-9]*"
devnode "^hd[a-z]"
}
blacklist {
devnode "^(ram|raw|loop|fd|md|dm-|sr|scd|st)[0-9]*"
devnode "^hd[a-z]"
}
4.2.3. Inserimento nella blacklist in base al tipo di dispositivo Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
blacklist del file di configurazione con una sezione device. Nel seguente esempio vengono inseriti nella blacklist tutti i dispositivi IBM DS4200 HP.
4.2.4. Eccezioni della blacklist Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
blacklist_exceptions del file di configurazione per abilitare multipathing sui dispositivi inseriti nella blacklist per default.
/etc/multipath.conf.
blacklist_exceptions del file di configurazione, è necessario specificare le estensioni allo stesso modo con il quale sono state specificate all'interno della blacklist. Per esempio, una eccezione WWID non sarà applicata ai dispositivi specificati con una voce della blacklist devnode, anche se il dispositivo è associato con il WWID. Similmente, le eccezioni devnode sono applicate solo per le voci devnode, e le eccezioni device sono applicate solo alle voci device.
4.3. File di configurazione - Defaults Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
/etc/multipath.conf presenta una sezione defaults la quale imposta il parametro user_friendly_names su yes nel modo seguente.
defaults {
user_friendly_names yes
}
defaults {
user_friendly_names yes
}
user_friendly_names.
defaults decommentandola. Per esempio, per sovrascrivere il parametro path_grouping_policy in modo da avere multibus invece del valore predefinito di failover, copiare la riga appropriata dal template nella sezione iniziale defaults del file di configurazione, e successivamente decommentatela nel modo seguente.
defaults {
user_friendly_names yes
path_grouping_policy multibus
}
defaults {
user_friendly_names yes
path_grouping_policy multibus
}
defaults del file di configurazione multipath.conf. Questi valori sono usati da DM-Multipath se non sovrascritti dagli attributi specificati all'interno delle sezioni devices e multipaths del file multipath.conf.
Nota
mode, uid, e gid sono stati deprecati. I permessi per i dispositivi device-mapper (incluso le mappature mulitpath) vengono impostati seguendo regole udev. A tale scopo è disponibile un modello di file in /usr/share/doc/device-mapper-version chiamato 12-dm-permissions.rules da posizionare in /etc/udev/rules.d per implementare le modifiche.
| Attributo | Descrizione | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
polling_interval | Specifica l'intervallo tra due controlli del percorso ed è espresso in secondi. Per percorsi che operano correttamente l'intervallo tra i controlli aumenterà progressivamente a (4 * polling_interval). Il valore predefinito è 5. | ||||||||||
udev_dir | Specifica la directory dove vengono creati i nodi del dispositivo udev. Il valore predefinito è /udev. | ||||||||||
multipath_dir | Specifica la directory dove gli oggetti condivisi dinamici vengono archiviati. Il valore predefinito dipende dal sistema, in genere /lib/multipath. | ||||||||||
find_multipaths |
| ||||||||||
verbosity | La verbosità predefinita. I valori più alti aumentano il livello di verbosità. Livelli validi sono tra 0 e 6. Il valore predefinito è 2. | ||||||||||
path_selector |
| ||||||||||
path_grouping_policy |
| ||||||||||
getuid_callout |
| ||||||||||
prio |
| ||||||||||
features | Le funzioni aggiuntive predefinite dei dispositivi multipath. La sola funzione esistente è queue_if_no_path, la quale risulta equivalente all'impostazione no_path_retry su queue. Per informazioni sulle possibili problematiche durante l'utilizzo consultare Sezione 5.6, «Problematiche con queue_if_no_path». | ||||||||||
path_checker |
| ||||||||||
failback |
| ||||||||||
rr_min_io | Specifica il numero delle richieste I/O per l'instradamento per un percorso, prima di smistarsi sul percorso successivo nel gruppo corrente. Questa impostazione è relativa solo ai sistemi con un kernel con una versione precedente a 2.6.31. I sistemi più recenti dovranno utilizzare rr_min_io_rq. Il valore predefinito è 1000. | ||||||||||
rr_min_io_rq | Specifica il numero delle richieste I/O per l'instradamento per un percorso, prima di smistarsi sul percorso successivo nel gruppo corrente, usando un device-mapper-multipath basato sulle richieste. Questa impostazione è relativa solo ai sistemi con un kernel corrente. Su sistemi con una versione precedente a 2.6.31 usare rr_min_io. Il valore predefinito è 1. | ||||||||||
rr_weight | Se impostato su priorities, invece di eseguire l'invio delle richieste rr_min_io ad un percorso, prima di indicare a path_selector di selezionare il percorso successivo, il numero di richieste da inviare viene determinato da rr_min_io moltiplicato la priorità del percorso, come determinato dalla funzione prio. Se impostato su uniform, tutti i pesi del percorso sono uguali. Il valore predefinito è uniform. | ||||||||||
no_path_retry |
| ||||||||||
user_friendly_names | Se impostato su yes il sistema dovrà utilizzare il file /etc/multipath/bindings per assegnare un alias unico e persistente al multipath, con un formato mpathn. Se impostato su no, il sistema deve utilizzare il WWID come alias per il multipath. In entrambi i casi qualsiasi cosa specificherete verrà sovrascritta da qualsiasi alias specifico al dispositivo specificato nella sezione multipaths del file di configurazione. Il valore predefinito è no. | ||||||||||
queue_without_daemon | Se impostato su no, il demone multipathd disabiliterà la messa in coda per tutti i dispositivi al momento dell'arresto. Il valore predefinito è no. | ||||||||||
