4.4. Sistemi


Facendo clic su Sistemi nella barra di navigazione superiore, verrà visualizzata la categoria Sistemi. Le pagine presenti all'interno della categoria Sistemi, permettono di selezionare i sistemi in modo da eseguire su di essi le azioni e creare così i Profili desiderati.

4.4.1. Panoramica

(Sono necessari gli entitlement di Gestione o di Provisioning) La pagina Panoramica fornisce un sommario dei sistemi, incluso il loro stato, il numero associato di Errata e di pacchetti insieme al livello degli Entitlement. Facendo clic sul nome di un sistema verrete direzionati sulla pagina corrispondente Dettagli del sistema. Per maggiori informazioni consultate la Sezione 4.4.2.10, «Informazioni sul sistema».
Facendo clic su Visualizza i gruppi di sistemi, nella parte superiore della pagina Panoramica, verrete direzionati all'interno di un sommario simile che riporta i gruppi di sistemi. Tale sommario identifica lo stato del gruppo, insieme al numero dei sistemi contenuti. Facendo clic sul numero dei sistemi verrete direzionati sulla scheda Sistemi della pagina Informazioni sul gruppo di sistemi, mentre facendo clic sul nome verrete direzionati sulla scheda Dettagli. Per maggiori informazioni consultate la Sezione 4.4.3.3, «Informazioni gruppo di sistemi».
Per andare direttamente sul System Set Manager, fate clic sul pulsante Usa gruppo, nella sezione Gruppi di sistemi della pagina Panoramica. Per maggiori informazioni consultate la Sezione 4.4.4, «System Set Manager».

4.4.2. Pagina "Sistemi"

La pagina Sistemi, visualizza un elenco di tutti i vostri sistemi registrati. L'elenco Sistemi contiene diverse colonne con informazioni riguardanti ogni singolo sistema:
  • Seleziona — I sistemi senza entitlement o Aggiornati non possono essere selezionati. Per selezionare i sistemi selezionare le caselle appropriate. Così facendo i sistemi selezionati verranno aggiunti al System Set Manager. Al termine di questo processo potrete usare System Set Manager per azioni simultanee sui sistemi in questione. Per informazioni consultate la Sezione 4.4.4, «System Set Manager».
  • Stato — Mostra il tipo di Errata Alert applicabile al sistema oppure conferma che il sistema è aggiornato. Alcune icone sono collegate alle pagine in grado di fornire una risoluzione. Per esempio, l'icona standard degli Aggiornamenti è collegata alla scheda Aggiorna dell'elenco dei pacchetti, mentre l'icona Critical Update si collega direttamente alla pagina Conferma Aggiornamento. Altresì, l'icona Impossibile eseguire il Check in, è collegata alle istruzioni per la risoluzione del problema.
    • — Il sistema è aggiornato
    • — Errata critico disponibile, aggiornamento fortemente consigliato
    • — Aggiornamenti disponibili e consigliati
    • — Sistema bloccato; Azioni proibite
    • — Kickstart eseguito sul sistema
    • — Aggiornamenti programmati
    • — Il sistema non esegue il checkin correttamente (da 24 ore o un periodo maggiore)
    • — Il sistema non ha diritto ad alcun servizio di aggiornamento
  • Errata — Numero totale di Errata Alert applicabili al sistema.
  • Pacchetti — Numero totale di aggiornamenti del pacchetto per il sistema. Include i pacchetti provenienti dall'Errata Alert, insieme ai nuovi pacchetti provenienti da altre entità. Per esempio immaginate un sistema client che presenta una versione più vecchia di un particolare pacchetto. Se il suddetto client risulta essere registrato sul canale di base appropriato di RHN (come ad esempio Red Hat Enterprise Linux 5), il canale in questione potrebbe presentare una versione aggiornata del pacchetto. In questo caso, il pacchetto apparirà all'interno dell'elenco di aggiornamenti disponibili.
  • Sistema — Il nome del sistema configurato quando registrato. Il nome di default risulta essere l'hostname del sistema. Facendo clic sul nome di un sistema verrete direzionati sulla pagina Dettagli del sistema. Per maggiori informazioni consultare la Sezione 4.4.2.10, «Informazioni sul sistema».
  • Canale di base — Il canale primario per il sistema in base alla propria distribuzione del sistema operativo. Per maggiori informazioni consultare la Sezione 4.6.1, «Canali software».
  • Entitlement — Sistema avente, o meno, diritto ad un livello di servizio.
I link presenti sulla barra di navigazione di sinistra presenti sotto Sistemi, vi permettono di selezionare e visualizzare gli insiemi predefiniti dei vostri sistemi. Tutte le opzioni descritte, possono essere applicate all'interno di queste pagine.

4.4.2.1. Pagina "Tutti"

La pagina Tutti contiene l'insieme predefinito dei sistemi. Visualizza ogni sistema sul quale sono presenti i permessi di gestione. Un utente possiede il permesso di gestione di un sistema, se egli risulta essere il solo utente all'interno della sua organizzazione, se l'utente risulta essere un Amministratore di Satellite, oppure se il sistema è membro di un gruppo nel quale l'utente risulta avere diritti di amministrazione.

4.4.2.2. Pagina "Sistemi virtuali"

Per visualizzare questa pagina selezionate Sistemi seguito dalla sottotabella Sistemi della barra di navigazione di sinistra, e successivamente Sistemi Virtuali. La suddetta pagina elenca ogni host virtuale conosciuto da RHN Satellite, insieme ai sistemi guest su host corrispondenti.
Sistema
Questa colonna visualizza il nome di ogni sistema guest.
Aggiornamenti
Questa colonna indica se i sistemi guest possiedono errata non ancora appllicati.
Stato
Questa colonna indica se il guest è in esecuzione, sospeso oppure se è stato arrestato.
Canale di base
Questa colonna indica il canale di base al quale il guest è attualmente sottoscritto.
Solo i guest registrati con RHN vengono visualizzati in blu. Facendo clic sull'hostname di un sistema guest, sarete in gardo di visualizzare la pagina Dettagli del sistema del sistema in questione.

4.4.2.3. Pagina "Non aggiornati"

La pagina Non aggiornati visualizza i sistemi che presentano gli Errata Alert applicabili, i quali non sono stati applicati.

4.4.2.4. Pagina "Senza entitlement"

(È necessario un entitlement di Gestione o di Provisioning) La pagina Senza entitlement visualizza i sistemi non aventi ancora diritto al servizio offerto da Red Hat Network.

4.4.2.5. Pagina "Non raggruppati"

La pagina Non raggruppati visualizza i sistemi che non sono stati ancora assegnati ad un gruppo specifico.

4.4.2.6. Pagina "Inattivi"

La pagina Inattivi visualizza tutti i sistemi che non sono stati in grado di eseguire un check-in con RHN, per un periodo uguale o maggiore a 24 ore. Quando Red Hat Update Agent si collega a RHN per controllare se sono disponibili gli aggiornamenti oppure se è stata programmata un'azione, tali processi vengono considerati come processi di check-in. Se visualizzate un messaggio che indica che i check-in non sono stati eseguiti, il client di RHN presente sul vostro sistema, non è in grado di raggiungere Red Hat Network. Ciò indica:
  • Il sistema non risulta avere alcun diritto al servizio offerto da RHN. I Profili che resteranno senza alcun entitlement per una durata di 180 giorni (6 mesi), verranno rimossi.
  • Il sistema risulta avere un entitlement, ma il Red Hat Network Daemon è stato disabilitato sul sistema.
  • Il sistema si trova dietro un firewall che impedisce i collegamenti attraverso https (porta 443).
  • Il sistema si trova dietro un proxy server HTTP non correttamente configurato.
  • Il sistema risulta essere collegato ad un RHN Proxy Server o RHN Satellite configurato in modo non corretto.
  • Il sistema stesso risulta non essere stato configurato in modo corretto, indicando il server RHN errato.
  • Il sistema non risulta essere presente sulla rete.
  • Sono esistenti alcuni ostacoli tra il sistema ed i server di RHN.

4.4.2.7. Recentemente registrati

La pagina Recentemente registrati visualizza qualsiasi nuovo sistema registrato in un determinato periodo. Utilizzate il menu a tendina per specificare i nuovi sistemi registrati in giorni, settimane, in periodi di 30 e 180 giorni ed annuali.

4.4.2.8. Proxy

La pagina Proxy visualizza i sistemi RHN Proxy Server registrati sull'account RHN.

4.4.2.9. Sistemi duplicati

La pagina Sistemi duplicati elenca i sistemi correnti e qualsiasi entitlement attivo o inattivo ad essi associato. Gli entitlement attivi sono evidenziati in grigio mentre quelli inattivi — e cioè gli entitlement che non hanno eseguito alcun checkin con il Satellite in un periodo di tempo specificato da Un profilo del sistema è inattivo se il proprio sistema non ha eseguito un checkin da: — sono evidenziati in giallo e le caselle relative sono state selezionate per impostazione predefinita per la rimozione in caso di necessità tramite la selezione del pulsante Cancella selezionati.
È possibile filtrare gli entitlement duplicati in base all'Indirizzo IP, Hostname, o Indirizzo MAC facendo clic sulla rispettiva intestazione. Per un ulteriore livello di filtraggio inserire l'indirizzo MAC, l'indirizzo IP o l'hostname del sistema nella casella corrispondente Filtra per:.
Per confrontare fino a 3 entitlement duplicati contemporaneamente fare clic su Confronta sistemi nella colonna Ultimo checkin. I componenti inattivi dei sistemi sono evidenziati in giallo. Successivamente sarà possibile determinare i sistemi inattivi o duplicati e cancellarli facendo clic su Cancella profilo del sistema. Selezionare il pulsante Conferma rimozione per confermare la selezione fatta.

4.4.2.10. Informazioni sul sistema

Facendo clic sul nome di un sistema su qualsiasi pagina, RHN mostrerà la pagina Dettagli del sistema per quel client. Da qui è possibile modificare le informazioni visualizzate, oppure rimuovere il sistema facendo clic sul link cancella sistema nell'angolo in alto sulla destra.

Nota

Il link cancella sistema nell'angolo alto sulla destra di questa schermata, si riferisce solo al profilo del sistema. Cancellando il profilo del sistema host, non verrà rimossa o distrutta la registrazione dei sistemi guest. Ricordiamo che se cancellate il profilo del sistema guest, lo stesso sistema non verrà rimosso dall'elenco dei guest per il suo host, e non ne risulterà l'arresto o la pausa del guest. Tale azione però rimuoverà la vostra abilità di gestirlo tramite RHN.
Se cancellate accidentalmente il profilo di un sistema da RHN sarà possibile registrare nuovamente il sistema in questione.
La pagina Dettagli del sistema viene suddivisa nelle seguenti schede:
  • Dettagli
  • Software
  • Configurazione
  • Provisioning —
  • Monitoring —
  • Gruppi
  • Eventi
Le seguenti sezioni affrontano in dettaglio le suddette schede e le relative sottotabelle.
4.4.2.10.1. Dettagli del sistema ⇒ Dettagli
Questa pagina non è accessibile dalle barre di navigazione standard. Tuttavia facendo clic sul nome di un sistema in qualsiasi posto nell'interfaccia web sarete in grado di visualizzare questa pagina. La scheda predefinita visualizzata su questa pagina, è la sottotabella DettagliPanoramica. Sono altresì disponibili altre schede a seconda del livello corrente del sistema.
4.4.2.10.1.1. Dettagli del sistema ⇒ Dettagli ⇒ Panoramica
La pagina di riassunto di questo sistema visualizza il messaggio sullo stato del sistema, e le seguenti informazioni sulla sua chiave:
Info del sistema
Messaggio sullo stato del sistema
Questo messaggio indica lo stato attuale del vostro sistema in relazione a RHN.

Nota

Se sono disponibili gli aggiornamenti per qualsiasi sistema avente diritto, allora verrà visualizzato il seguente messaggio Aggiornamenti critici disponibili. Per applicare i suddetti aggiornamenti fate clic sul link aggiorna ora.
ID del sistema
Un identificatore unico generato ogni qualvolta il sistema si regista con RHN.

Nota

L'ID del sistema può essere utilizzato per eliminare i profili doppi da RHN. Confrontate l'ID del sistema presente su questa pagina, con le informazioni conservate sul sistema client all'interno del file /etc/sysconfig/rhn/systemid. All'interno del file, l'ID corrente del sistema viene elencato sotto "system_id". Il valore inizia dopo i caratteri "ID-" Se il valore presente nel file non corrisponde al valore presente nel profilo, lo stesso profilo non risulta essere quello più recente e quindi può essere rimosso.
Hostname
L'hostname come definito all'interno del sistema client. Queste informazioni per i sistemi Red Hat Enterprise Linux vengono trovate spesso in /etc/hostname.
Indirizzo IP
L'indirizzo IP del client.
Kernel
Il kernel installato e funzionante sul sistema client.
Registrato
La data e l'ora della registrazione del sistema con RHN, e della creazione di questo profilo.
Checkin
La data e l'ora dell'ultimo check in del sistema con RHN.
Ultimo avviato
La data e l'ora dell'ultimo avvio o riavvio del sistema.

Nota

I sistemi con un entitlement di Gestione possono essere riavviati da questa schermata.
  • Selezionate Programma riavvio del sistema
  • Fornite la data e l'ora più prossima entro la quale può essere eseguito il riavvio.
  • Fate clic sul pulsante Programma riavvio nella parte bassa sulla destra.
Quando il client esegue il check in dopo il periodo d'avvio programmato, RHN indicherà al sistema di eseguire un riavvio.
Bloccatto
Indica se un sistema è stato bloccato.
Per i sistemi bloccati non è possibile programmare le azioni attraverso l'interfaccia web, fino a quando il blocco non viene rimosso. Ciò non impedisce l'applicazione degli auto-errata updates attraverso l'interfaccia web. Per impedire l'applicazione degli auto-errata updates, deselezionate Auto Errata Update dalla sottotabella Dettagli del sistemaDettgliProprietà.
Il blocco di un sistema può aiutarvi a prevenire le modifiche accidentali di un sistema. Per esempio, il suddetto sistema può far parte di un ambiente di produzione, sul quale non desiderate ricevere alcun aggiornamento o alcun nuovo pacchetto fino a quando non decidete di sbloccarlo.

Importante

Bloccando un sistema all'interno di una interfaccia web, non impedirete lo svolgimento di azioni originate dal sistema client. Per esempio, se un utente esegue il login direttamente sul client eseguendo up2date, il comando up2date installerà gli errata disponibili anche se il sistema risulta bloccato sull'interfaccia web.
Altresì, bloccando un sistema non sarete in grado di limitare il numero di utenti in grado di accedere al sistema tramite l'interfaccia web. Se desiderate limitare l'accesso al sistema associate il sistema stesso ad un Gruppo di sistemi, ed assegnatelo ad un Amministratore del Gruppo di sistemi. Per maggiori informazioni sui gruppi del sistema consultate la Sezione 4.4.3, «Gruppi di sistemi».
È possibile anche bloccare sistemi multipli tramite il System Set Manager. Per maggiori informazioni consultate la Sezione 4.4.4.12.4, «System Set Manager ⇒ Misc ⇒ Blocco dei sistemi».
(È necessario avere un entitlement di Provisioning) Viene altresì visualizzato lo stato OSA per i sistemi client registrati su di un Satellite con un entitlement di Provisioning e con OSA abilitato.
Push permette agli utenti di Satellite di iniziare immediatamente i propri compiti su sistemi con un entitlement di Provisioning, senza attendere il check in dei sistemi con RHN. La programmazione delle azioni tramite push è simile al processo di programmazione di qualsiasi altra azione, ad eccezione del fatto che il compito inizia immediatamente invece di aspettare l'intervallo prestabilito.
In aggiunta alla configurazione di Satellite, ogni sistema client che riceverà azioni tramite push dovrà essere in possesso del pacchetto osad, ed il suo servizio dovrà essere in esecuzione. Consultate la sezione Come abilitare Push per i Client della RHN Satellite Server 5.2.0 Installation Guide per informazioni.
Canali sottoscritti
Canale di base
La prima riga indica il canale di base al quale questo client è sottoscritto. Il canale di base dovrebbe corrispondere al sistema operativo del sistema.
Canali figlio
Le righe di testo di seguito riportate, le quali dipendono dal canale di base, rappresentano i canali figlio. Esempi sono il canale Red Hat Network Tools ed il canale RHEL AS Extras.