flush_on_last_del | Se impostato su yes, il demone multipathd disabiliterà la messa in coda quando l'ultimo percorso per un dispositivo è stato cancellato. Il valore predefinito è no. | ||||||||||
max_fds | Imposta il numero massimo di descrittori di file che un dispositivo multipath o demone multipathd possono aprire. Ciò è equivalente al comando ulimit -n. Con Red Hat Enterprise Linux 6.3 il valore predefinito è max il quale imposta un valore del limite del sistema usando /proc/sys/fs/nr_open. Per versioni precedenti se il suddetto valore non viene impostato, il numero massimo di descrittori dei file aperti verrà implementato usando il processo che esegue la chiamata; generalmente 1024. Per essere sicuri impostate il suddetto valore sul numero massimo di percorsi più 32, se quel valore è maggiore di 1024. | ||||||||||
checker_timeout | Il timeout da usare per i controllori del percorso che emettono i comandi SCSI con un timeout esplicito, in secondi. Il valore predefinito viene preso da sys/block/sdx/device/timeout. | ||||||||||
fast_io_fail_tmo | Il numero di secondi in attesa da parte di un livello SCSI dopo il rilevamento di un problema sulla porta remota FC, prima del fallimento dell'I/O dei dispositivi presenti sulla porta remota stessa. Questo valore dovrebbe essere più piccolo rispetto al valore di dev_loss_tmo. La sua impostazione su off disabilita il timeout. Il valore predefinito viene determinato dal sistema operativo. | ||||||||||
dev_loss_tmo | Il numero di secondi in attesa da parte di un livello SCSI dopo il rilevamento di un problema sulla porta remota FC, prima della sua rimozione dal sistema. La sua impostazione su infinito imposterà il suddetto valore su 2147483647 secondi o 68 anni. Il valore predefinito viene determinato dal sistema operativo. | ||||||||||
hwtable_regex_match |
| ||||||||||
retain_attached_hw_handler | (Red Hat Enterprise Linux Release 6.4 e versioni più recenti) Se questo parametro è stato impostato su yes e se il livello scsi presenta un gestore hardware sul dispositivo del percorso, multipath non forzerà il dispositivo ad usare l'hardware_handler specificato dal file mutipath.conf. Se il livello scsi non presenta alcun gestore hardware, multipath continuerà ad usare normalmente il proprio gestore. Il valore predefinito è no. | ||||||||||
detect_prio | (Red Hat Enterprise Linux Release 6.4 e versioni più recenti) Se questo parametro è stato impostato su yes multipath controllerà prima se il dispositivo supporta ALUA, se lo supporta, assegnerà automaticamente al dispositivo il prioritizer alua. Se al contrario il dispositivo non supporta AULA, esso determinerà il prioritizer normalmente. Il valore predefinito è no. |
4.4. Attributi per la configurazione del dispositivo multipath Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
multipaths del file di configurazione multipath.conf per ogni dispositivo multipath specifico. I suddetti attributi vengono applicati solo ad un multipath in particolare. I valori predefiniti vengono utilizzati da DM-Multipath e annullano gli attributi impostati nelle sezioni defaults e devices del file multipath.conf.
| Attributo | Descrizione | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
wwid | Spacifica il WWID del dispositivo multipath al quale sono applicabili gli attributi multipath. Questo parametro è abbligatorio per la sezione del file multipath.conf. | |||||||||
alias | Specifica il nome simbolico per il dispositivo multipath al quale sono applicabili gli attributi multipath. Se usate user_friendly_names non impostate questo valore su mpathn; tale impostazione potrà entrare in conflitto con un nome 'user friendly' assegnato automaticamente, generando così nomi del nodo del dispositivo incorretti. | |||||||||
path_grouping_policy |
| |||||||||
path_selector |
| |||||||||
failback |
| |||||||||
prio |
| |||||||||
no_path_retry |
| |||||||||
rr_min_io | Specifica il numero delle richieste I/O per l'instradamento per un percorso, prima di smistarsi sul percorso successivo nel gruppo corrente. Questa impostazione è relativa solo ai sistemi con un kernel con una versione precedente a 2.6.31. I sistemi più recenti dovranno utilizzare rr_min_io_rq. Il valore predefinito è 1000. | |||||||||
rr_min_io_rq | Specifica il numero delle richieste I/O per l'instradamento per un percorso, prima di smistarsi sul percorso successivo nel gruppo corrente, usando un device-mapper-multipath basato sulle richieste. Questa impostazione è relativa solo ai sistemi con un kernel corrente. Su sistemi con una versione precedente a 2.6.31 usare rr_min_io. Il valore predefinito è 1. | |||||||||
rr_weight | Se impostato su priorities, invece di eseguire l'invio delle richieste rr_min_io ad un percorso, prima di indicare a path_selector di selezionare il percorso successivo, il numero di richieste da inviare viene determinato da rr_min_io moltiplicato la priorità del percorso, come determinato dalla funzione prio. Se impostato su uniform, tutti i pesi del percorso sono uguali. | |||||||||
flush_on_last_del | Se impostato su yes, multipathd disabiliterà la messa in coda quando l'ultimo percorso per un dispositivo è stato cancellato. | |||||||||
user_friendly_names | Se impostato su yes il sistema dovrà utilizzare il file /etc/multipath/bindings per assegnare un alias unico e persistente al multipath, con un formato mpathn. Se impostato su no, il sistema deve utilizzare il WWID come alias per il multipath. In entrambi i casi qualsiasi cosa specificherete verrà sovrascritta da qualsiasi alias specifico al dispositivo specificato nella sezione multipaths del file di configurazione. |
3600508b4000156d70001200000b0000 ed un nome simbolico yellow.
1DEC_____321816758474 ed un nome simbolico red. In questo esempio gli attributi rr_weight sono impostati su priorities.
4.5. File di configurazione - Devices Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
devices del file di configurazione multipath.conf. I suddetti attributi vengono usati da DM-Multipath se non sono stati sovrascritti dagli attributi specificati nella sezione multipaths del file multipath.conf, per i percorsi che contengono il dispositivo. Essi sovrascrivono gli attributi impostati nella sezione defaults del file multipath.conf.
multipath.conf.defaults. Molto probabilmente non sarà necessario modificare i valori per questi dispositivi, ma se desiderate farlo sarà possibile sovrascrivere i valori predefiniti includendo una voce nel file di configurazione per il dispositivo che sovrascrive questi valori. È possibile copiare per il dispositivo i default di configurazione del dispositivo dal file multipath.conf.defaults, e annullare i valori che desiderate modificare.
vendor e product. Questi valori sono disponibili su /sys/block/device_name>/device/vendor e /sys/block/device_name>/device/model, dove device_name è il dispositivo sul quale eseguire il multipath, come riportato nel seguente esempio:
cat /sys/block/sda/device/vendor WINSYS cat /sys/block/sda/device/model SF2372
# cat /sys/block/sda/device/vendor
WINSYS
# cat /sys/block/sda/device/model
SF2372
path_grouping_policy su multibus. Altri parametri da impostare potrebbero essere no_path_retry e rr_min_io, come descritto in Tabella 4.3, «Attributi del dispositivo».
path_checker su tur; questo processo funziona per i dispositivi SCSI che supportano il comando Test Unit Ready.
emc. Se non è sufficiente per il dispositivo, allora non sarà possibile configurare il dispositivo per multipath.
| Attributo | Descrizione | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
rivenditore | Specifica il nome del rivenditore del dispositivo storage sul quale sono applicabili gli attributi device, per esempio COMPAQ. | |||||||||
prodotto | Specifica il nome del prodotto del dispositivo di storage sul quale sono applicabili gli attributi device, per esempio HSV110 (C)COMPAQ. | |||||||||
revisione | Specifica l'identificatore della revisione del prodotto del dispositivo di storage. | |||||||||
product_blacklist | Specifica l'espressione regolare usata per inserire i dispositivi nella blacklist in base al prodotto. | |||||||||
hardware_handler |
| |||||||||
path_grouping_policy |
| |||||||||
getuid_callout | Specifica il programma predefinito e gli argomenti da invocare per ottenere un identificatore del percorso unico. È necessario un percorso assoluto. | |||||||||
path_selector |
| |||||||||
path_checker |
| |||||||||
features | Funzioni aggiuntive dei dispositivi multipath. La sola funzione esistente è queue_if_no_path, la quale risulta equivalente all'impostazione no_path_retry su queue. Per informazioni sulle possibili problematiche durante l'utilizzo, consultare Sezione 5.6, «Problematiche con queue_if_no_path». | |||||||||
prio |
| |||||||||
failback |
| |||||||||
rr_weight | Se impostato su priorities, invece di eseguire l'invio delle richieste rr_min_io ad un percorso, prima di indicare a path_selector di selezionare il percorso successivo, il numero di richieste da inviare viene determinato da rr_min_io moltiplicato la priorità del percorso, come determinato dalla funzione prio. Se impostato su uniform, tutti i pesi del percorso sono uguali. | |||||||||
no_path_retry |
| |||||||||
rr_min_io | Specifica il numero delle richieste I/O per l'instradamento per un percorso, prima di smistarsi sul percorso successivo nel gruppo corrente. Questa impostazione è relativa solo ai sistemi con un kernel con una versione precedente a 2.6.31. I sistemi più recenti dovranno utilizzare rr_min_io_rq. Il valore predefinito è 1000. | |||||||||
rr_min_io_rq | Specifica il numero delle richieste I/O per l'instradamento per un percorso, prima di smistarsi sul percorso successivo nel gruppo corrente, usando un device-mapper-multipath basato sulle richieste. Questa impostazione è relativa solo ai sistemi con un kernel corrente. Su sistemi con una versione precedente a 2.6.31 usare rr_min_io. Il valore predefinito è 1. | |||||||||
fast_io_fail_tmo | Il numero di secondi in attesa da parte di un livello SCSI dopo il rilevamento di un problema sulla porta remota FC, prima del fallimento dell'I/O dei dispositivi presenti sulla porta remota stessa. Questo valore dovrebbe essere più piccolo rispetto al valore di dev_loss_tmo. La sua impostazione su off disabilita il timeout. | |||||||||
dev_loss_tmo | Il numero di secondi in attesa da parte di un livello SCSI dopo il rilevamento di un problema sulla porta remota FC, prima della sua rimozione dal sistema. La sua impostazione su infinito imposterà il suddetto valore su 2147483647 secondi o 68 anni. | |||||||||
flush_on_last_del | Se impostato su yes, il demone multipathd disabiliterà la messa in coda quando l'ultimo percorso per un dispositivo è stato cancellato. | |||||||||
user_friendly_names | Se impostato su yes il sistema dovrà utilizzare il file /etc/multipath/bindings per assegnare un alias unico e persistente al multipath, con un formato mpathn. Se impostato su no, il sistema deve utilizzare il WWID come alias per il multipath. In entrambi i casi qualsiasi cosa specificherete verrà sovrascritta da qualsiasi alias specifico al dispositivo specificato nella sezione multipaths del file di configurazione. Il valore predefinito è no. | |||||||||
retain_attached_hw_handler | (Red Hat Enterprise Linux Release 6.4 e versioni più recenti) Se questo parametro è stato impostato su yes e se il livello scsi presenta un gestore hardware sul dispositivo del percorso, multipath non forzerà il dispositivo ad usare l'hardware_handler specificato dal file mutipath.conf. Se il livello scsi non presenta alcun gestore hardware, multipath continuerà ad usare normalmente il proprio gestore. | |||||||||
detect_prio | (Red Hat Enterprise Linux Release 6.4 e versioni più recenti) Se questo parametro è stato impostato su yes multipath controllerà prima se il dispositivo supporta ALUA, se lo supporta, assegnerà automaticamente al dispositivo il prioritizer alua. Se al contrario il dispositivo non supporta AULA, esso determinerà il prioritizer normalmente. |
device nel file di configurazione di multipath.