Nota

Il link finale sotto Canali sottoscritti, rappesenta il link Altera sottoscrizioni del canale. Fate clic su questo link per eseguire una selezione dai canali figlio e di base disponibili per questo sistema. Una volta terminato, fate clic sul pulsante Modifica sottoscrizioni per confermare i cambiamenti.
Proprietà del sistema
Nome del profilo
Questo nome modificabile per il profilo del sistema, viene impostato per default sull'hostname del sistema stesso. Esso serve per distinguere il profilo di questo sistema dagli altri profili.
Entitlement
L'entitlement di base attualmente applicato a questo sistema.
Notifiche
Indica le opzioni di notifica per questo sistema. Potete scegliere se ricevere le email di notifica sulla disponibilità di errata updates per questo sistema. In aggiunta, è possibile includere i sistemi aventi un entitlement di Gestione all'interno della email riassuntiva giornaliera.
Auto Errata Update
Indica se il sistema è stato configurato per ricevere automaticamente gli aggiornamenti.
Descrizione
Queste informazioni vengono generate automaticamente al momento della registrazione. È possibile modificarle in modo da includere tutte le informazioni desiderate.
Posizione
Se inserito, questo campo mostra l'indirizzo fisico del sistema.
Il link finale presente sulla pagina è Modifica queste proprietà. Facendo clic su questo link, aprirete la sottotabella Dettagli del sistemaProprietà. Su questa pagina, modificate qualsiasi testo da voi selezionato, e successivamente cliccate il pulsante Aggiorna proprietà per confermare.
4.4.2.10.1.2. Dettagli del sistema ⇒ Dettagli ⇒ Proprietà
Questa sottotabella vi permette di alterare le seguenti proprietà di base del vostro sistema:
Nome del profilo
Per default questo è l'hostname del sistema. Tuttavia è possibile alterare il nome del profilo in modo da permettervi di distinguere questo profilo dagli altri.
Entitlement di base
Selezionate un canale di base per il sistema, dagli entitlement di base disponibili.
Entitlement aggiuntivi
Se disponibili, applicate un entitlement di Monitoring, Provisioning, Virtualizzazione o Piattaforma di virtualizzazione al sistema.
Notifiche
Scegliete se ricevere o meno le notifiche riguardanti questo sistema, e se includere il sistema stesso all'interno del sommario giornaliero. (Per default tutti i sistemi con un entitlement di Gestione e di Provisioning vengono inclusi all'interno del sommario.) Questa impostazione permetterà di essere aggiornati sulla presenza di tutte le advisory riguardanti il sistema. Ogni qualvolta viene creato un aggiornamento per il sistema, verrà inviata una notifica tramite email.
Il sommario giornaliero riporta gli eventi del sistema che interessano i pacchetti come ad esempio gli Errata Update programmati, i processi di riavvio del sistema, o gli errori durante il check in. In aggiunta all'inclusione del sistema, è necessario selezionare sulla pagina Vostre preferenze della categoria Panoramica, la ricezione delle email di notifica.
Auto-errata update
Se è stata selezionata questa casella, gli errata disponibili verranno applicati automaticamente sul sistema al momento del check in. La suddetta azione si verifica senza l'intervento dell'utente. Desideriamo informare gli utenti che Red Hat non consiglia l'utilizzo della funzione auto-update per sistemi in abienti di produzione, poichè i conflitti che ne possono derivare tra i pacchetti e gli ambienti possono causare errori del sistema. Il Red Hat Network Daemon deve essere abilitato sul sistema per poter utilizzare questa funzione.
Descrizione
Per default questa casella registra il sistema operativo, la release e l'architettura del sistema al momento della registrazione. È possibile modificare queste informazioni a vostro piacimento.
I campi restanti registrano l'indirizzo fisico sul quale è conservato il sistema. Per confermare qualsiasi cambiamento su questi campi, fate clic sul pulsante Aggiorna priorità.

Nota

La maggior parte di queste proprietà può essere impostata contemporaneamente per sistemi multipli attraverso l'interfaccia System Set Manager. Per informazioni consultate la Sezione 4.4.4, «System Set Manager».
4.4.2.10.1.3. Dettagli del sistema ⇒ Dettagli ⇒ Note
(Per visualizzare questa scheda è necessario un entitlement di Provisioning) Questa sottoscheda permette di eseguire un comando remoto sul sistema se lo stesso possiede un entitlement di Provisioning. Prima di fare ciò, è necessario configurare il sistema in modo da poter accettare questi tipi di comandi.
  • Come prima cosa sottoscrivete il sistema al canale RHN Tools ed utilizzate up2date per installare i pacchetti rhncfg, rhncfg-client, e rhncfg-actions.
     yum update rhncfg rhncfg-client rhncfg-actions 
    Copy to Clipboard Toggle word wrap
  • Eseguite il login sul sistema come utente root, ed aggiungete il seguente file nella directory di configurazione RHN locale: allowed-actions/scripts/run.
    • Create la directory necessaria sul sistema target:
       mkdir -p /etc/sysconfig/rhn/allowed-actions/script 
      Copy to Clipboard Toggle word wrap
    • Create un file vuoto run nella directory in questione, in modo da utilizzarlo come un flag per RHN, segnalando il permesso di abilitare i comandi remoti:
       touch /etc/sysconfig/rhn/allowed-actions/script/run 
      Copy to Clipboard Toggle word wrap
Una volta completato il setup, aggiornate la pagina in modo da visualizzare i campi di testo per i comandi remoti. Successivamente potrete identificare su questa pagina un utente specifico, un gruppo, ed un periodo di timeout, insieme allo stesso script. Selezionate una data e l'ora per iniziare il tentativo di esecuzione del comando, per poi cliccare Programma comando remoto.
4.4.2.10.1.4. Dettagli del sistema ⇒ Dettagli ⇒ Satellite
(Per visualizzare questa scheda è necessario un entitlement di Provisioning) Una chiave di attivazione specifica per questo Profilo del sistema. Le chiavi di riattivazione, disponibili solo per sistemi che possiedono un entitlement di Provisioning, includono l'ID di questo sistema, la cronologia, i gruppi ed i canali. Queste chiavi possono essere utilizzate solo una volta con l'utilità della linea di comando rhnreg_ks, per eseguire una nuova registrazione del sistema e ottenere nuovamente tutte le impostazioni di Red Hat Network. Diversamente dalle chiavi di attivazione tipiche, le quali non risultano associate con un ID specifico del sistema, le chiavi qui create non vengono visualizzate all'interno della pagina Chiavi di attivazione.
È possibile combinare le chiavi di riattivazione con le chiavi di attivazione in modo da raggruppare le impostazioni di chiavi multiple per il profilo di un sistema. Per esempio:
rhnreg_ks --server=<server-url> --activationkey=<reactivation-key>,<activationkey> --force
Copy to Clipboard Toggle word wrap

Avvertimento

Quando eseguite il kickstart di un sistema con un proprio RHN già esistente, il profilo di kickstart utilizza la chiave di attivazione specifica del sistema qui creata, per registrare nuovamente il sistema, ottenendo così le altre impostazioni del RHN. Per questo motivo non dovreste rigenerare, cancellare o utilizzare questa chiave (con rhnreg_ks), durante l'esecuzione di un kickstart basato sul profilo, in caso contrario kickstart fallirà.
4.4.2.10.1.5. Dettagli del sistema ⇒ Dettagli ⇒ Hardware
Questa sottoscheda fornisce informazioni dettagliate sul sistema, incluso il networking, BIOS, storage, ed altri dispositivi. Essa verrà visualizzata solo se avete scelto di includere il profilo hardware per questa macchina durante la registrazione. Se il profilo hardware sembra incompleto o non aggiornato, fate clic sul pulsante Programma aggiornamento Hardware, per programmare un aggiornamento del Profilo hardware per il sistema. Quando il demone RHN eseguirà il collegamento con RHN, esso aggiornerà il Profilo del sistema con l'ultimissimo elenco hardware.
4.4.2.10.1.6. Dettagli del sistema ⇒ Dettagli ⇒ Note
Questa sottotabella fornisce l'opportunità di creare alcune note relative al sistema. Per aggiungere una nuova nota, fate clic sul link crea nuova nota, digitate il soggetto e le informazioni necessarie, e successivamente cliccate il pulsante Crea. Per modificare una nota, fate clic sul suggetto corrispondente nell'elenco delle note, apportate i vostri cambiamenti e fate clic su Aggiorna. Per rimuovere una nota, fate clic sul soggetto corrispondente all'interno dell'elenco delle note, e successivamente sul link cancella nota.
4.4.2.10.1.7. Dettagli del sistema ⇒ Dettagli ⇒ Proxy
(Per visualizzare questa scheda è necessario un entitlement di Provisioning) Questa scheda fornisce le informazioni completamente personalizzabili relative al sistema. Diversamente da Note, le Informazioni personalizzate sono strutturate, formalizzate e possono essere localizzate tramite una semplice ricerca. Prima di fornire informazioni personalizzate su di un sistema, è necessario essere in possesso delle Chiavi informazioni personalizzate. Tale operazione viene eseguita tramite la pagina Informazioni personalizzate del sistema, disponibile sulla barra di navigazione di sinistra. Per informazioni consultate la Sezione 4.4.8, «Informazioni personalizzate del sistema».
Una volta create una o più chiavi, sarà possibile assegnare un valore per questo sistema selezionando il link crea nuovo valore. Cliccate sul nome della chiave nell'elenco risultante, ed inserite un valore all'interno del campo Descrizione, e successivamente Aggiorna chiave.
4.4.2.10.1.8. Dettagli del sistema ⇒ Dettagli ⇒ Proxy
Attiva un RHN Proxy Server. Questa scheda è disponibile solo per sistemi con un entitlement di Provisioning. Selezionate una versione di RHN Proxy Server e fate clic sul pulsante Attiva Proxy, per iniziare i processi di installazione e di attivazione. Per informazioni dettagliate consultate la RHN Proxy Server Guide e la Client Configuration Guide.
4.4.2.10.1.9. Dettagli del sistema ⇒ Dettagli ⇒ Satellite
Visualizza il certificato di un Red Hat Network attivo. È possibile disattivare qui un vecchio certificato e caricarne uno nuovo se necessario. Questa scheda necessita di un entitlement di Provisionig. Per informazioni dettagliate su come attivare un Satellite, consultate la RHN Satellite Installation Guide.
4.4.2.10.2. Dettagli del sistema ⇒ Software
Questa scheda insieme alle sottotabelle che l'accompagnano, vi permette di gestire il software del sistema: errata, pacchetti e profili dei pacchetti, insieme all'appartenenza al canale software.
4.4.2.10.2.1. Dettagli del sistema ⇒ Software ⇒ Errata
Questa scheda secondaria contiene un elenco di Errata Alerts applicabili al sistema. Consultate la Sezione 4.1.2, «Icone Errata Alert» per il significato delle icone su questa scheda. Per applicare gli aggiornamenti, selezionateli e successivamente fate clic sul pulsante Applica Errata. Controllate gli aggiornamenti da applicare sulla pagina di conferma, per poi selezionare il pulsante Conferma. Dopo la conferma, l'azione viene aggiunta all'elenco Azioni in attesa sotto Programma. Gli errata precedentemente programmati non possono essere selezionati per un aggiornamento. Al posto di una casella è disponibile una icona a forma di orologio che, se selezionata, permetterà la visualizzazione della pagina Dettagli azione.
Per assistere l'utente nel determinare la programmazione di un aggiornamento, è presente una colonna Stato all'interno della tabella Errata. I valori possibili sono: Nessuno, In attesa, Selezionato, Completato e Fallito. Questa colonna identifica solo l'ultimissima azione relativa ad un Erratum. Per esempio, se un'azione fallisce e se la stessa viene riprogrammata, questa colonna mostra solo uno stato Sospeso dell'Erratum (con nessun riferimento sul fallimento dell'azione precedente). Facendo clic su di uno stato diverso da Nessuno, verrete direzionati sulla pagina Dettagli Azione. Questa colonna corrisponde alla scheda Sistemi interessati della pagina Dettagli Errata.
4.4.2.10.2.2. Dettagli del sistema ⇒ Software ⇒ Pacchetti
Questa sottotabella vi permette di gestire i pacchetti sul sistema.
(Per visualizzare questa scheda è necessario avere un entitlement di Provisioning) Durante la selezione dei pacchetti da installare, aggiornare o rimuovere, gli utenti che utilizzano il Provisioning hanno l'opzione di eseguire automaticamente un comando remoto, prima o dopo l'installazione del pacchetto. Per maggiori informazioni consultate la Sezione 4.4.2.10.1.3, «Dettagli del sistema ⇒ Dettagli ⇒ Note».
Pacchetti
Il display di default della scheda Pacchetti descrive le opzioni a voi disponibili, e fornisce i mezzi necessari per aggiornare l'elenco dei vostri pacchetti. Per aggiornare o completare un elenco non aggiornato, possibilmente a causa di una installazione manuale dei pacchetti, fate clic su Aggiorna elenco pacchetti nell'angolo in basso sulla destra di questa pagina. La prossima volta che il demone di RHN esegue un collegamento con RHN, esso aggiornerà il vostro Profilo del sistema con l'ultimissimo elenco di pacchetti installati.
Elenca/Rimuovi
Elenca i pacchetti installati e permette la loro rimozione. Visualizza ed organizza i pacchetti in base al nome, architettura e la data di installazione sul sistema. Esegue una ricerca dei pacchetti desiderati digitandoli nella casella Filtra per nome del pacchetto o cliccando la lettera o numero corrispondente al primo carattere del nome del pacchetto. Fate clic sul nome del pacchetto per visualizzare la pagina Dettagli del pacchetto relativa. Per cancellare i pacchetti dal sistema, selezionate la casella corrispondente e fate clic su Rimuovi pacchetti nell'angolo in basso sulla destra della pagina. A questo punto verrà visualizzata una pagina di conferma con tutti i pacchetti interessati. Fate clic sul pulsante Conferma per rimuovere i pacchetti.
Aggiorna
Visualizza un elenco di pacchetti con una nuova versione disponibile, basata sulle versioni dei pacchetti presenti nei canali del sistema. Fate clic sul nome più recente del pacchetto per visualizzare la pagina Dettagli del pacchetto corrispondente. Per aggiornare immediatamente i pacchetti, selezionateli e fate clic su Aggiorna pacchetti. Per scaricare i pacchetti come file .tar, selezionateli e successivamente fate clic su Scarica pacchetti.
Installa
Vi permette di installare i nuovi pacchetti sul sistema dai canali disponibili. Fate clic sul nome del pacchetto per visualizzare la pagina Dettagli del pacchetto corrispondente. Per installare i pacchetti, selezionateli e fate clic sul pulsante Installa i pacchetti selezionati.
Verifica
Convalida i pacchetti installati sul sistema con il database RPM corrispondente. Tale operazione è equivalente all'esecuzione di rpm -V. In modo specifico, questa scheda vi permette di confrontare i metadati dei pacchetti del sistema, con le informazioni provenienti dal database come ad esempio il checksum del file, la dimensione del file, i permessi, il proprietario, il gruppo ed il tipo. Per verificare i pacchetti selezionateli e successivamente fate clic su Verifica pacchetti selezionati, confermando la suddetta azione. Una volta terminato, sarà possibile visualizzare i risultati selezionando questa azione all'interno della scheda Cronologia sotto Eventi.
Profili
Conferisce la possibilità di confrontare i pacchetti su questo sistema, con quelli dei profili salvati e di altri sistemi di Gestione e di Provisioning. Per eseguire un confronto con un profilo salvato, selezionate quello desiderato dal menu a tendina, e successivamente fate clic sul pulsante Confronta. Per eseguire un confronto con un altro sistema, selezionatelo dal menu a tendina e successivamente fate clic sul pulsante Confronta. Per creare un profilo salvato in base al sistema esistente, fate clic su Crea profilo del sistema, inserite le informazioni desiderate e fate clic su Crea profilo. I suddetti profili vengono salvati all'interno della pagina Profili salvati collegata con la barra di navigazione di sinistra.
(Per visualizzare questa scheda è necessario un entitlement di Provisioning) Una volta confrontati i profili del pacchetto, gli utenti del Provisioning hanno la possibilità di sincronizzare i pacchetti del sistema selezionato con i pacchetti del profilo con il quale è stato eseguito il confronto. Da notare che tale azione potrebbe cancellare i pacchetti sul sistema non presenti nel profilo e installare i pacchetti dal profilo stesso. Per installare pacchetti specifici selezionate le caselle corrispondenti presenti nel profilo. Per eseguire la rimozione di pacchetti precedentemente installati sul sistema, selezionate i pacchetti che presentano la dicitura Solo questo sistema.. Per sincronizzare i pacchetti del sistema con il profilo confrontato, selezionate la casella master nella parte alta della colonna. Successivamente fate clic su Sincronizza pacchetti con. Sulla schermata di conferma controllate nuovamente le modifiche e selezionate il periodo entro il quale eseguire l'azione, per poi fare clic su Programma sincronizzazione.
4.4.2.10.2.3. Dettagli del sistema ⇒ Software ⇒ Canali Software
I canali software forniscono un metodo preciso per determinare i pacchetti disponibili ad un sistema per un processo d'installazione o aggiornamento in base ai rispettivi sistemi operativi, ai pacchetti ed alla funzionalità. Fate clic sul nome del canale per visualizzare la propria pagina Dettagli canale. Per modificare i canali figlio associati con questo sistema utilizzate le caselle corrispondenti ai canali interessati e successivamente fate clic su Modifica sottoscrizioni; a questo punto potrete visualizzare un messaggio con l'avvenuta modifica oppure visualizzare un messaggio d'errore. Per modificare il canale di base del sistema, selezionate il nuovo canale dal menu a tendina e successivamente Modifica canale di base. Per maggiorni informazioni consultate la Sezione 4.6.1, «Canali software».
4.4.2.10.3. Dettagli del sistema ⇒ Configurazione ⇒ Sandbox
(Per visualizzare questa scheda è necessario un entitlement di Provisioning) Questa scheda insieme alle sottoschede corrispondenti è utile per la gestione dei file di configurazione associati con il sistema. I suddetti file di configurazione possono essere gestiti solo per il sistema corrente, oppure distribuiti tramite un Canale di configurazione. La seguente sezione descrive queste ed altre opzioni disponibili sulle sottoschede Dettagli del sistemaConfigurazione.