Capitolo 5. Amministrazione e troubleshooting di DM-Multipath Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
- Ridimensionamento di un dispositivo online multipath
- Spostare il dispositivo root da un dispositivo a percorso singolo su un dispositivo multipath
- Spostare un dispositivo di swap da un dispositivo a percorso singolo su un dispositivo multipath
- Il demone multipath
- Problematiche con un numero molto grande di LUN
- Problematiche con queue_if_no_path
- output del comando
multipath - Interrogazioni multipath con il comando
multipath - opzioni del comando
multipath - Interrogazioni multipath con il comando
dmsetup - Troubleshooting con la console interattiva
multipathd
5.1. Ridimensionamento di un dispositivo multipath online Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
- Ridimensionare il dispositivo fisico.
- Utilizzare il seguente comando per trovare i percorsi per il LUN:
multipath -l
# multipath -lCopy to Clipboard Copied! Toggle word wrap Toggle overflow - Ridimensionare i percorsi. Per i dispositivi SCSI l'inserimento di 1 sul file
rescanper il dispositivo causa una nuova scansione da parte del driver SCSI come nel seguente comando:echo 1 > /sys/block/device_name/device/rescan
# echo 1 > /sys/block/device_name/device/rescanCopy to Clipboard Copied! Toggle word wrap Toggle overflow - Ridimensionare il dispositivo di multipath eseguendo il comando multipathd resize:
multipathd -k'resize map mpatha'
# multipathd -k'resize map mpatha'Copy to Clipboard Copied! Toggle word wrap Toggle overflow - Ridimensionare il filesystem (assumendo che non si utilizzino partizioni LVM o DOS):
resize2fs /dev/mapper/mpatha
# resize2fs /dev/mapper/mpathaCopy to Clipboard Copied! Toggle word wrap Toggle overflow
5.2. Spostare i file system root da un dispositivo a percorso singolo ad un dispositivo Multipath Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
device-mapper-multipath eseguire la procedura di seguito riportata:
- Eseguire il seguente comando per creare il file di configurazione
/etc/multipath.conf, caricare il modulo multipath ed impostarechkconfigpermultipathdsuon:mpathconf --enable
# mpathconf --enableCopy to Clipboard Copied! Toggle word wrap Toggle overflow Per maggiori informazioni sull'uso del comandompathconfconsultate la Sezione 3.1, «Come impostare un DM-Multipath». - Modificare le sezioni
blacklisteblacklist_exceptionsdel file/etc/multipath.confcome descritto in Sezione 4.2, «File di configurazione - Blacklist». - Per confermare l'impostazione corretta del file di configurazione eseguire il comando
/sbin/multipathcon l'opzione-v3per controllare se il demone multipath ha cercato di creare un dispositivo multipath sul dispositivo root. Questo comando fallirà poichè il dispositivo root è in esecuzione, ma l'output del comando dovrebbe mostrare il dispositivo root nell'elenco dei percorsi.Controllare la presenza all'interno dell'output del comando della riga con il seguente formato:WWID H:B:T:L devname MAJOR:MINOR
WWID H:B:T:L devname MAJOR:MINORCopy to Clipboard Copied! Toggle word wrap Toggle overflow Per esempio, se il file system root è impostato susdao su una delle sue partizioni, allora sarà possibile visualizzare una riga simile alla seguente:===== paths list ===== ... 1ATA WDC WD800JD-75MSA3 WD-WMAM9F 1:0:0:0 sda 8:0 ...
===== paths list ===== ... 1ATA WDC WD800JD-75MSA3 WD-WMAM9F 1:0:0:0 sda 8:0 ...Copy to Clipboard Copied! Toggle word wrap Toggle overflow Più avanti nell'output sarà possibile visualizzare il dispositivo root assegnato ad un dispositivo multipath:time | devname: ownership set to mpathdev
time | devname: ownership set to mpathdevCopy to Clipboard Copied! Toggle word wrap Toggle overflow Per esempio, l'output potrebbe apparire nel modo seguente:Jun 14 06:48:21 | sda: ownership set to mpatha
Jun 14 06:48:21 | sda: ownership set to mpathaCopy to Clipboard Copied! Toggle word wrap Toggle overflow È possibile visualizzare un avviso relativo al fallimento del comando durante la creazione del dispositivo multipath, con una riga avente un formato simile:time | mpathdev: domap (0) failure for create/reload map
time | mpathdev: domap (0) failure for create/reload mapCopy to Clipboard Copied! Toggle word wrap Toggle overflow Nell'esempio sopra riportato sarà presente all'interno dell'output del comando la seguente riga:Jun 14 06:48:21 | mpatha: domap (0) failure for create/reload map
Jun 14 06:48:21 | mpatha: domap (0) failure for create/reload mapCopy to Clipboard Copied! Toggle word wrap Toggle overflow - Per compilare nuovamente il file system
initramfsconmultipath, eseguiredracutcon le seguenti opzioni:dracut --force --add multipath --include /etc/multipath /etc/multipath
# dracut --force --add multipath --include /etc/multipath /etc/multipathCopy to Clipboard Copied! Toggle word wrap Toggle overflow - Se il dispositivo root non è un volume LVM ed è stato montato in base al nome del dispositivo, per smistarsi sul nome del dispositivo multipath appropriato sarà necessario modificare il file
fstab. Se il dispositivo root è un dispositivo LVM o è stato montato in base all'UUID o altro, allora questa fase non sarà necessaria.- Usare la procedura descritta nella Fase 3 relativa all'esecuzione del comando
/sbin/multipathcon-v3per determinare il WWID del dispositivo root. - Impostare un alias per il dispositivo root nel file
/etc/multipath.conf:Copy to Clipboard Copied! Toggle word wrap Toggle overflow - Modificare
/etc/fstabe sostituite il percorso del dispositivo vecchio per il dispositivo root con il dispositivo multipath.Per esempio se in possesso della seguente voce nel file/etc/fstab:/dev/sda1 / ext4 defaults 1 1
/dev/sda1 / ext4 defaults 1 1Copy to Clipboard Copied! Toggle word wrap Toggle overflow Modificare la voce in questione nel modo seguente:/dev/mapper/rootdev / ext4 defaults 1 1
/dev/mapper/rootdev / ext4 defaults 1 1Copy to Clipboard Copied! Toggle word wrap Toggle overflow
Sarà necessario modificare il file/etc/fstab, il file/etc/grub/grub.confed il parametro root daroot=/dev/sda1aroot=/dev/mapper/rootdev.Il seguente esempio mostra la voce del filegrub.confprima del modifica.Copy to Clipboard Copied! Toggle word wrap Toggle overflow Il seguente esempio mostra la voce del filegrub.confdopo la modifica.Copy to Clipboard Copied! Toggle word wrap Toggle overflow - Arrestate la macchina.
- Configurare l'interruttore FC in modo tale che altri percorsi siano visibili alla macchina.
- Avviare la macchina.
- Controllate se il file system root ('/') è sul dispositivo multipath.
5.3. Come spostare i file system swap da un dispositivo con percorso singolo ad uno multipath Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
fstab per smistarsi sul nome del dispositivo multipath appropriato.
- Determinare il numero WWID del dispositivo swap eseguendo il comando
/sbin/multipathcon l'opzione-v3. L'output del comando dovrebbe mostrare il dispositivo swap all'interno dell'elenco dei percorsi.Andate alla ricerca all'interno dell'output del comando della riga avente il seguente formato la quale mostrerà il dispositivo di swap:WWID H:B:T:L devname MAJOR:MINOR
WWID H:B:T:L devname MAJOR:MINORCopy to Clipboard Copied! Toggle word wrap Toggle overflow Per esempio, se il file system swap è stato impostato susdao su una delle sue partizioni, allorà potrete visualizzare una riga simile alla seguente:===== paths list ===== ... 1ATA WDC WD800JD-75MSA3 WD-WMAM9F 1:0:0:0 sda 8:0 ...
===== paths list ===== ... 1ATA WDC WD800JD-75MSA3 WD-WMAM9F 1:0:0:0 sda 8:0 ...Copy to Clipboard Copied! Toggle word wrap Toggle overflow - Impostate un alias per il dispositivo swap nel file
/etc/multipath.conf:Copy to Clipboard Copied! Toggle word wrap Toggle overflow - Modificare
/etc/fstabe sostituite il percorso del dispositivo vecchio per il dispositivo root con il dispositivo multipath.Per esempio se in possesso della seguente voce nel file/etc/fstab:/dev/sda2 swap ext4 defaults 0 0
/dev/sda2 swap ext4 defaults 0 0Copy to Clipboard Copied! Toggle word wrap Toggle overflow Modificare la voce in questione nel modo seguente:/dev/mapper/swapdev swap ext4 defaults 0 0
/dev/mapper/swapdev swap ext4 defaults 0 0Copy to Clipboard Copied! Toggle word wrap Toggle overflow
5.4. Il demone di Multipath Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
multipathd deve essere in esecuzione per poter utilizzare i dispositivi con percorsi multipli.
5.5. Problematiche con un numero molto grande di LUN Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
udev. Se si verifica il suddetto problema sarà possibile apportare una correzione cancellando la seguente riga in /etc/udev/rules.d/40-multipath.rules:
KERNEL!="dm-[0-9]*", ACTION=="add", PROGRAM=="/bin/bash -c '/sbin/lsmod | /bin/grep ^dm_multipath'", RUN+="/sbin/multipath -v0 %M:%m"
KERNEL!="dm-[0-9]*", ACTION=="add", PROGRAM=="/bin/bash -c '/sbin/lsmod | /bin/grep ^dm_multipath'", RUN+="/sbin/multipath -v0 %M:%m"
udev di multipath ogni qualvolta si aggiunge il dispositivo a blocchi in un nodo. Anche rimuovendo la suddetta riga, il demone multipathd continuerà a creare automaticamente i dispositivi con percorsi multipli, e multipath verrà ancora invocato durante il processo d'avvio per i nodi con file system root multipathed. Così facendo i dispositivi con percorsi multipli non verranno creati automaticamente quando il demone multipathd non è in esecuzione, ciò non dovrebbe rappresentare alcun problema per la maggioranza di utenti multipath.