Nota

Per gestire la configurazione di un sistema è necessario aver installato gli ultimissimi pacchetti rhncfg*. Consultate Sezione 4.7.1, «Preparazione dei sistemi alla gestione della configurazione» su come abilitare o disabilitare le azioni programmate per un sistema.
Questa sezione è disponibile ad utenti normali con un accesso ai sistemi con una configurazione abilitata di Red Hat Enterprise Linux. In modo analogo ai canali software, i canali di configurazione contengono i file da installare sui sistemi. Mentre gli aggiornamenti software vengono forniti da RHN, i file di configurazione vengono gestiti solo dall'organizzazione. Altresì diversamente dai pacchetti software, alcune versioni di file di configurazione possono essere utili ad un sistema in qualsiasi momento. Ricordate, solo l'ultimissima versione può essere implementata.
4.4.2.10.3.1. Dettagli del sistema ⇒ Configurazione ⇒ Panoramica
Questa sottoscheda fornisce un accesso alle statistiche di configurazione del sistema e ai compiti più comuni usati per gestire i file di configurazione. È possibile modificare le impostazioni elencate all'interno delle Statistiche di configurazione, semplicemente cliccando sul testo in blu per l'impostazione corrispondente. Alternativamente è possibile eseguire qualsiasi compito relativo al Red Hat Enterprise Linux sulla destra della schermata, facendo clic su uno dei link corrispondenti.
4.4.2.10.3.2. Dettagli del sistema ⇒ Configurazione ⇒ File gestiti
Questa sottotabella elenca tutti i file di configurazione attualmente associati con il sistema.
Filename
Questa colonna mostra sia il nome che il percorso d'implementazione per questo file.
Revisione
Questa colonna aumenta ogni qualvolta viene eseguita una modifica sul file gestito.
Dal canale di configurazione
Questa colonna indica il nome del canale che contiene il file, oppure visualizza (l'override del sistema) per i file disponibili solo per questo sistema.
Override
Se questo file di configurazione sovrascrive un altro file, il file sovrascritto viene elencato in questa colonna insieme al suo canale host.
Se desiderate implementare uno qualsiasi di questi file sul sistema client, sovrascrivere qualsiasi cambiamento eseguito localmente, selezionate la casella sulla sinistra del file e successivamente fate clic sul pulsante Implementa configurazione. Sulla schermata seguente, scegliete l'ora entro la quale eseguirete l'implementazione, e successivamente fate clic su Programma implementazione per confermare.

Nota

Selezionando Filename di un file (override di un sistema), sarà possibile modificarne i contenuti.
La colonna Override identifica il file di configurazione in un canale senza sottoscrizioni che sostituirà lo stesso file in un canale con sottoscrizioni corrente. Per esempio, se un sistema possiede '/etc/foo' dal canale 'bar', e '/etc/foo' dal canale 'baz' si trova all'interno della colonna Override, allora la rimozione della sottoscrizione dal canale 'bar' comporterà l'applicazione del file proveniente dal canale 'baz'. Altresì, se la colonna 'Override' non presenta alcuna informazione per un dato percorso del file, la rimozione della sottoscrizione da un canale fornendo il file, comporterà che il file in questione non risulterà più gestito (anche se il file non verrà rimosso dal sistema).
4.4.2.10.3.3. Dettagli del sistema ⇒ Configurazione ⇒ Confronta file
Questa sottotabella confronta un file di configurazione salvato su Satellite con il file esistente sul client. (Non confronta, per esempio, le versioni dello stesso file salvato su diversi canali.) Selezionate i file nei confronti dei quali desiderate visualizzare le differenze, fate clic sul pulsante Confronta file, selezionate l'ora entro la quale eseguire diff, e successivamente fate clic su Programma confronto per confermare. Dopo aver terminato tale processo potrete tornare su questa pagina per visualizzare i risultati.
Questa sottotabella vi permette di eseguire una sottoscrizione e di ordinare i canali di configurazione che possono essere associati al sistema, iniziando da quello più basso.
La sottotabella Elenca/Rimuovi sottoscrizione dai canali contiene un elenco di sottoscrizioni del canale di configurazione del sistema. Selezionate la casella situata accanto al canale desiderato, e successivamente il pulsante Rimuovi sottoscrizione, per rimuovere la sottoscrizione al canale.
La sottotabella Sottoscrivi ai canali elenca tutti i canali di configurazione disponibili. Per sottoscriversi ad un canale selezionate la casella situata accanto al canale desiderato e successivamente su Continua. Per eseguire una sottoscrizione a tutti i canali di configurazione fate clic su Seleziona tutti e successivamente Continua. La pagina Visualizza/Modifica posizioni verrà caricata automaticamente.
La sottoscheda Visualizza/Modifica posizione permette agli utenti di conferire una priorità per mezzo della quale i file di un canale di configurazione particolare vengono considerati. Più alta è la posizione del canale all'interno dell'elenco, maggiore è la precedenza rispetto ad altri file presenti in un canale con una posizione più bassa (per esempio, il canale con una posizione più alta potrebbe avere un file httpd.conf con precedenza rispetto al file di un canale con una posizione più bassa)
4.4.2.10.3.5. Dettagli del sistema ⇒ Configurazione ⇒ Override locali
Questa sottoscheda contiene i file di configurazione predefiniti per il sistema, permettendovi una loro gestione. Se non esiste alcun file sarà possibile utilizzare i link aggiungi file, carica file, e aggiungi directory all'interno della pagina descrizioni, in modo da associare i file con questo sistema. Le suddette schede corrispondono a quelle presenti all'interno della pagina Dettagli canale di configurazione ed interessano l'organizzazione e sono disponibili solo per gli Amministratori della configurazioine. Per maggiori informazioni consultate la Sezione 4.7.3.1, «Configurazione ⇒ Canali di configurazione ⇒ Dettagli del canale di configurazione».
Se esiste un file fate clic sul nome in modo da visualizzare la pagina Dettagli file di configurazione. Per informazioni consultate la Sezione 4.7.4, «File di configurazione». Per replicare il file all'interno di un canale di configurazione, selezionate la casella corrispondente e successivamente il pulsante Copia sul canale di configurazione, per poi selezionare il canale di destinazione. Per rimuovere un file selezionatelo per poi fare clic su Cancella file selezionati.
4.4.2.10.3.6. Dettagli del sistema ⇒ Configurazione ⇒ Sandbox
Questa sottotabella vi permette di manipolare i file di configurazione senza implementarli. Il suddetto sandbox vi permette di utilizzare un'area all'interno della quale è possibile utilizzare i file senza interessare i vostri sistemi. Per aggiungere i file selezionte il link importa nuovi file, inserite il percorso sul file presente nel vostro sistema locale, e selezionate il pulsante Aggiungi. Pigiate il pulsante Importa File per confermare.
4.4.2.10.4. Dettagli del sistema ⇒ Provisioning
(Per visualizzare questa scheda è necessario avere un entitlement di Provisioning) Questa scheda rende possibile la programmazione ed il controllo di kickstart, permettendo altresì di ritornare il sistema al suo stato precedente. Kickstart è una utilità di Red Hat la quale permette di automatizzare il processo di reinstallazione di un sistema. Le Snapshot rollbacks permettono di invertire alcune modifiche fatte sul sistema. Per esempio, è possibile ripristinare un set di pacchetti RPM ma tale azione non è supportata se eseguita attraverso livelli di aggiornamento multipli. Entrambe le funzioni sono descritte nelle sezioni seguenti.
4.4.2.10.4.1. Dettagli del sistema ⇒ Provisioning ⇒ Kickstart
(Per visualizzare questa scheda è necessario avere un entitlement di Provisioning) Questa sottoscheda viene ulteriormente suddivisa in Stato sessione la quale riporta il progresso dei kickstart precedentemente programmati, e Programma( attraverso la quale è possibile configurare e programmare un kickstart per questo sistema.
La scheda Programma vi permette di programmare il sistema selezionato per un processo kickstart. Selezionate il vostro profilo dall'elenco dei profili kickstart disponibili, l'ora entro la quale iniziare kickstart, e successivamente fate clic sul pulsante Programma Kickstart e termina per iniziare il processo. È possibile alterare prima le impostazioni kickstart selezionando il pulsante Configurazione avanzata.

Nota

È necessario creare un profilo kickstart prima che lo stesso possa essere visualizzato su questa scheda. Se non avete creato alcun profilo, allora consultate la Sezione 4.4.9.3, «Crea un nuovo profilo kickstart» prima di programmare kickstart per il sistema desiderato.
La scheda Variabili può essere utilizzata per creare le variabili kickstart, le quali sostituiscono i valori nei file di kickstart. Per definire una variabile create una coppia valore-nome (name/value) nella casella di testo.
Per esempio, se desiderate eseguire il kickstart di un sistema il quale farà parte di una rete di un dipartimento specifico (per esempio Engineering), create una variabile del profilo per impostare l'indirizzo IP e l'indirizzo del server di gateway, per una variabile utilizzata da qualsiasi sistema che utilizza quel profilo. Aggiungere la seguente riga alla casella di testo Variabili.
IPADDR=192.168.0.28
GATEWAY=192.168.0.1
Copy to Clipboard Toggle word wrap
Per utilizzare la variabile del sistema è possibile usare il nome della variabile all'interno del profilo da sostituire nel valore. Per esempio la sezione network di un file kickstart potrà somigliare alla seguente:
network --bootproto=static --device=eth0 --onboot=on --ip=$IPADDR
--gateway=$GATEWAY
Copy to Clipboard Toggle word wrap
$IPADDR sarà 192.168.0.28, e $GATEWAY sarà 192.168.0.1

Nota

Nei file kickstart è presente una gerarchia durante la creazione e l'utilizzo delle variabili. Le suddette variabili kickstart del sistema hanno la precedenza sulle variabili del Profilo, le quali a loro volta hanno una precedenza sulle variabili di Distribuzione. La comprensione di questa gerarchia potrà mitigare una eventuale confusione durante l'utilizzo delle variabili con kickstart.
L'utilizzo delle variabili rappresenta solo una parte dell'infrastruttura di Cobbler per la creazione dei moduli di riferimento condivisibili tra sistemi e profili multipli. Per maggiori informazioni sui modelli di riferimento Kickstart e Cobbler consultate il Capitolo 8, Cobbler.
4.4.2.10.4.2. Dettagli del sistema ⇒ Provisioning ⇒ Snapshot
(Per visualizzare questa scheda è necessario un entitlement di Provisioning) Le Snapshot (istantanee) permettono di eseguire un rollback del profilo del pacchetto del sistema, dei file di configurazione e delle impostazioni di RHN. Le snapshot vengono catturate ogni qualvolta viene intrapresa un'azione su di un sistema con un entitlement di Provisioning. La sottotabella Snapshot elenca tutte le snapshot per il sistema, incluso il motivo per il quale ne è stata eseguita una, insieme al numero dell'etichette applicate. Per ritornare su di una configurazione precedente fate clic su Motivo, per sapere il perchè è stata eseguita una snapshot, e successivamente ricontrollate le potenziali modifiche sulle sottoschede presenti, iniziando con Rollback.