5.6. Problematiche con queue_if_no_path Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
features "1 queue_if_no_path" è stato specificato all'interno del file /etc/multipath.conf, qualsiasi processo che emette I/O si arresterà fino a quando non verranno ripristinati uno o più percorsi. Per evitare questo problema impostare il parametro no_path_retry N all'interno del file /etc/multipath.conf (dove N rappresenta il numero di volte il sistema deve riprovare un percorso).
no_path_retry rimuovete l'opzione features "1 queue_if_no_path" dal file /etc/multipath.conf. Se tuttavia state usando un dispositivo multipath per il quale è stata impostata l'opzione features "1 queue_if_no_path" come default, come nel caso di numerosi dispositivi SAN, sarà necessario aggiungere esplicitamente features "0" per sovrascrivere questa impostazione predefinita. Per tale operazione copiare la sezione dei dispositivi esistenti per il dispositivo da /usr/share/doc/device-mapper-multipath-0.4.9/multipath.conf.defaults in /etc/multipath.conf modificandolo in base alle esigenze.
features "1 queue_if_no_path" ma avete riscontrato il problema di seguito riportato, utilizzate il comando dmsetup per modificare la politica al momento dell'esecuzione per un LUN specifico (cioè, per il quale tutti i percorsi risultano non disponibili). Per esempio se si desidera modificare la politica sul dispositivo multipath mpathc da "queue_if_no_path" a "fail_if_no_path", eseguire il seguente comando.
dmsetup message mpathc 0 "fail_if_no_path"
dmsetup message mpathc 0 "fail_if_no_path"
mpathn e non il percorso.
5.7. Output del comando Multipath Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
action_if_any: alias (wwid_if_different_from_alias) dm_device_name_if_known vendor,product size=size features='features' hwhandler='hardware_handler' wp=write_permission_if_known
action_if_any: alias (wwid_if_different_from_alias) dm_device_name_if_known vendor,product size=size features='features' hwhandler='hardware_handler' wp=write_permission_if_known
-+- policy='scheduling_policy' prio=prio_if_known status=path_group_status_if_known
-+- policy='scheduling_policy' prio=prio_if_known status=path_group_status_if_known
`- host:channel:id:lun devnode major:minor dm_status_if_known path_status online_status
`- host:channel:id:lun devnode major:minor dm_status_if_known path_status online_status
ready o ghost. Se il percorso non è attivo, lo stato è faulty o shaky. Lo stato del percorso viene aggiornato periodicamente dal demone multipathd in base all'intervallo definito nel file /etc/multipath.conf.
failed, analogo a faulty, e active il quale interessa tutti gli altri stati del percorso. Talvolta lo stato del percorso e quello relativo a dm di un dispositivo non corrispondono.
online_status sono running e offline. Uno stato offline significa che questo dispositivo SCSI è stato disabilitato.
Nota
5.8. Interrogazioni multipath con il comando multipath Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
-l e -ll del comando multipath per visualizzare la configurazione corrente di multipath. L'opzione -l visualizza la tipologia di multipath in base alle informazioni in sysfs e del device mapper. L'opzione -ll visualizza le informazioni mostrate da -l insieme ad altri componenti disponibili del sistema.
-v tre livelli verbosi del comando multipath. Specificando -v0 non verrà riprodotto alcun output. Specificando -v1 verranno visualizzati solo i nomi multipath creati o modificati utilizzabili per altri tool, come ad esempio kpartx. Specificando -v2 verranno visualizzati tutti i percorsi rilevati, i multipath e le mappe del dispositivo.
multipath -l.
multipath -ll.
5.9. Opzioni del comando Multipath Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
multipath» descrive alcune opzioni utili del comando multipath.
| Opzione | Descrizione |
|---|---|
-l | Visualizza la configurazione multipath corrente proveniente da sysfs ed il device mapper. |
-ll | Mostra la configurazione multipath corrente proveniente da sysfs, il device mapper, e tutti gli altri componenti disponibili sul sistema. |
-f device | Rimuove il dispositivo multipath indicato. |
-F | Rimuove tutti i dispositivi multipath non usati. |
5.10. Come determinare le voci del Device Mapper con il comando dmsetup Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
dmsetup per sapere quale voce del device mapper corrisponde ai dispositivi con percorsi multipli.
/dev/dm-3.
5.11. Troubleshooting con la console interattiva multipathd Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
multipathd -k è una interfaccia interattiva per il demone di multipathd. Inserendo questo comando visualizzerete una console di multipath interattiva. Dopo aver inserito questo comando potrete inserire help per ottenere un elenco dei comandi disponibili, mentre inserendo un comando interattivo o CTRL-D potrete uscire.
multipathd può essere usata per risolvere i problemi che potreste incontrare con il vostro sistema. Per esempio, la sequenza del comando di seguito riportato visualizza una configurazione multipath e le impostazioni predefinite prima di abbandonare la console.
multipathd -k > show config > CTRL-D
# multipathd -k
> > show config
> > CTRL-D
multipath.conf,
multipathd -k > reconfigure > CTRL-D
# multipathd -k
> > reconfigure
> > CTRL-D
multipathd -k > show paths > CTRL-D
# multipathd -k
> > show paths
> > CTRL-D
Appendice A. Diario delle Revisioni Copia collegamentoCollegamento copiato negli appunti!
| Diario delle Revisioni | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Revisione 5.0-9.2.400 | 2013-10-31 | ||||||||||
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| Revisione 5.0-9.2 | Tue May 7 2013 | ||||||||||
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| Revisione 5.0-9.1 | Wed Apr 17 2013 | ||||||||||
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| Revisione 5.0-9 | Mon Feb 18 2013 | ||||||||||
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| Revisione 5.0-7 | Mon Nov 26 2012 | ||||||||||
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| Revisione 5.0-6 | Tue Nov 13 2012 | ||||||||||
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| Revisione 4.0-3 | Fri Jun 15 2012 | ||||||||||
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| Revisione 4.0-2 | Wed Apr 25 2012 | ||||||||||
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| Revisione 4.0-1 | Wed Mar 28 2012 | ||||||||||
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| Revisione 3.0-3 | Thu Dec 1 2011 | ||||||||||
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| Revisione 3.0-2 | Fri Oct 7 2011 | ||||||||||
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| Revisione 3.0-1 | Mon Sep 19 2011 | ||||||||||
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| Revisione 2.0-1 | Thu May 19 2011 | ||||||||||
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| Revisione 1.0-1 | Wed Nov 10 2010 | ||||||||||
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Indice analitico
B
- blacklist
- dispositivi predefiniti, Inserimento nella blacklist in base al nome del dispositivo
- file di configurazione, File di configurazione - Blacklist
- nome del dispositivo, Inserimento nella blacklist in base al nome del dispositivo
- tipo di dispositivo, Inserimento nella blacklist in base al tipo di dispositivo
- WWID, Inserimento nella blacklist in base al WWID
C
- comando dmsetup, come determinare le voci del device mapper, Come determinare le voci del Device Mapper con il comando dmsetup
- comando kpartx , Componenti DM-Multipath
- comando mpathconf , Componenti DM-Multipath
- comando multipath , Componenti DM-Multipath
- interrogazioni, Interrogazioni multipath con il comando multipath
- opzioni, Opzioni del comando Multipath
- output, Output del comando Multipath
- comando multipathd start , Come impostare un DM-Multipath
- configurazione
- DM-Multipath, Come impostare un DM-Multipath
- configurazione attiva/attiva
- illustrazione, Panoramica sul DM-Multipath
- configurazione attiva/passiva
- definizione, Panoramica sul DM-Multipath
- illustrazione, Panoramica sul DM-Multipath
D
- demone di multipath (multipathd), Il demone di Multipath
- demone multipathd , Componenti DM-Multipath
- directory dev/mapper, Identificatori del dispositivo multipath
- dischi locali, ignora, Ignorare i dischi locali durante la generazione dei dispositivi multipath
- dispositivi
- dispositivi dm-n, Identificatori del dispositivo multipath
- dispositivi multipath, Dispositivi multipath
- volume fisico LVM, Dispositivi multipath nei volumi logici
- volumi logici, Dispositivi multipath nei volumi logici
- DM-Multipath
- componenti, Componenti DM-Multipath
- configurazione, Come impostare un DM-Multipath
- definizione, Device Mapper Multipathing
- dispositivi, Dispositivi multipath
- e LVM, Dispositivi multipath nei volumi logici
- failover, Panoramica sul DM-Multipath
- file di configurazione, Il file di configurazione di DM-Multipath
- impostazione, Come impostare un DM-Multipath
- impostazione, panoramica, Panoramica sull'impostazione di DM-Multipath
- nome del dispositivo, Identificatori del dispositivo multipath
- panoramica, Panoramica sul DM-Multipath
- ridondanza, Panoramica sul DM-Multipath
F
- failover, Panoramica sul DM-Multipath
- feedback
- informazioni sui contatti di questo manuale, Abbiamo bisogno di commenti!
- file di configurazione
- blacklist, File di configurazione - Blacklist
- panoramica, Panoramica sul file di configurazione
- parametro alias , Attributi per la configurazione del dispositivo multipath
- parametro checker_timeout , File di configurazione - Defaults
- parametro detect_prio , File di configurazione - Defaults, Attributi per la configurazione del dispositivo multipath
- parametro dev_loss_tmo , File di configurazione - Defaults, File di configurazione - Devices
- parametro failback , File di configurazione - Defaults, Attributi per la configurazione del dispositivo multipath, File di configurazione - Devices
- parametro fast_io_fail_tmo , File di configurazione - Defaults, File di configurazione - Devices
- parametro features , File di configurazione - Defaults, File di configurazione - Devices
- parametro flush_on_last_del , File di configurazione - Defaults, Attributi per la configurazione del dispositivo multipath, File di configurazione - Devices
- parametro getuid_callout , File di configurazione - Defaults, File di configurazione - Devices
- parametro hardware_handler , File di configurazione - Devices
- parametro hwtable_regex_match , File di configurazione - Defaults
- parametro max_fds , File di configurazione - Defaults
- parametro no_path_retry , File di configurazione - Defaults, Attributi per la configurazione del dispositivo multipath, File di configurazione - Devices
- parametro path_checker , File di configurazione - Defaults, File di configurazione - Devices
- parametro path_grouping_policy , File di configurazione - Defaults, Attributi per la configurazione del dispositivo multipath, File di configurazione - Devices
- parametro path_selector , File di configurazione - Defaults, Attributi per la configurazione del dispositivo multipath, File di configurazione - Devices
- parametro polling-interval , File di configurazione - Defaults
- parametro prio , File di configurazione - Defaults, File di configurazione - Devices
- parametro product , File di configurazione - Devices
- parametro product_blacklist , File di configurazione - Devices
- parametro queue_without_daemon , File di configurazione - Defaults
- parametro retain_attached_hw_handler , File di configurazione - Defaults, Attributi per la configurazione del dispositivo multipath