Nota

Le Snapshot rollbacks supportano la possibilità di invertire determinate modifiche del sistema ma non in ogni scenario. Per esempio, è possibile ripristinare un set di pacchetti RPM ma tale azione non è supportata se eseguita attraverso livelli di aggiornamento multipli.
Ogni sottotabella fornisce i cambiamenti apportati al sistema durante il rollback:
  • appartenenze al gruppo
  • sottoscrizioni del canale
  • pacchetti installati
  • sottoscrizioni del canale di configurazione
  • file di configurazione
  • etichette snapshot
Se siete soddisfatti con la revisione, ritornate alla sottotabella Rollback e fate clic su Ritorna alla Snapshot. Per visualizzare nuovamente l'elenco fate clic su Ritorna all'elenco snapshot.
Fornisce il mezzo attraverso il quale è possibile aggiungere delle descrizioni allo snapshot più recente del vostro sistema. Ciò può essere usato per indicare eventi significativi, come ad esempio una configurazione conosciuta o un aggiornamento eseguito con successo. Per etichettare lo snapshot più recente fate clic su crea nuova etichetta del sistema, inserite un termine descrittivo all'interno del campo Nome etichetta, e successivamente fate clic su Etichetta Snapshot Corrente. A questo punto sarà possibile eseguire il revert utlizzando questa etichetta, cliccando direttamente il nome corrispondente nell'elenco delle Etichette snapshot. Per cancellare le etichette selezionate le caselle corrispondenti e fate clic su Rimuovi etichette confermando l'azione.
4.4.2.10.5. Dettagli del sistema ⇒ Virtualizzazione
Questa scheda vi permette di creare un nuovo guest virtuale su di un sistema host, o di modificare lo stato dei guest virtuali.
La scheda Virtualizzazione presenta due sottotabelle, Dettagli e Kickstart. Queste tabelle saranno uguali sia per il guest che per l'host virtuale, ma la loro funzionalità può essere utile solo per gli host virtuali. Non è possibile creare un sistema guest il quale viene eseguito su di un altro sistema guest.
4.4.2.10.5.1. Dettagli del sistema ⇒ Virtualizzazione ⇒ Dettagli
Dettagli è la scheda di default. Per i sistemi host è possibile visualizzare una tabella dei guest virtuali del sistema host. Per ogni sistema guest vengono fornite le seguenti informazioni:
Stato
Questo campo indica se il sistema virtuale è in esecuzione, sospeso, arrestato oppure se si è arrestato inaspettatamente.
Aggiornamenti
Questo campo indica se l'errata applicabile al guest deve essere ancora applicato.
Canale software di base
Indica il canale di base al quale il guest è sottoscritto.

Nota

Se un sistema guest non si è registrato con Satellite, queste informazioni vengono visualizzate in testo semplice all'interno della tabella.
Se ricoprite un incarico di Amministratore del gruppo di sistemi assegnato ai sistemi guest, è possibile che un utente sia in grado di visualizzare il messaggio Non avete i permessi per accedere a questo sistema all'interno della tabella. Ciò è dovuto poichè è possibile assegnare guest virtuali su di un host singolo ad un certo numero di Amministratore del gruppo di sistem. Solo gli utenti con privilegi di Amministratore del gruppo di sistemi sul sistema host sono in grado di creare guest virtuali.
4.4.2.10.5.2. Dettagli del sistema ⇒ Monitoring
È possibile visualizzare questa scheda solo per i sistemi registrati ad un RHN Satellite all'interno dei quali è stato abilitato il Monitoring, con un entitlement di Monitoring. Nel suo interno sono riportati tutti i probe di controllo del sistema. La colonna Stato mostra le icone dello stato di ogni probe. Per una descrizione dei suddetti stati consultate la Sezione 4.10, «Monitoring». Facendo clic su Descrizione Probe verrete direzionati sulla pagina Stato corrente corrispondente. La colonna Stringa stato visualizza l'ultimo messaggio ricevuto dal probe.
Per aggiungere un probe al sistema selezionate il link crea nuovo probe, nell'angolo alto sulla destra della pagina completando i campi corrispondenti. Consultate la Sezione 5.5.1, «Gestione dei probes» per maggiori informazioni.
Una volta aggiunto il probe desiderato sarà necessario riconfigurare l'infrastruttura di Monitoring in modo da poterlo riconoscere. Per informazioni consultate la Sezione 4.10.4, «Scout Config Push». Una volta eseguito il probe i risultati saranno disponibili sulla pagina Stato corrente. A tal proposito consultate la Sezione 4.10.1.7, «Stato corrente».
Per rimuovere un probe dal sistema selezionate il nome corrispondente, e successivamente fate clic sul link cancella probe nell'angolo in alto sulla destra. Per finire, selezionate il pulsante Cancella Probe per completare il processo.
4.4.2.10.5.3. Dettagli del sistema ⇒ Gruppi
(Per visualizzare questa scheda è necessario un entitlement di Gestione) Questa scheda permette di gestire l'associazione del gruppo di un sistema.
4.4.2.10.5.3.1. Dettagli del sistema ⇒ Gruppi ⇒ Elenca/Abbandona
(Per visualizzare questa scheda è necessario un entitlement di Gestione) Questa sottoscheda elenca i gruppi ai quali appartiene il sistema e permette di cancellare le associazioni interessate. Solo gli Amministratori del gruppo di sistemi e gli Amministratori Satellite sono in grado di rimuovere il sistema dai gruppi. Gli utenti senza un ruolo amministrativo sono in grado solo di visualizzare la pagina Ricontrolla questa appartenenza al gruppo del sistema. Per rimuovere il sistema dai gruppi, selezionate le caselle corrispondenti dei gruppi e fate clic sul pulsante Abbandona gruppi selezionati.
Fate clic sul nome del gruppo per andare sulla pagina Dettagli gruppo del sistema corrispondente. Per maggiori informazioni consultate la Sezione 4.4.3.3, «Informazioni gruppo di sistemi»
4.4.2.10.5.3.2. Dettagli del sistema ⇒ Eventi ⇒ In attesa
(Per visualizzare questa scheda è necessario un entitlement di Gestione) Elenca i gruppi ai quali il sistema può essere sottoscritto. Solo gli Amministratori del gruppo di sistemi e gli Amministratori di Satellite sono in grado di aggiungere il sistema ai gruppi. Gli utenti senza un ruolo amministrativo sono in grado solo di visualizzare la pagina Ricontrolla l'appartenenza al gruppo di questo sistema. Per aggiungere il sistema ai gruppi, selezionate le caselle corrispondenti dei gruppi e fate clic sul pulsante Sottoscrivi ai gruppi selezionati.
4.4.2.10.5.4. Dettagli del sistema ⇒ Eventi
Mostra le azioni passate, presenti e future sul sistema, in aggiunta qui è possibile cancellare gli eventi In attesa. Le seguenti sezioni descrivono le sottotabelle della scheda Eventi e le funzionalità disponibili.
4.4.2.10.5.4.1. Dettagli del sistema ⇒ Eventi ⇒ In attesa
Elenca gli eventi programmati non ancora iniziati. È necessario completare un'azione prerequisita prima di eseguire una data azione. Se l'azione in questione possiede un prerequisito, nessuna casella risulterà disponibile per cancellare l'azione. Al contrario verrà visualizzata una casella situata accanto all'azione prerequisita, la cancellazione della suddetta azione causerà il fallimento del processo.
Le azioni possono essere concatenate in questo modo, così l'azione 'a' necessita dell'azione 'b' la quale necessita a sua volta dell'azione 'c'. L'azione 'c' sarà la prima ad essere eseguita e per questo motivo avrà una casella al suo fianco fino a quando non sarà completata con successo - se qualsiasi azione presente all'iterno di questa catena fallisce, a loro volta le restanti azioni falliranno. Per rimuovere la programmazione di un evento in attesa, selezionate l'evento e cliccate il pulsante Cancella eventi situato nella parte bassa della pagina. Le icone seguenti indicano il tipo di eventi di seguito elencati:
  • — Evento del pacchetto
  • — Evento Errata
  • — Evento preferenze
  • — Evento del sistema
4.4.2.10.5.4.2. Dettagli del sistema ⇒ Eventi ⇒ Cronologia
Il display di default della scheda Eventi elenca il tipo e lo stato degli eventi falliti già verificatisi oppure in procinto di fallire. Per visualizzare le informazioni di un evento, fate clic sul sommario corrispondente nell'elenco Cronologia del sistema. Per visualizzare nuovamente la tabella, fate clic su Ritorna all'elenco della cronologia nella parte bassa della pagina.

4.4.3. Gruppi di sistemi

(È necessario essere in possesso di un entitlement di Gestione o di Provisioning) La pagina Gruppi di sistemi permette a tutti gli utenti con entitlement di Gestione e di Provisioning di RHN di visualizzare l'elenco Gruppi di sistemi. Solo gli Amministratori del gruppo di sistemi e l'Amministratore Satellite possono eseguire i seguenti compiti:
  1. Creare gruppi di sistemi. (Consultare la Sezione 4.4.3.1, «Creazione dei gruppi».)
  2. Aggiungere i sistemi ai gruppi. (Consultare la Sezione 4.4.3.2, «Aggiunta e rimozione dei sistemi in gruppi».)
  3. Rimuovere i sistemi dai gruppi. (Consultare la Sezione 4.4.2.10, «Informazioni sul sistema».)
  4. Assegnare i permessi del gruppo di sistemi agli utenti. (Consultare la Sezione 4.9, «Utenti».)
L'elenco dei Gruppi del sistema mostra tutti i gruppi del sistema.
L'elenco Gruppi del sistema contiene diverse colonne per ogni gruppo:
  • Seleziona — Queste caselle permettono di aggiungere i sistemi in gruppi al System Set Manager. Per selezionare i gruppi, selezionate le caselle appropriate e fate clic sul pulsante Aggiorna situato sotto la colonna. Tutti i sistemi presenti nei gruppi selezionati vengono aggiunti al System Set Manager. È possibile usare System Set Manager per eseguire azioni simultanee. Se desiderate aggiungere solo i sistemi comuni in tutti i gruppi, selezionateli e successivamente fate clic sul pulsante Lavora con l'intersezione. Per aggiungere tutti i sistemi presenti all'interno dei gruppi, selezionateli e fate clic sul pulsante Lavora con l'unione. Ogni sistema comparirà solo una volta, senza tener conto del numero dei gruppi ai quali appartiene. Per informazioni consultare la Sezione 4.4.4, «System Set Manager».
  • Aggiornamenti — Mostra il tipo di Errata Alert applicabile al gruppo, o conferma l'aggiornamento dello stesso. Facendo clic sull'icona dello stato di un gruppo verrete direzionati sulla scheda Errata della pagina Informazioni gruppo di sistemi. Per maggiori informazioni consultate la Sezione 4.4.3.3, «Informazioni gruppo di sistemi».
    Le icone dello stato riportano un diverso stato di attenzione:
    • — Tutti i sistemi all'interno del gruppo sono aggiornati
    • — Errata critico disponibile, aggiornamento fortemente consigliato
    • — Aggiornamenti disponibili e consigliati
  • Nome del gruppo — Il nome del gruppo come riportato durante la sua creazione. Il nome deve essere sufficientemente esplicito in modo da differenziare facilmente il nome stesso da quelli dei gruppi restanti. Facendo clic sul nome di un gruppo, verrete direzionati sulla tabella Dettagli della pagina Informazioni gruppo di sistemi relativa. Per informazioni consultate la Sezione 4.4.3.3, «Informazioni gruppo di sistemi».
  • Sistemi — Numero totale di sistemi presenti all'interno del gruppo. Facendo clic sul numero verrete direzionati sulla tabella Sistemi, della pagina Informazioni gruppo di sistemi del gruppo in questione. Per maggiori informazioni consultate la Sezione 4.4.3.3, «Informazioni gruppo di sistemi».
  • Utilizza in SSM — Facendo clic sul pulsante Usa gruppo in questa colonna, verrà caricato il gruppo dalla fila in questione, e verrà lanciato immediatamente il System Set Manager. Per maggiori informazioni consultate la Sezione 4.4.4, «System Set Manager».

4.4.3.1. Creazione dei gruppi

Per poter aggiungere un nuovo gruppo, fate clic sul pulsante crea nuovo gruppo nell'angolo in alto sulla destra. Digitate un nome ed una descrizione, facendo clic successivamente su Crea gruppo. Assicuratevi di utilizzare un nome in grado d'indificare in modo chiaro questo gruppo. Il nuovo gruppo apparirà nell'elenco dei Gruppi del sistema.

4.4.3.2. Aggiunta e rimozione dei sistemi in gruppi

I sistemi possono essere aggiunti e rimossi dai gruppi del sistema solo in due posizioni: nella tabella Sistemi Target della pagina Informazioni sul gruppo del sistema, e sulla tabella Gruppi della pagina Dettagli del sistema. Il processo è in entrambi i casi molto simile. Selezionare i sistemi da aggiungere e rimuovere, e fare clic sul pulsante Aggiungi sistemi o Rimuovi sistemi.

4.4.3.3. Informazioni gruppo di sistemi

(Per visualizzare questa scheda è necessario avere un entitlement di Gestione) Nella parte superiore di ogni pagina Informazioni gruppo di sistemi sono presenti due link: lavora con il gruppo e cancella gruppo. Facendo clic su cancella gruppo verranno cancellati solo i gruppi in questione, tale funzione deve essere utilizzata con cautela. Facendo clic su Lavora con il gruppo essa funzionerà in modo simile al pulsante Usa gruppo, dall'elenco Gruppi di sistemi, e cioè verranno caricati i sistemi del gruppo e verrà lanciato immediatamente il System Set Manager. Per maggiori informazioni consultate la Sezione 4.4.4, «System Set Manager».
La pagina Informazioni sul gruppo del sistema viene suddivisa nelle seguenti tabelle:
4.4.3.3.1. Informazioni gruppo di sistemi ⇒ Dettagli
(Per visualizzare questa scheda è necessario avere un entitlement di Gestione) Fornisce il nome del gruppo e la sua descrizione. Per modificare queste informazioni fate clic su Modifica proprietà del gruppo, eseguite le modifiche nei campi appropriati e fate clic sul pulsante Modifica dettagli.
4.4.3.3.2. Informazioni gruppo di sistemi ⇒ Sistemi
(Per visualizzare questa scheda è necessario avere un entitlement di Gestione) Elenca i sistemi membri del gruppo. Facendo clic sui link presenti all'interno della tabella, verrete direzionati sulle tabelle corrispondenti nella pagina Dettagli del sistema, associate al sistema stesso. Per rimuovere i sistemi dal gruppo, selezionate le caselle appropriate e fate clic sul pulsante Rimuovi dal gruppo nella parte bassa della pagina. Ricordate che facendo clic sul suddetto pulsante, i sistemi presenti in RHN non verranno cancellati. Tale operazione potrà essere eseguita attraverso le pagine System Set Manager o Informazioni sul sistema. Consultate rispettivamente la Sezione 4.4.4, «System Set Manager» o Sezione 4.4.2.10, «Informazioni sul sistema».
4.4.3.3.3. Informazioni gruppo di sistemi ⇒ Sistemi target
(Per visualizzare questa scheda è necessario avere un entitlement di Gestione) Sistemi Target — Elenca tutti i sistemi presenti nella vostra organizzazione. Questa scheda permette di aggiungere i sistemi ad un gruppo di sistemi specifico. Selezionate i sistemi utilizzando solo le caselle situate nella parte sinistra, e fate clic sul pulsante Aggiungi sistemi nell'angolo in basso a destra della pagina.
4.4.3.3.4. Informazioni gruppo di sistemi ⇒ Errata
(Per visualizzare questa scheda è necessario avere un entitlement di Gestione) Elenco di Errata rilevanti per i sistemi presenti nel gruppo di sistemi. Facendo clic sull'advisory verrete direzionati sulla scheda Dettagli della pagina Informazioni Errata. (Per maggiori informazioni consultate la Sezione 4.5.2.2, «Informazioni Errata».) Facendo clic sul numero dei sistemi interessati, verranno elencati tutti i sistemi indirizzati dall'Errata. Per applicare gli Aggiornamenti Errata in questo elenco, selezionate i sistemi e fate clic sul pulsante Applica Errata.
4.4.3.3.5. Informazioni gruppo di sistemi ⇒ Ammin
(Per visualizzare questa scheda è necessario avere un entitlement di Gestione) Elenca tutti gli utenti dell'organizzazione in grado di gestire i gruppi del sistema. Gli Amministratori di Satellite vengono identificati in modo chiaro. Gli Amministratori del gruppo del sistema vengono segnati con un asterisco (*). Per poter modificare gli utenti del gruppo del sistema, selezionate le caselle appropriate e fate clic sul pulsante Aggiorna.
4.4.3.3.6. Informazioni gruppo di sistemi ⇒ Probe
(Per visualizzare questa scheda è necessario avere un entitlement di Provisioning) Elenca tutti i probe assegnati ai sistemi nel gruppo. Lo Stato mostra lo stato di un probe. Selezionate il singolo Sistema per informazioni sul probe e per eseguire le modifiche alla configurazione relativa. Fate clic su Probe per generare un riporto personalizzabile sul monitoring.