- parametro revision , File di configurazione - Devices
- parametro rr_min_io , File di configurazione - Defaults, Attributi per la configurazione del dispositivo multipath
- parametro rr_weight , File di configurazione - Defaults, Attributi per la configurazione del dispositivo multipath, File di configurazione - Devices
- parametro udev_dir , File di configurazione - Defaults
- parametro user_friendly_names , File di configurazione - Defaults, Attributi per la configurazione del dispositivo multipath, File di configurazione - Devices
- parametro vendor , File di configurazione - Devices
- parametro verbosity , File di configurazione - Defaults
- parametro wwid , Attributi per la configurazione del dispositivo multipath
- file lvm.conf , Dispositivi multipath nei volumi logici
- file multipath.conf, Supporto dello Storage Array, Il file di configurazione di DM-Multipath
- sezione blacklist_exceptions , Eccezioni della blacklist
- sezione defaults , File di configurazione - Defaults
- sezione dispositivi , File di configurazione - Devices
- sezione multipaths , Attributi per la configurazione del dispositivo multipath
- file multipath.conf.annotated , Il file di configurazione di DM-Multipath
- file multipath.conf.defaults , Supporto dello Storage Array, Il file di configurazione di DM-Multipath
- file system root, Spostare i file system root da un dispositivo a percorso singolo ad un dispositivo Multipath
- file system swap, Come spostare i file system swap da un dispositivo con percorso singolo ad uno multipath
- file system swap con percorsi multipli, Come spostare i file system swap da un dispositivo con percorso singolo ad uno multipath
- filesystem root con percorsi multipli, Spostare i file system root da un dispositivo a percorso singolo ad un dispositivo Multipath
- funzioni, nuove e modificate, Funzioni nuove e modificate
I
- impostazione
- DM-Multipath, Come impostare un DM-Multipath
- initramfs
- inizio multipath, Impostazione multipath nel file system initramfs
M
- modulo del kernel dm_multipath , Componenti DM-Multipath
- multipathd
- comando, Troubleshooting con la console interattiva multipathd
- console interattiva, Troubleshooting con la console interattiva multipathd
N
- nome del dispositivo, Identificatori del dispositivo multipath
P
- pacchetto /etc/multipath.conf , Come impostare un DM-Multipath
- pacchetto device-mapper-multipath , Come impostare un DM-Multipath
- panoramica
- funzioni, nuove e modificate, Funzioni nuove e modificate
- parametro alias , Attributi per la configurazione del dispositivo multipath
- file di configurazione, Identificatori del dispositivo multipath
- parametro checker_timeout , File di configurazione - Defaults
- parametro detect_prio , File di configurazione - Defaults, Attributi per la configurazione del dispositivo multipath
- parametro dev_loss_tmo , File di configurazione - Defaults, File di configurazione - Devices
- parametro failback , File di configurazione - Defaults, Attributi per la configurazione del dispositivo multipath, File di configurazione - Devices
- parametro fast_io_fail_tmo , File di configurazione - Defaults, File di configurazione - Devices
- parametro features , File di configurazione - Defaults, File di configurazione - Devices
- parametro flush_on_last_del, File di configurazione - Defaults, Attributi per la configurazione del dispositivo multipath, File di configurazione - Devices
- parametro getuid_callout , File di configurazione - Defaults, File di configurazione - Devices
- parametro hardware_handler , File di configurazione - Devices
- parametro hwtable_regex_match , File di configurazione - Defaults
- parametro max_fds, File di configurazione - Defaults
- parametro no_path_retry , File di configurazione - Defaults, Attributi per la configurazione del dispositivo multipath, File di configurazione - Devices
- parametro path_checker , File di configurazione - Defaults, File di configurazione - Devices
- parametro path_grouping_policy , File di configurazione - Defaults, Attributi per la configurazione del dispositivo multipath, File di configurazione - Devices
- parametro path_selector , File di configurazione - Defaults, Attributi per la configurazione del dispositivo multipath, File di configurazione - Devices
- parametro polling_interval , File di configurazione - Defaults
- parametro prio , File di configurazione - Defaults, File di configurazione - Devices
- parametro product , File di configurazione - Devices
- parametro product_blacklist , File di configurazione - Devices
- parametro queue_without_daemon, File di configurazione - Defaults
- parametro retain_attached_hw_handler , File di configurazione - Defaults, Attributi per la configurazione del dispositivo multipath
- parametro revision , File di configurazione - Devices
- parametro rr_min_io , File di configurazione - Defaults, Attributi per la configurazione del dispositivo multipath
- parametro rr_weight , File di configurazione - Defaults, Attributi per la configurazione del dispositivo multipath, File di configurazione - Devices
- parametro udev_dir , File di configurazione - Defaults
- parametro user_friendly_names , Identificatori del dispositivo multipath, File di configurazione - Defaults, Attributi per la configurazione del dispositivo multipath, File di configurazione - Devices
- parametro vendor , File di configurazione - Devices
- parametro verbosity , File di configurazione - Defaults
- parametro wwid , Attributi per la configurazione del dispositivo multipath
R
- ridimensionamento di un dispositivo Multipath, Ridimensionamento di un dispositivo multipath online
S
- sezione blacklist_exceptions
- file multipath.conf , Eccezioni della blacklist
- sezione defaults
- file multipath.conf , File di configurazione - Defaults
- sezione dispositivi
- file multipath.conf , File di configurazione - Devices
- sezione multipaths
- file multipath.conf , Attributi per la configurazione del dispositivo multipath
- storage array
- supporto storage array, Supporto dello Storage Array
V
- volumi fisici LVM
- dispositivi multipath, Dispositivi multipath nei volumi logici
W
- World Wide Identifier (WWID), Identificatori del dispositivo multipath