4.4.4. System Set Manager

(Per visualizzare questa scheda è necessario avere un entitlement di Gestione) Numerose azioni eseguite per i sistemi individuali attraverso la pagina Dettagli del sistema, possono essere eseguite per sistemi multipli tramite il System Set Manager, incluso:
  • Applicazione degli aggiornamenti Errata
  • Aggiornamenti dei pacchetti alle versioni più recenti disponibili
  • Aggiunta/rimozione dei sistemi per/dai gruppi del sistema
  • Sottoscrizione/annullamento sottoscrizione dei sistemi per/dai canali
  • Aggiornamento profili del sistema
  • Modifica preferenze del sistema, come ad esempio download programmato e installazione dei pacchetti
  • Esegue contemporaneamente un processo kickstart su diversi sistemi abilitati al Provisioning
  • Imposta la sottoscrizione e la posizione dei canali di configurazione per i sistemi abilitati al Provisioning
  • Inserisce una etichetta alle istantanee più recenti dei sistemi selezionati con entitlement di Provisioning
  • Riporta i sistemi con un entitlement di Provisioning sulle istantanee precedenti
  • Esegue i comandi remoti sui sistemi con un entitlement di Provisioning
Prima di eseguire le azioni desiderate su sistemi multipli, è necessario selezionare i sistemi che desiderate modificare. Per fare questo fate clic sul link Elenco dei sistemi, selezionate le caselle desiderate, e fate clic sul pulsante Aggiorna elenco.
È possibile accedere al System Set Manager in tre modi:
  1. Fate clic sul link System Set Manager nell'area di navigazione di sinistra.
  2. Fate clic sul pulsante Usa Gruppo nell'elenco Gruppi del sistema.
  3. Controllate il link Lavora con il gruppo sulla pagina Informazioni gruppo del sistema.

4.4.4.1. System Set Manager ⇒ Pamoramica

(Per visualizzare questa scheda è necessario essere in possesso di un entitlement di gestione.) Descrizione delle varie opzioni disponibili nelle schedi restanti.

4.4.4.2. System Set Manager ⇒ Sistemi

(Per visualizzare questa scheda è necessario avere un entitlement di Gestione) Elenco di sistemi selezionati. Per rimuovere i sistemi da questo insieme, selezionateli e fate clic sul pulsante Rimuovi.

4.4.4.3. System Set Manager ⇒ Errata

(Per visualizzare questa scheda è necessario avere un entitlement di Gestione) Elenco di aggiornamenti Errata applicabili all'insieme di sistemi correnti. Selezionate il numero presente all'interno della colonna Sistemi per visualizzare i sistemi ai quali verranno applicati gli Errata. Per applicare gli aggiornamenti, selezionare l'Errata e fate clic sul pulsante Applica Errata.

4.4.4.4. System Set Manager ⇒ Pacchetti

(Per visualizzare questa scheda è necessario avere un entitlement di Gestione) Opzioni per la modifica dei pacchetti presenti sul sistema all'interno delle seguenti sottoschede (Fate clic sul numero presente all'interno della colonna dei sistemi, per poter visualizzare i sistemi presenti nel System Set Manager ai quali viene applicato un dato pacchetto):
Durante la selezione dei pacchetti da installare, aggiornare o rimuovere, gli utenti che utilizzano il Provisioning hanno l'opzione di eseguire automaticamente un comando remoto, prima o dopo l'installazione del pacchetto. Per maggiori informazioni consultate la Sezione 4.4.2.10.1.3, «Dettagli del sistema ⇒ Dettagli ⇒ Note».
4.4.4.4.1. System Set Manager ⇒ Pacchetti ⇒ Aggiornamento
(Per visualizzare questa scheda è necessario avere un entitlement di Gestione) Un elenco di tutti i pacchetti installati su sistemi selezionati in grado di essere aggiornati. Per permettere l'aggiornamento del pacchetto, i sistemi devono essere registrati su di un canale il quale a sua volta fornisce il pacchetto al sistema in questione. Se sono presenti versioni multiple del pacchetto, è da notare che solo l'ultimissima versione disponibile ad ogni sistema verrà aggiornata. Selezionate i pacchetti da aggiornare, e successivamente fate clic sul pulsante Aggiorna pacchetti.
4.4.4.4.2. System Set Manager ⇒ Pacchetti ⇒ Installazione
(Per visualizzare questa scheda è necessario avere un entitlement di Gestione) Elenco dei canali dai quali è possibile riprendere i pacchetti. L'elenco è composto da tutti i canali sui quali i sistemi risultano essere registrati; un pacchetto verrà installato su di un sistema solo se il sistema risulta essere registrato sul canale di provenienza del pacchetto stesso. Fate clic sul nome del canale e selezionate i pacchetti presenti nell'elenco. Successivamente fate clic sul pulsante Installa pacchetti.
4.4.4.4.3. System Set Manager ⇒ Pacchetti ⇒ Rimozione
Elenco di tutti i pacchetti installati sui sistemi selezionati che desiderate rimuovere. Verranno visualizzate versioni multiple se all'interno dei sistemi nel System Set Manager è presente più di una versione. Selezionate i pacchetti da cancellare e successivamente fate clic su Rimuovi pacchetti.

4.4.4.5. System Set Manager ⇒ Verifica

(Per visualizzare questa scheda è necessario avere un entitlement di Gestione) Un elenco di tutti i pacchetti installati con contenuti, file checksum, ed altre informazioni verificabili. Durante il check in successivo, la verifica emette il comando rpm --verify per il pacchetto specificato. Se sono presenti alcune differenze le stesse verranno visualizzate all'interno della pagina Dettagli del sistema, relativa al sistema in questione.
Selezionate la casella situata accanto a tutti i pacchetti da verificare, e successivamente fate clic sul pulsante Verifica pacchetti. Nella pagina successiva, selezionate Programma azioni ASAP, oppure scegliete una data ed un orario per la verifica e successivamente fate clic su Programma verifiche.

4.4.4.6. System Set Manager ⇒ Patch

(Per visualizzare questa scheda è necessario essere in possesso di un entitlement di gestione.) Tool per la gestione delle patch per i client di Solaris. Le patch possono essere installate o rimosse tramite l'utilizzo delle sottoschede.

4.4.4.7. System Set Manager ⇒ Patch Cluster

(Per visualizzare questa scheda è necessario essere in possesso di un entitlement di gestione.) Tool per la gestione di patch cluster per i client di Solaris. Le patch possono essere installate o rimosse tramite l'utilizzo delle sottoschede.

4.4.4.8. System Set Manager ⇒ Gruppi

(Per visualizzare questa scheda è necessario essere in possesso di un entitlement di gestione.) Tool per la creazione dei gruppi e per la gestione dell'appartenenza del gruppo. Queste funzioni sono accessibili solo agli Amministratori di Satellite ed agli Amministratori del gruppo di sistemi. Per poter aggiungere un nuovo gruppo, fate clic su crea nuovo gruppo in alto sulla destra. All'interno della pagina seguente, digitate il nome del gruppo e la descrizione utilizzando il pulsante Crea gruppo. Per aggiungere o rimuovere i sistemi selezionati all'interno dei gruppi del sistema, usate i pulsanti di selezione appropriati e fate clic sul pulsante Altera Appartenenza.

4.4.4.9. System Set Manager ⇒ Canali

(Per visualizzare questa scheda è necessario essere in possesso di un entitlement di gestione.) Opzioni per la gestione delle associazioni del canale attraverso le seguenti sottoschede:
4.4.4.9.1. System Set Manager ⇒ Canali ⇒ Sottoscrizioni canale
(Per visualizzare questa scheda è necessario avere un entitlement di Gestione) Per eseguire una registrazione oppure per interrompere qualsiasi sottoscrizione di un sistema selezionato presente in qualsiasi canale, selezionate i pulsanti appropriati e fate clic su Modifica sottoscrizioni. Ricordate, le registrazioni ai canali utilizza gli entitlement dei canali stessi per ogni sistema presente nel gruppo selezionato. Se non sono disponibili un numero sufficiente di entitlement, non tutti i sistemi saranno registrati. I sistemi dovranno registrarsi ad un canale di base, prima di registrarsi su di un canale figlio.

4.4.4.10. System Set Manager ⇒ Configurazione

(Per visualizzare questa scheda è necessario essere in possesso di un entitlement di provisioning.) In modo simile alle opzioni della tabella Dettagli del sistema ⇒ Canali ⇒ Configurazione, le sottoschede possono essere utilizzate per registrare i sistemi selezionati sui canali di configurazione, implementando e confrontando i file di configurazione sui sistemi. I canali vengono creati nell'interfaccia Gestisci canali di configurazione, all'interno della categoria Canali. Per informazioni sulla creazione dei canali, consultate la Sezione 4.7.2, «Panoramica».
Per gestire la configurazione di un sistema è necessario installare gli ultimissimi pacchetti rhncfg*. Per informazioni su come abilitare e disabilitare le azioni programmate per un sistema, consultate la Sezione 4.7.1, «Preparazione dei sistemi alla gestione della configurazione».
4.4.4.10.1. System Set Manager ⇒ Configurazione ⇒ Implementa File
(Per visualizzare questa scheda è necessario avere un entitlement di provisioning.) Utilizzate questa sottoscheda per distribuire i file di configurazione dal repositorio centrale presenti su RHN sui sistemi selezionati. La tabella elenca i file di configurazione associati con qualsiasi sistema selezionato. Selezionando il conteggio del sistema, verranno visualizzati i sistemi precedentemente registrati sui file.
Per registrare i sistemi selezionati sui file di configurazione disponibili, selezionate le caselle corrispondenti ad ogni file desiderato. Una volta terminato, fate clic su Impiega configurazione e programmate l'azione da intraprendere. Da notare che i file utilizzati, sono quelli che possiedono l'ultimissima versione al momento della programmazione, e non tengono in considerazione delle versioni che possono apparire prima che l'azione venga eseguita.
4.4.4.10.2. System Set Manager ⇒ Configurazione ⇒ Confronta File
(Per visualizzare questa scheda è necessario avere un entitlement di provisioning.) Utilizzate questa sottoscheda per convalidare i file di configurazione presenti sui sistemi selezionati rispetto alle copie presenti nel repositorio centrale su RHN. La tabella elenca i file di configurazione associati con qualsiasi sistema selezionato. Selezionando il proprio conteggio del sistema, verranno visualizzati i sistemi precedentemente registrati sul file.
Per confrontare i file di configurazione impiegati sui sistemi con quelli presenti in RHN, selezionate la casella di ogni file da convalidare. Successivamente fate clic su Analizza differenze e programmate l'azione. Da notare che i file confrontati presenteranno, al momento della programmazione, l'ultimissima versione e non verranno considerate successive versioni prima che l'azione in questione venga eseguita. Successivamente andate alla ricerca dei risultati presenti all'interno della categoria Programma, oppure all'interno d ella tabella Dettagli del sistema ⇒ Eventi.
4.4.4.10.3. System Set Manager ⇒ Configurazione ⇒ Sottoscrivi ai canali
(Per visualizzare questa scheda è necessario avere un entitlement di provisioning.) Registra i sistemi sui canali di configurazione a seconda dell'ordine delle preferenze. Questa scheda è disponibile solo per gli Amministratori di Satellite e Amministratori della configurazione. Inserire un numero all'interno della colonna Posizione, per eseguire la registrazione al canale. In questo modo verrà stabilito l'ordine attraverso il quale i canali vengono utilizzati, iniziando dal numero 1. I canali che non presenteranno dei valori numerici, non verranno associati ai sistemi selezionati. Il vostro canale di configurazione locale annullerà sempre tutti gli altri canali. Una volta stabilito l'ordine dei canali di configurazione, è necessario decidere come gli stessi verranno implementati sui sistemi selezionati.
I tre pulsanti situati sotto i canali riflettono le vostre opzioni. Selezionando Sottoscrivi con la priorità più alta, tutti i canali presenti verranno posizionati prima di qualsiasi altro canale sul quale i sistemi selezionati sono attualmente registrati. Selezionando Sottoscrivi con priorità più bassa, tutti i canali interessati verranno posizionati dopo i canali sui quali i sistemi selezionati risultano essere registrati. Facendo clic su Sostituisci sottoscrizioni esistenti, verrà rimossa qualsiasi associazione esistente, eseguendo in modo corretto, un avvio con i canali presenti in questa tabella, lasciando ogni sistema con gli stessi canali di configurazione e con lo stesso ordine.
Nei primi due casi, se uno o più canali di configurazione presenti nella graduatoria risultano essere presenti nell'elenco dei canali di configurazione esistenti del sistema, i canali duplicati verranno rimossi e aggiunti nuovamente in accordo alla nuova posizione, riordinando così effettivamente i canali esistenti del sistema. Quando esiste tale conflitto, verrà visualizzata una pagina di conferma in modo da assicurare che l'azione da eseguire, risulti essere un'azione desiderata. Una volta apportato il cambiamento, verrà visualizzato un messaggio nella parte superiore della pagina, che indica l'avvenuto aggiornamento.
(Per visualizzare questa scheda è necessario avere un entitlement di Gestione) Gli amministratori possono rimuovere la sottoscrizione dai canali di configurazione selezionando la casella corrispondente al nome del canale, e successivamente Rimuovi sottoscrizione dei sistemi.
4.4.4.10.5. System Set Manager ⇒ Configurazione ⇒ Abilita configurazione
(Per visualizzare questa scheda è necessario avere un entitlement di Gestione) Gli amministratori possono abilitare la gestione del canale di configurazione selezionando la casella corrispondente al nome del canale, e successivamente Abilita RHN Configuration Management. È possibile programmare il suddetto processo selezionando Programma installazione pacchetto non prima del, ed utilizzando i menu a tendina per configurare la data e l'ora, e successivamente Abilita RHN Configuration Management.

4.4.4.11. System Set Manager ⇒ Provisioning

(Per visualizzare questa scheda è necessario essere in possesso di un entitlement di Provisioning.) Opzioni per i sistemi di provisioning attraverso le seguenti sottoschede:
4.4.4.11.1. System Set Manager ⇒ Provisioning ⇒ Kickstart
(Per visualizzare questa scheda è necessario un entitlement di Provisioning) Utilizzate questa sottoscheda per installare nuovamente Red Hat Enterprise Linux sui sistemi selezionati abilitati al Provisioning. Per programmare kickstart su questi sistemi, selezionate una distribuzione, identificatene il tipo (indirizzo IP o manuale), e selezionate Continua. Successivamente selezionate le opzioni desiderate presenti nella schermata successiva. Se uno dei sistemi si collega al RHN tramite un RHN Proxy Server, selezionate il pulsante Conserva la configurazione esistente, oppure Utilizza RHN Proxy. Se desiderate eseguire kickstart attraverso un RHN Proxy Server, scegliete il proxy desiderato utilizzando l'elenco disponibile di fianco al pulsante Utilizza RHN Proxy. Tutti i sistemi selezionati eseguiranno kickstart attraverso il proxy da voi scelto. Fate clic sul pulsante Programma Kickstart per confermare la vostra scelta. Una volta programmato in modo corretto kickstart per i sistemi selezionati, la web interface vi presenterà la pagina System Set Manager.
4.4.4.11.2. System Set Manager ⇒ Provisioning ⇒ Etichetta di sistemi
(Per visualizzare questa scheda è necessario un entitlement di Provisioning) Utilizza questa scheda per aggiungere delle descrizioni utili alle snapshot più recenti dei sistemi selezionati. Per inserire una etichetta alle snapshot più recenti del sistema, inserite un termine descrittivo nel campo Etichetta del nome, selezionando successivamente il pulsante Etichetta delle Snapshot correnti.
4.4.4.11.3. System Set Manager ⇒ Provisioning ⇒ Rollback
(Per visualizzare questa scheda è necessario avere un entitlement di Provisioning) Utilizzate questa sottoscheda per eseguire un rollback dei sistemi selezionati con un entitlement di Provisioning sulle snapshot precedentemente contrassegnate con una etichetta. Fate clic sul nome del'etichetta, selezionate i sistemi da invertire e fate clic su Rollback dei sistemi.
4.4.4.11.4. System Set Manager ⇒ Provisioning ⇒ Comando remoto
(Per visualizzare questa scheda è necessario avere un entitlement di Provisioning) Utilizza questa scheda per digitare i comandi remoti sui sistemi selezionati aventi un entitlement di Provisioning. È necessario aver creato un file run sui sistemi client per far sì che questa funzione venga abilitata. Consultate per maggiori informazioni la descrizione della sottoscheda Configurazione della tabella Canali. Potrete altresì identificare un utente specifico, un gruppo ed un periodo di timeout, insieme allo stesso script di questa pagina. Selezionate una data ed un orario per iniziare ad eseguire il comando e successivamente fate clic su Programma il comando remoto.

4.4.4.12. System Set Manager ⇒ Misc

(Per visualizzare questa scheda è necessario un entitlement di Gestione) Misc — Aggiornamento dei Profili del sistema e delle preferenze per il set di sistemi attraverso i seguenti link:
4.4.4.12.1. System Set Manager ⇒ Misc ⇒ Aggiornmenti profili del sistema
(Per visualizzare questa scheda è necessario un entitlement di Gestione) Facendo clic su Aggiorna profilo hardware e successivamente sul pulsante Conferma Ricarica, verrà programmato un aggiornamento del profilo hardware. Facendo clic su Aggiorna profilo del pacchetto, e successivamente sul pulsante Conferma Ricarica, verrà programmato un aggiornamento del profilo del pacchetto.
(Per visualizzare questa scheda è necessario un entitlement di Provisioning) Selezionando Imposta un valore personalizzato per i sistemi selezionati seguito dal nome di una chiave, sarete in grado di fornire dei valori per tutti i sistemi selezionati. Inserite le informazioni e fate clic sul pulsante Imposta valori. Selezionando Rimuovi un valore personalizzato dai sistemi selezionati seguito dal nome di una chiave, sarete in grado di rimuovere i valori per tutti i sistemi selezionati. Fate clic sul pulsante Rimuovi valori per finalizzare la rimozione.
4.4.4.12.3. System Set Manager ⇒ Misc ⇒ Riavvio dei sistemi
(Per visualizzare questa scheda è necessario un entitlement di Gestione) Selezionate i sistemi appropriati e fate clic sul link Riavvia i sistemi, i sistemi in questione verranno impostati in modo da eseguire un riavvio. Per cancellare immediatamente questa azione, fate clic sul link elenco dei sistemi che apparirà all'interno del messaggio di conferma nella parte superiore della pagina, selezionate i sistemi e fate clic su Annulla azione.
4.4.4.12.4. System Set Manager ⇒ Misc ⇒ Blocco dei sistemi
(Per visualizzare questa scheda è necessario un entitlement di Gestione) Selezionate i sistemi appropriati e successivamente fate clic sul link Blocca sistemi, in modo da evitare qualsiasi azione attraverso RHN in grado di interessare i sistemi. Tale procedura può essere invertita facendo clic sul link Sblocca sistemi.
4.4.4.12.5. System Set Manager ⇒ Misc ⇒ Rimozione dei sistemi
(Per visualizzare questa scheda è necessario un entitlement di Gestione) Facendo clic su Cancella i profili del sistema, e successivamente su Conferma cancellazione, cancellerete in modo permanente i profili selezionati.
(Per visualizzare questa scheda è necessario un entitlement di Gestione) Selezionate, tramite i pulsanti di selezione, se Aggiungere, Rimuovere, o non eseguire alcnua modifica ,Nessuna Modifica,all'interno degli entitlement dei sistemi selezionati. Fate clic sul pulsante Modifica Entitlement per confermare la selezione.
4.4.4.12.7. System Set Manager ⇒ Misc ⇒ Preferenze del sistema
(Per visualizzare questa scheda è necessario un entitlement di Gestione) Selezionando i pulsanti Si e No, e successivamente facendo clic su Modifica preferenze modificherete le preferenze di notifica per i sistemi selezionati. Le preferenze in questione possono essere applicate sui sistemi in modo individuale attraverso la sottoscheda Proprietà della pagina Dettagli del sistema. Per informazioni consultate la Sezione 4.4.2.10.1.2, «Dettagli del sistema ⇒ Dettagli ⇒ Proprietà».
  • Ricevi notifiche di Aggiornamento/Errata — Questa impostazione è in grado di mantenervi sempre aggiornati su tutte le advisory riguardanti i vostri sistemi. Ogni qualvolta viene reso disponibile un aggiornamento per il vostro sistema, il quale risulta essere sotto la vostra supervisione, verrà inviata una email di notifica.
  • Includi il sistema nel sommario giornaliero — Tale impostazione include i sistemi selezionati, all'interno di sommari giornalieri di eventi riguardanti i sistemi stessi. (Per impostazione predefinita tutti i sistemi con entitlement di Gestione e di Provisioning vengono inclusi all'interno del sommario.) Questi eventi sono azioni in grado di interessare i pacchetti, un esempio possono essere gli Errata Updates programmati, i riavvii del sistema o l'impossibilità di eseguire il check in. Oltre ad includere i sistemi qui è necessario scegliere di ricevere le notifiche email nella pagina Preferenze della categoria Il tuo RHN. Per maggiori informazioni consultate la Sezione 4.3.2, «Pagina "Preferenze"». Da notare che RHN invierà questi sommari solo agli indirizzi email verificati.
  • Applicazione automatica di Errata rilevanti — Questa impostazione vi permette di ottenere in modo automatico, tutti gli aggiornamenti Errata che riguardano il sistema selezionato. Ciò significa che tutti i pacchetti associati con l'Errata, verranno aggiornati senza l'intervento dell'utente. È importante ricordare agli utenti che Red Hat non consiglia l'utilizzo dell'aggiornamento automatico con i sistemi di produzione, poichè i conflitti che si possono creare tra i pacchetti e gli ambienti possono causare errori all'interno del sistema.

4.4.5. Ricerca avanzata

(Per visualizzare questa scheda è necessario un entitlement di Gestione) La pagina Ricerca sistema vi permette di eseguire una ricerca attraverso i sistemi in base a criteri specifici. I suddetti criteri includono informazioni personalizzate del sistema, dettagli del sistema, hardware, dispositivi, interfaccia, networking, pacchetti e posizioni.
Le ricerche possono essere raffinate utilizzando il menu a tendina Campi da cercare, il quale è impostato su Nome/Descrizione per impostazione predefinita.
Il seguente elenco contiene le informazioni del menu a tendina Campi da ricercare.
  • DMI Info — Il Desktop Management Interface (DMI) è lo standard per la gestione dei componenti sul sistema. È possibile eseguire una ricerca dei sistemi RHN Satellite utilizzando i seguenti metodi DMI:
    • Sistema — Numeri o nomi del prodotto, Nomi dei produttori, Numeri seriali, ed altre informazioni che possono essere unici per un sistema
    • BIOS — Informazioni del supporto BIOS come ad esempio la versione ed il nome del rivenditore BIOS, supporto hardware abilitato nel BIOS, e molto altro
    • Asset Tag — Un identificatore unico assegnato da un dipartimento IT (o rivenditore) ad un sistema per migliorarne il monitoraggio, gestione ed inventario
  • Posizione — La posizione fisica di un sistema, incluso:
    • Indirizzo — L'indirizzo del sistema o set di sistemi
    • Compilazione — La compilazione o sito in un indirizzo
    • Stanza — La stanza del sistema o del server all'interno di una compilazione
    • Rack — La posizione designata all'interno di una stanza del server dov'è situato un sistema.
  • Dettagli — Gli identificatori unici assegnati ad un sistema dagli amministratori del sistema ed in particolare dagli Amministratori Satellite incluso:
    • Nome/Descrizione — Il nome assegnato ad un sistema dall'Ammanistraatore Satellite previa aggiunta al server RHN Satellite.
    • ID — Un identificatore unico ad un sistema o set di sistemi.
    • Informazioni personalizzate — Informazioni relative al sistema uniche al sistema stesso.
    • Etichetta della Snapshot — Il nome assegnato ad una nuova o precedente snapshot del sistema
    • Kernel in esecuzione — Il kernel in esecuzione corrente su di un sistema registrato ad un Satellite
  • Hardware — È possibile eseguire una ricerca dei sistemi tramite componenti particolari presenti nel sistema, incluso:
    • Modello CPU — Il nome del modello dalla CPU (come ad esempio Pentium o Athlon)
    • CPU MHz Minore di — Esegue una ricerca dei sistemi con un processore con velocità minore di quella designata dall'utente in Megahertz.
    • CPU MHz Maggiore di — Esegue una ricerca dei sistemi con un processore con velocità maggiore di quella designata dall'utente in Megahertz.
    • Numero di CPU Minore di — Esegue una ricerca dei sistemi con un numero di processori minore di quella indicata dall'utente.
    • Numero di CPU Maggiore di — Esegue una ricerca dei sistemi con un numero di processori maggiore di quella indicata dall'utente.
    • RAM Minore di — Esegue una ricerca dei sistemi con una memoria minore di quella indicata dall'utente.
    • RAM Maggiore di — Esegue una ricerca dei sistemi con una memoria maggiore di quella indicata dall'utente.
  • Pacchetti — La ricerca dei sistemi può essere eseguita in base ai pacchetti installati (e non ancora installati) presenti sul sistema.
    • Pacchetti installati — Filtra i sistemi in base a particolari pacchetti installati
    • Pacchetti necessari — Filtra i sistemi in base a pacchetti particolari da installare
  • Attività — È possibile eseguire una ricerca dei sistemi in base alla quantità di tempo trascorsa dal primo o dall'ultimo check-in con RHN Satellite
    • Giorni dall'ultimo check-in — La quantità di tempo (in giorni) trascorsa dall'ultimo check-in dei sistemi sul RHN Satellite.
    • Giorni dal primo check-in — La quantità di tempo (in giorni) trascorsa dal primo check-in dei sistemi sul RHN Satellite
  • Informazioni della rete — È possibile eseguire una ricerca dei sistemi in base alle informazioni specifiche di networking come ad esempio l'indirizzo IP.
    • Hostname — Il nome associato con un sistema registrato su RHN Satellite
    • Indirizzo IP — L'indirizzo di rete del sistema registrato con RHN Satellite
  • Dispositivi Hardware — È possibile eseguire una ricerca dei sistemi in base alle informazioni hardware specifiche come ad esempio i nomi del driver e del dispositivo o tramite gli ID del rivenditore.
    • Descrizione — Informazioni sommario del dispositivo, nome/numero del modello o marca (ad esempio Intel 82801HBM/HEM)
    • Driver — Il driver del kernel o nome del modulo (come ad esempio tulip.o o iwl3945)
    • ID del dispositivo — Il numero esadecimale corrispondente per il dispositivo installato nel sistema.
    • ID del rivenditore — Il numero esadecimale corrispondente al rivenditore del dispositivo installato nel sistema.
Le selezioni delle attività (per esempio i Giorni trascorsi dopo l'ultimo checkin), possono essere particolarmente utili per la ricerca e la rimozione dei Profili scaduti. Inserite la parola chiave, selezionate i criteri di ricerca, utilizzate i pulsanti di selezione per identificare se interrogare tutti i sistemi o solo quelli caricati nel System Set Manager, successivamente fate clic su Cerca. Potete anche selezionare la casella Inverti risultato, per elencare quei sistemi che non corrispondono ai criteri selezionati.
I risultati verranno visualizzati nella parte inferiore della pagina. Per informazioni sull'uso dell'elenco dei sistemi consultate la Sezione 4.4.2, «Pagina "Sistemi"».

4.4.6. Chiavi di attivazione

(Per visualizzare questa scheda è necessario un entitlement di Gestione) Gli utenti di RHN Management e Provisioning con un ruolo di Amministratore della chiave di attivazione (incluso gli Amministratori Satellite), possono generare le chiavi di attivazione attraverso il sito web di RHN. Queste chiavi possono essere usate per registrare un sistema Red Hat Enterprise Linux, predisporre un sistema al livello di servizio di RHN, e registrarlo a canali specifici e a gruppi di sistemi attraverso l'utilità della linea di comando rhnreg_ks.

Nota

Le chiavi di attivazione specifiche del sistema create attraverso la sottotabella Riattivazione della pagina Dettagli del sistema, non vengono visualizzate in questo elenco, poichè esse non possono essere riutilizzate attraverso i sistemi.

4.4.6.1. Gestione delle chiavi di attivazione

Per generare una chiave di attivazione:
  1. Selezionate Sistemi => Chiavi di attivazione dalla barra di navigazione superiore e di sinistra.
  2. Fate clic sul link crea nuova chiave nell'angolo in alto a destra.

    Avvertimento

    In aggiunta ai campi sotto riportati, gli utenti di RHN Satellite sono in grado di popolare il campo Chiave. Questa stringa di caratteri definita dall'utente può essere emessa con rhnreg_ks per registrare i sistemi client con Satellite. Non inserite virgole all'interno della chiave. Tutti gli altri caratteri vengono accettati. Le virgole possono creare problemi, poichè esse vengono usate come caratteri separatori quando vengono incluse contemporaneamente due o più chiavi di attivazione. Per informazioni consultate Sezione 4.4.6.2, «Uso contemporaneo di chiavi di attivazioni multiple».
  3. Fornite le seguenti informazioni:
    • Descrizione — Descrizione definita dall'utente per identificare la chiave di attivazione generata.
    • Limiti Utilizzo — Il numero massimo di sistemi sottoscritti che possono essere registrati contemporaneamente sulla chiave di attivazione. Per un uso illimitato lasciare in bianco questo campo. Cancelando un profilo del sistema ridurrete il conteggio di una unità, mentre registrando un profilo con la chiave, aumenterete il suddetto conteggio di una unità.
    • Canale di base — Il canale primario per la chiave. Se non è stata eseguita alcuna selezione, è possibile eseguire una selezione da tutti i canali figli, anche se i sistemi possono essere registrati solo su canali applicabili.
    • Entitlement aggiuntivi — Rappresentano gli entitlement supplementari per la chiave, ed includono il Monitoring, Provisioning, Virtualization, e Virtualization Platform. Tutti i sistemi verranno registrati su questo livello insieme alla chiave.
    • Default Universale — Luogo nel quale la chiave può essere considerata come chiave di attivazione primaria per la vostra organizzazione.
    Fate clic su Crea chiave.

Figura 4.6. Chiavi di attivazione

Dopo aver creato la chiave unica, la stessa apparirà nell'elenco delle chiavi di attivazione insieme al numero di volte che la chiave è stata utilizzata. Da notare che solo gli Amministratori della chiave di attivazione sono in grado di visualizzare tale elenco. A questo punto sarà possibile associare i canali figlio ed i gruppi con la chiave, in modo che i sistemi registrati con essa verranno automaticamente registrati ai canali figli ed ai gruppi.
Per modificare le informazioni di una chiave, come ad esempio i canali oppure i gruppi, fate clic sulla descrizione relativa presente all'interno dell'elenco, eseguite la vostra modifica all'interno della tabella appropriata, e fate clic sul pulsante Aggiorna chiave. Per dissociare i canali ed i gruppi da una chiave, deselezionateli dai rispettivi menu facendo clic su Ctrl in corrispondenza dei nomi in questione. Per rimuovere interamente una chiave selezionate cancella chiave nell'angolo in alto a destra della pagina modifica.
Durante la registrazione, un sistema può essere impostato per essere sottoscritto ad un canale di base con una chiave di attivazione. Tuttavia se la chiave di attivazione specifica un canale di base non compatibile con il sistema operativo dei sistemi, la registrazione fallirà. Per esempio, un Red Hat Enterprise Linux AS v.4 per un sistema x86, non potrà eseguire una registrazione con una Chiave di Attivazione che specifica un Red Hat Enterprise Linux; ES v.4 per un canale di base x86. Un sistema potrà sempre eseguire la registrazione ad un canale di base personalizzato.
Se non desiderate utilizzare una chiave per attivare il sistema, potete disabilitarla deselezionando la casella corrispondente, presente sotto la colonna Abilitata nell'elenco delle chiavi. La chiave a sua volta può essere riabilitata selezionando nuovamente la casella. Dopo aver eseguito i cambiamenti, fate clic su Aggiorna chiavi nell'angolo destro nella parte inferiore della pagina.

4.4.6.2. Uso contemporaneo di chiavi di attivazioni multiple

(Per visualizzare questa scheda è necessario un entitlement di Provisioning) È importante che gli utenti del Provisioning siano a conoscenza che le chiavi di attivazione multiple possono essere incluse sulla linea di comando oppure in un profilo kickstart. Ciò permetterà di aggregare i vari aspetti delle diverse chiavi, senza la necessità di ricreare una nuova chiave specifica al sistema desiderato, semplificando così il processo di registrazione e di kickstart, rallentando la crescita dell'elenco di chiavi.
Senza questa abilità di stacking, l'organizzazione avrà bisogno di almeno sei chiavi di attivazione per poter gestire quattro gruppi server e per registrare un server a due gruppi. Tenendo presente le due versioni del sistema operativo, Red Hat Enterprise Linux 4 e 5, è necessario possedere un numero doppio di chiavi di attivazione. A tale scopo una organizzazione più grande avrà bisogno di almeno di una dozzina di chiavi.
Fate attenzione prima di registrare chiavi di attivazioni multiple, poichè la presenza di conflitti tra alcuni valori causano il fallimento della registrazione. I conflitti presenti nei seguenti valori, non comporteranno alcun errore, in tal senso verrà applicata una combinazione di valori: pacchetti software, canali figlio software, e canali di configurazione. Se siete in presenza di un conflitto tra le rimanenti proprietà, esso verrà risolto nel seguente modo:
  • canali software di base — errore nella registrazione
  • entitlement — errore nella registrazione
  • impossibile configurare la flag — configurazione della gestione impostata
Non utilizzate le chiavi di attivazione specifiche del sistema, insieme ad altre chiavi di attivazione; in questo evento la registrazione fallirà.
Ora serete pronti ad usare contemporaneamente chiavi multiple di attivazione. Tale procedura verrà eseguita utilizzando una virgola con rhnreg_ks oppure in un profilo kickstart all'interno della scheda Post della pagina Informazioni Kickstart. Per informazioni consultare Sezione 4.4.9.3, «Crea un nuovo profilo kickstart».

4.4.7. Profili archiviati

Gli utenti di Provisioning di RHN sono in grado di creare dei profili del pacchetto attraverso la sottotabella Profili della tabella principalePacchetti, all'interno della pagina Dettagli del sistema. I profili in questione vengono visualizzati sulla pagina Profili archiviati, dove gli stessi possono essere modificati oppure cancellati.
Per modificare un profilo, fate clic sul nome desiderato presente nell'elenco, modificate il nome e la descrizione, e fate clic su Aggiorna profilo. Per visualizzare il software associato al profilo, fate clic sulla sottotabella Pacchetti. Per rimuovere interamente il profilo, fate clic su cancella il profilo archiviato, nell'angolo in alto a destra della pagina.

4.4.8. Informazioni personalizzate del sistema

(Per visualizzare questa scheda è necessario un entitlement di Provisioning) Gli utenti del RHN Provisioning possono includere informazioni completamente personalizzabili relative ai sistemi. Diversamente dalle note, le informazioni qui presenti risultano essere più formali e possono essere utilizzate all'interno di ricerche. Per esempio, potreste decidere di identificare un asset tag per ogni sistema. Per fare questo è necessario creare una chiave asset all'interno della pagina Informazioni personalizzate del sistema.
Fate clic su crea nuova chiave nell'angolo alto a destra della pagina. Inserite una etichetta descrittiva insieme ad una descrizione, come ad esempio Asset e Posizione esatta di ogni sistema, facendo successivamente clic su Crea chiave. Di seguito la chiave comparirà all'interno dell'elenco chiavi informazioni personalizzate.
Una volta creata la chiave, potrete assegnarle un valore attraverso la scheda Informazioni personalizzate presente nella pagina Dettagli del sistema. Consultate la Sezione 4.4.2.10.1.7, «Dettagli del sistema ⇒ Dettagli ⇒ Proxy» per maggiori informazioni.

4.4.8.1. rhn-custom-info

In aggiunta all'interfaccia web di Satellite per la creazione e l'elenco di informazioni delle chiavi personalizzate, è disponibile per gli amministratori che non hanno un accesso all'interfaccia web un tool della linea di comando chiamato rhn-custom-info il quale esegue le stesse azioni del prompt della shell.
Di seguito viene riportato come utilizzare rhn-custom-info:
rhn-custom-info options key1 value1
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Per esempio:
rhn-custom-info --username=admin --password=f00b4rb4z --server-url=satellite.example.com --list-values
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Il comando elenca le chiavi personalizzate ed i rispettivi valori per il server di Satellite satellite.example.com
Per maggiori informazioni consultare il file d'aiuto digitando rhn-custom-info -h.

4.4.9. File di kickstart

(Per visualizzare questa scheda è necessario avere un entitlement di provisioning.) I file di configurazione di kickstart permettono agli amministratori di creare un ambiente in grado di automatizzare le installazioni del sistema che richiedono un periodo di tempo molto esteso, come ad esempio workstation e server multipli. I file kickstart possono essere creati, modificati, gestiti e personalizzati usando l'interfaccia basata sul web di Satellite.
RHN Satellite contiene anche il server per l'installazione Cobbler, il quale permette agli amministratori di eseguire processi d'installazione senza supervisione utilizzando un server Pre-Execution Environment (PXE), permette l'installazione e configurazione di sistemi guest para-virtualizzati e completamente virtualizzati, e la reinstallazione di sistemi in esecuzione. Per maggiori informazioni su come configurare Cobbler ed il programma di assistenza relativo, Koan, consultare il Capitolo 8, Cobbler.
Per soddisfare i requisiti di provisioning degli utenti RHN Satellite rende disponibile una interfaccia per lo sviluppo dei profili kickstart utilizzabili per l'installazione di Red Hat Enterprise Linux o di altri sistemi operativi, su sistemi nuovi o precedentemente registrati. Ciò abiliterà una installazione automatica dei sistemi seguendo specifiche particolari.

Importante

Se i sistemi sono collegati ai server RHN Hosted, allora sarà necessario un albero d'installazione esterno per ogni distribuzione sulla quale eseguire kickstart. Il suddetto albero può essere posizionato in qualsiasi posizione accessibile dal sistema target tramite HTTP. Se i sistemi sono collegati tramite RHN Proxy Server allora sarà possibile posizionare l'albero di installazione in /var/www/html/pub/ sul Proxy. I RHN Satellites sono già in possesso di un albero per ogni distribuzione di Red Hat e per questo motivo non necessitano di alberi separati. Anche se un sistema esegue un collegamento tramite RHN Proxy Server per Satellite, i suddetti alberi risulteranno disponibili per kickstart. Consultate la Sezione 4.4.9.6, «Kickstart ⇒ Distribuzioni» per informazioni su come impostare gli alberi di installazione.
Red Hat cercherà di rendere disponibili gli alberi kickstart per ogni release di Red Hat Enterprise Linux (RHEL) prima della data corrispondente al General Availability (GA). Il processo di generazione, prova e convalida degli alberi, prima della loro pubblicazione, potrebbe causare ritardi ed andare oltre la data del GA della versione RHEL.

Figura 4.7. Panoramica di kickstart

Questa pagina visualizza lo stato di kickstart sui vostri sistemi client: il tipo ed il numero dei profili da voi creati, ed il progresso dei sistemi nei confronti dei quali avete programmato di eseguire il kickstart. In alto sulla destra si trova la sezione Azioni di Kickstart, la quale contiene una serie di link per le azioni di gestione per i vostri profili kickstart. Prima di affrontare le varie opzioni di kickstart disponibili su questa pagina, la sezione successiva fornisce alcune informazioni introduttive riguardanti kickstart.

4.4.9.1. Introduzione a kickstart

Numerosi amministratori di sistema preferiscono utilizzare un metodo automatizzato d'installazione per installare Red Hat Enterprise Linux sulle proprie macchine. Per far fronte a tale tendenza Red Hat ha creato il metodo di installazione kickstart. Utilizzando kickstart, un amministratore di sistema sarà in grado di creare un file singolo contenente tutte le risposte alle domande formulate durante un processo di installazione.
I file di kickstart possono essere conservati su di un sistema server singolo e letti dai singoli computer durante l'installazione. Questo metodo d'installazione può supportare l'utilizzo di un file kickstart singolo per l'installazione di Red Hat Enterprise Linux su macchine multiple, risultando così ideale per amministratori di sistema e di rete.
Le immagini di base, i file kickstart ed altro contenuto è accessibile utilizzando HTTP tramite l'URL del server di Satellite. Per esempio per accedere i file kickstart per Red Hat Enterprise Linux ES 4 Update 5 per 32bit sul server Satellite, l'URL di base deve essere http://satellite.example.com/ks/dis/ks-rhel-i386-es-4-u5, seguito dal nome del pacchetto che desiderate scaricare, ad esempio: http://satellite.example.com/ks/dis/ks-rhel-i386-es-4-u5/GPL.
La Red Hat Enterprise Linux System Administration Guide affronta kickstart in modo approfondito ed è disponibile su: http://www.redhat.com/docs/manuals/enterprise/.
4.4.9.1.1. Spiegazione di kickstart
Prima di eseguire sulla macchina un kickstart basato sulla rete, è necessario verificare i suddetti eventi nell'ordine seguente:
  1. Dopo averlo posizionato sulla rete ed abilitato, il PXE logic della macchina trasmette il proprio indirizzo MAC insieme ad una richiesta.
  2. Se non avete utilizzato un indirizzo IP statico, il server DHCP riconosce la richiesta e conseguentemente estende una offerta per informazioni di rete necessarie per l'avvio della nuova macchina. Ciò include un indirizzo IP, il gateway predefinito da utilizzare, la maschera di rete, l'indirizzo IP del server TFTP o HTTP contenente il programma del bootloader, ed il percorso completo compreso il nome del file del programma in questione (relativo al root del server).
  3. La macchina quindi applicherà le informazioni per il networking, inizializzando una sessione con il server in modo da richiedere il programma del bootloader.
  4. Una volta caricato il bootloader, esso andrà alla ricerca dei propri file di configurazione sul server sul quale è stato precedentemente caricato. Questo file indica quale kernel e quali opzioni, come ad esempio la RAM disk (initrd) image iniziale, devono essere eseguite sulla macchina che state per avviare. Se assumiamo che il programma del bootloader sia SYSLINUX, questo file si trova all'interno della directory pxelinux.cfgsul server, e risulta essere l'equivalente esadecimale del nuovo indirizzo IP della macchina. Per esempio un file di configurazione del bootloader per Red Hat Enterprise Linux AS 2.1 dovrebbe contenere:
    port 0 
    prompt 0 
    timeout 1 
    default My_Label 
    label My_Label 
          kernel vmlinuz 
          append ks=http://myrhnsatellite/ initrd=initrd.img network apic
    
    Copy to Clipboard Toggle word wrap
  5. La macchina accetta e decomprime init image ed il kernel, avvia il kernel stesso, ed inizializza una installazione kickstart con le opzioni fornite dal file di configurazione del bootloader, incluso il server contenente il file di configurazione di kickstart.
  6. Il suddetto file di configurazione di kickstart guida la macchina alla posizione dei file d'installazione.
  7. La nuova macchina viene creata in base ai parametri stabiliti all'interno del file di configurazione di kickstart.
4.4.9.1.2. Prerequisiti di kickstart
Anche se Red Hat Network ha facilitato il processo di provisioning dei sistemi, sarà ancora necessario predisporre l'infrastruttura in modo tale da gestire correttamente i processi kickstart. Per esempio, prima di creare i profili kickstart sarà necesario considerare:
  • Anche se il server DHCP non è necessario per l'esecuzione di kickstart, esso semplificherà la configurazione delle impostazioni della rete nel file kickstart. Sarà altresì possibile eseguire l'avvio dalla rete. Se non siete in possesso di un server di rete e state utilizzando gli indirizzi IP statici, selezionate un IP statico durante lo sviluppo del profilo kickstart.
  • È possibile utilizzare un server FTP invece di eseguire l'hosting degli alberi della distribuzione kickstart tramite HTTP.
Se eseguite un kickstart bare metal:
  1. Configurare DHCP in modo da assegnare i parametri di networking richiesti, e la posizione del programma del bootloader.
  2. Specificare quale kernel da utilizzare all'interno del file di configurazione del bootloader, insieme alle opzioni.
4.4.9.1.3. Creazione di ISO kickstart avviabili
Anche se è possibile programmare kickstart per un sistema registrato su di un nuovo sistema operativo e profilo del pacchetto, è utile anche poter eseguire kickstart per un sistema non registrato con RHN, o non in possesso di un sistema operativo. Un metodo comune per eseguire quanto detto è rappresentato dalla creazione di un CD-ROM avviabile, il quale viene inserito all'interno di un sistema target. Una volta riavviato il sistema, il CD-ROM verrà avviato e la configurazione kickstart verrà caricata dai server di RHN o dal vostro Satellite, procedendo così all'installazione di Red Hat Enterprise Linux in base al profilo kickstart da voi creato.
Per fare questo copiate i contenuti di /isolinux presente sul primo CD-ROM della distribuzione target. Successivamente modificate il file isolinux.cfg su 'ks'. Modificate poi la sezione 'ks' nel seguente modo:
label ks 
kernel vmlinuz 
   append text ks={url} initrd=initrd.img lang= devfs=nomount ramdisk_size=16438 \
   {ksdevice}
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Gli URL di kickstart IP addressed-based saranno simili a quanto segue:
 http://my.sat.server/kickstart/ks/mode/ip_range 
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La distribuzione kickstart selezionata dall'IP range, dovrebbe corrispondere alla distribuzione dalla quale state eseguendo il processo di compilazione, in caso contrario potrebbero verificarsi alcuni errori. {ksdevice} è facoltativo e somiglierà a quanto segue:
 ksdevice=eth0 
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È possibile modificare la distribuzione per un profilo kickstart all'interno della stessa famiglia, ad esempio da Red Hat Enterprise Linux AS 4 a Red Hat Enterprise Linux ES 4, semplicemente specificando la nuova etichetta di distribuzione. Da notare che non sarà possibile modificare le versioni (da 2.1 a 3) o gli aggiornamenti (da U1 a U2).
Successivamente sarà possibile personalizzare ulteriormente isolinux.cfg, come ad esempio aggiungere le opzioni di kickstart, messaggi d'avvio diversi, oppure periodi di timeout più corti.
Creare le ISO in modo simile a quello riportato nella sezione Creazione di un CD-ROM d'avvio per l'installazione della Red Hat Enterprise Linux 3 Installation Guide. Alternativamente digitare il comando:
mkisofs -o file.iso -b isolinux.bin -c boot.cat -no-emul-boot -boot-load-size 4 \ 
-boot-info-table -R -J -v -T isolinux/
Copy to Clipboard Toggle word wrap
Da notare che isolinux/ è il percorso relativo per la directory contenente i file isolinux dal CD di distribuzione, mentre file.iso è il file ISO di output, posizionato nella directory corrente.
Successivamente sarà possibile copiare le ISO sul CD-ROM. Per utilizzare il disco in questione (assumendo che abbiate lasciato l'etichetta per l'avvio di kickstart in "ks"), avviate il sistema e digitate "ks" al prompt. Quando pigiate il tasto Invio, il processo kickstart dovrebbe avviarsi.
4.4.9.1.4. Interazione di kickstart con PXE
In aggiunta alle installazioni basate sul CD-ROM, RHN supporta processi kickstart attraverso il Pre-Boot Execution Environment (PXE). Tale processo è meno propenso ad errori rispetto all'utilizzo dei CD, e permette l'esecuzione del kickstart bare metal, eseguendo altresì una integrazione con ambienti PXE/DHCP esistenti.
Per utilizzare questo metodo assicuratevi che i vostri sistemi abbiano delle network interface cards (NIC) in grado di supportare PXE, installate e configurate un server PXE ed assicuratevi che DHCP sia in esecuzione; successivamente posizionate i file appropriati su di un server HTTP per l'implementazione. Una volta creato il profilo kickstart, utilizzate l'URL presente nella pagina Informazioni Kickstart, come per le installazioni basate sul CD-ROM.
Per ottenere informazioni specifiche per l'esecuzione di kickstart PXE, consultate il capitolo Installazioni di rete PXE della Red Hat Enterprise Linux 5 System Administration Guide.

Nota

Previa esecuzione del Network Booting Tool, come descritto nella Red Hat Enterprise Linux 4: System Administration Guide, assicuratevi di selezionare "HTTP" come protocollo, includendo il domain name di RHN Satellite nel campo Server, se desiderate utilizzarlo per la distribuzione dei file d'installazione.
Le seguenti sezioni descrivono le opzioni di kickstart disponibili dalla pagina SistemiKickstart.

4.4.9.2. Profili kickstart

Figura 4.8. Profili kickstart

Questa pagina elenca tutti i profili per la vostra organizzazione insieme al loro stato, se attivi, insieme all'albero di distribuzione alla quale si riferisce il profilo. Sarà possibile creare un nuovo profilo kickstart selezionando il link crea nuovo profilo kickstart, caricare o incollare i contenuti di un nuovo kickstart utilizzando carica nuovo file kickstart, o modificando un profilo esistente selezionando il nome del profilo.

4.4.9.3. Crea un nuovo profilo kickstart

Fate clic sul link Crea nuovo profilo Kickstart della pagina SistemiKickstart, per avviare il wizard in grado di popolare i valori di base per un profilo kickstart.
  1. Nella prima riga inserire una etichetta del profilo kickstart. Questa etichetta non può contenere spazi, quindi utilizzare i trattini (-) o i trattini bassi (_) come separatori.
  2. Selezionare un Canale di base per questo profilo contenente i pacchetti basati su di una architettura specifica ed una versione di Red Hat Enterprise Linux, ad esempio Red Hat Enterprise Linux (v.5 per 32-bit x86).
  3. Selezionare un albero sul quale poter eseguire un kickstart per questo profilo. Il menu a tendina del suddetto albero viene popolato solo se avete creato una o due distribuzioni per il canale di base selezionato.
  4. Selezionare il Tipo di Virtualizzazione dal menu a tendina. Per maggiori informazioni sulla virtualizzazione consultare il Capitolo 7, RHN Satellite e Sistemi client virtualizzati.

    Nota

    Se non desiderate utilizzare il profilo kickstart per creare i sistemi guest virtuali, selezionate Guest virtualizzato KVM.
  5. Sulla seconda pagina selezionate (o inserite) l'URL dell'albero di kickstart.
  6. Sulla terza pagina selezionate una password root per il sistema. Assicuratevi di seguire i consigli relativi alla password presenti nella sezione Sicurezza della Password della Red Hat Enterprise Linux Security Guide, disponibile su http://www.redhat.com/docs/manuals/enterprise/.
In base al canale di base, il vostro nuovo profilo kickstart appena creato può essere sottoscritto ad un canale che non possiede i pacchetti necessari. Per la funzione corretta di kickstart è necesario che i pacchetti di seguito riportati siano presenti nel canale di base di kickstart: pyOpenSSL, rhnlib, libxml2-python, e spacewalk-koan insieme ai pacchetti associati.
Per risolvere questa problematica assicuratevi una corretta impostazione dei seguenti:
  • Assicuratevi che il canale software figlio rhn-tools, per il canale di base del profilo di kickstart, sia disponibile alla vostra organizzazione. In caso contrario è necessario richiedere gli entitlement per il canale software rhn-tools all'amministratore di Satellite.
  • Assicuratevi che il canale figlio rhn-tools per questo canale di base del profilo kickstart, sia disponibile al vostro Satellite. In caso contrario, contattare l'amministratore di Satellite e richiedere un satellite-sync di rhn-tools.
  • Assicuratevi che rhn-kickstart ed i pacchetti associati corrispondenti a questo kickstart siano disponibili nel canale figlio rhn-tools di kickstart. In caso contrario, è necessario renderli disponibili per questo profilo kickstart per una sua funzione corretta.
La fase finale del wizard presenta la scheda Dettagli di KickstartDettagli. Su questa scheda e su altre sottoschede, quasi ogni opzione per il nuovo profilo kickstart può essere personalizzata.
Terminata la creazione sarà possibile accedere al profilo kickstart scaricandolo dalla pagina Dettagli kickstart selezionando la pagina File di Kickstart e successivamente Scarica file di kickstart
Se il file di kickstart non è gestito da Satellite sarà possibile accederlo tramite il seguente percorso URL:
http://my.satellite.server/ks/dist/ks-rhel-<ARCH>-<VARIANT>-<VERSION>
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Nell'esempio sopra riportato, ARCH è l'architettura del file di kickstart, VARIANT può essere sia il client che il server, e VERSION è la release di Red Hat Enterprise Linux associato con il file kickstart.
Le seguenti sezioni descrivono le opzioni di kickstart disponibili su ogni sottoscheda.
4.4.9.3.1. Dettagli di Kickstart ⇒ Variabili
Per visualizzare questa scheda è necessario essere in possesso di un entitlement di provisioning.

Figura 4.9. Dettagli di kickstart

La figura sopra riportata mostra le sottotabelle disponibili su Dettagli di Kickstart.
Dalla tabella Dettagli di KickstartDettgli sarà possibile:
  • Rinominare il profilo
  • Modificare il sistema operativo installato facendo clic su (Modifica)
  • Modificare il Tipo di Virtualizzazione

    Nota

    La modifica del Tipo di Virtualizzazione potrebbe richiedere alcune modifiche al bootloader del profilo di kickstart e alle opzioni della partizione, e possibilmente la sovrascrittura delle impostazioni personalizzate dell'utente. Consultare la scheda Partizionamento per verificare qualsiasi impostazione nuova o modificata.
  • Modificare la quantità di Memoria Virtuale (in Megabyte di RAM) assegnata ai guest virtuali sui quali è stato eseguito kickstart con questo profilo.
  • Modificare il numero di CPU Virtuali per ogni guest virtuale
  • Modificare il Percorso dello storage virtuale dall'impostazione predefinita in /var/lib/xen/
  • Modificare la quantità di Spazio del disco virtuale (in Gigabyte) assegnato ad ogni guest virtuale
  • Modificare il Bridge virtuale per il networking del guest virtuale
  • Disattivare il profilo deselezionando la casella Attivo, in modo da non poterlo più usare per programmare un processo di kickstart.
  • Controllare se abilitare il login per gli script %post personalizzati per il file /root/ks-post.log
  • Controllare se abilitare il login per gli script %pre personalizzati per il file /root/ks-pre.log
  • Controllare se conservare il file ks.cfg e tutti i frammenti %include per la directory /root/, di tutti i sistemi sui quali è stato eseguito kickstart con questo profilo.
  • Selezionate se desiderate, o meno, questo profilo come default per tutti i kickstart della vostra organizzazione, tramite la selezione o la deselezionando della casella corrispondente.
  • Aggiungere qualsiasi Opzione del Kernel nella casella di testo corrispondente.
  • Aggiungere qualsiasi Opzione Post Kernel nella casella di testo corrispondente.
  • Inserite i commenti a voi utili per la distinzione di questo profilo dagli altri profili
4.4.9.3.2. Dettagli Kickstart ⇒ Sistema operativo
(Per visualizzare questa scheda è necessario essere in possesso di un entitlement di provisioning.) Da questa pagina sarà possibile eseguire le seguenti modifiche al sistema operativo installato dal profilo kickstart:
Modifica del canale di base
Selezione dai canali di base disponibili, come ad esempio Red Hat Enterprise Linux v.5 per 32-bit x86. Gli amministratori di Satellite possono visualizzare un elenco contenente tutti i canali di base attualmente sincronizzati con i rispettivi Satellite.
Canali figlio
Sottoscrizione a qualsiasi canale figlio disponibile del canale di base, ad esempio il canale rhn-tools*.
Alberi disponibili
Utilizzare il menu a tendina per scegliere gli alberi disponibili associati al canale di base.
Posizione del file
La posizione esatta dalla quale viene montato l'albero di kickstart. Questo valore viene determinato al momento della creazione del profilo. È possibile visualizzarlo su questa pagina ma non è possibile modificarlo.
4.4.9.3.3. Dettagli Kickstart ⇒ Variabili
È possibile utilizzare le variabili di kickstart per sostituire i valori nei profili di kickstart. Per definire una variabile create una coppia nome-valore (nome/valore) nella casella di testo.
Per esempio, se desiderate eseguire il kickstart di un sistema facente parte di una rete di un dipartimento specifico (per esempio Engineering), è possibile creare una variabile del profilo per impostare l'indirizzo ip e l'indirizzo del server di gateway, su di una variabile la quale verrà utilizzata da qualsiasi sistema che usa quel profilo. Aggiungere la seguente riga nella casella di testo Variabili.
IPADDR=192.168.0.28
GATEWAY=192.168.0.1
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Per usare la variabile del profilo utilizzare il nome della variabile all'interno del profilo da sostituire nel valore. Per esempio, la sezione network di un file kickstart somiglia alla seguente:
network --bootproto=static --device=eth0 --onboot=on --ip=$IPADDR --gateway=$GATEWAY
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$IPADDR sarà 192.168.0.28, e $GATEWAY sarà 192.168.0.1

Nota

Nei file kickstart è presente una gerarchia durante la creazione e l'utilizzo delle variabili. Le suddette variabili kickstart del sistema hanno la precedenza sulle variabili del Profilo, le quali a loro volta hanno una precedenza sulle variabili di Distribuzione. La comprensione di questa gerarchia potrà mitigare una eventuale confusione durante l'utilizzo delle variabili con kickstart.
L'utilizzo delle variabili rappresenta solo una parte dell'infrastruttura di Cobbler per la creazione dei moduli di riferimento condivisibili tra sistemi e profili multipli. Per maggiori informazioni sui modelli di riferimento Kickstart e Cobbler consultate il Capitolo 8, Cobbler.
4.4.9.3.4. Dettagli Kickstart ⇒ Opzioni avanzate
Tramite questa pagina è possibile impostare su on e off le diverse opzioni d'installazione tramite la selezione o la deselezione delle caselle corrispondenti. Per la maggior parte delle installazioni le opzioni di default sono corrette. La Red Hat Enterprise Linux System Administration Guide affronta in dettaglio ogni singola opzione.
4.4.9.3.5. Dettagli Kickstart ⇒ Kickstart Bare Metal
(Per visualizzare questa scheda sarà necessario essere in possesso di un entitlement di provisioning.) Questa scheda fornisce le informazioni necessarie per eseguire il kickstart dei sistemi non attualmnte registrati con RHN. Utilizzando le istruzioni presenti sulla schermata sarà possibile eseguire il kickstart dei sistemi utilizzando il media d'avvio (CD-ROM) o tramite l'indirizzo IP.
4.4.9.3.6. Dettagli del sistema ⇒ Dettagli

Figura 4.10. Dettagli del sistema

(Per visualizzare questa scheda sarà necessario essere in possesso di un entitlement di provisioning.) La figura sopra riportata mostra le schede disponibili su Dettagli del Sistema.
Dalla sottotabella Dettagli del sistemaDettagli sarà possibile:
  • Eseguire una selezione tramite il DHCP e l'IP statico a seconda della vostra rete
  • Scegliere il livello di SELinux configurato sui sistemi nei confronti dei quali è stato eseguito kickstart
  • Abilitare il configuration management oppure il remote command execution su sistemi nei quali è stato eseguito kickstart
  • Modificare la password root associata con questo profilo
4.4.9.3.7. Dettagli del sistema ⇒ Locale
(Per visualizzare questa scheda è necessario essere in possesso di un entitlement di provisioning.) Da questa scheda è possibile modificare il fuso orario associato con i sistemi kickstart.
4.4.9.3.8. Dettagli del sistema ⇒ Partizionamento
(Per visualizzare questa scheda è necessario essere in possesso di un entitlement di provisioning.) Da questa scheda è possibile indicare le partizioni da creare durante l'installazione. Per esempio:
partition /boot --fstype=ext3 --size=200 
partition swap --size=2000 
partition pv.01 --size=1000 --grow 
volgroup myvg pv.01 logvol / --vgname=myvg --name=rootvol --size=1000 --grow
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4.4.9.3.9. Dettagli del sistema ⇒ File Preservation
(Per visualizzare questa scheda è necessario essere in possesso di un entitlement di provisioning.) Se avete precedentemente creato un elenco per il file preservation è possibile includere l'elenco in questione come parte di kickstart. Tale operazione non permetterà ai file presenti sull'elenco di essere sovrascritti durante il processo d'installazione. Consultate la Sezione 4.4.9.7, «Kickstart ⇒ File Preservation» per informazioni su come creare un elenco per il file preservation.
4.4.9.3.10. Dettagli del sistema ⇒ GPG e SSL
(Per visualizzare questa scheda è necessario essere in possesso di un entitlement di provisioning.) Da questa scheda selezionare le chiavi GPG e/o i certificati SSL da importare sul sistema in questione durante la sezione %post di kickstart. Per utenti Satellite questo elenco include il certificato SSL usato durante l'installazione del Satellite.

Nota

Qualsiasi chiave GPG che desiderate importare sul sistema sul quale avete eseguito kickstart, deve essere in un formato ASCII e non binario.
4.4.9.3.11. Dettagli del sistema ⇒ Troubleshooting
(Per visualizzare questa scheda è necessario essere in possesso di un entitlement di provisioning.) Da questa scheda è possibile modificare le informazioni per la soluzione dei problemi hardware:
Bootloader
Per alcuni sistemi headless è consigliabile selezionare il bootloader non grafico LILO.
Parametri del kernel
Inserire qui i parametri del kernel in grado di assistervi alla identificare dei problimi harware.
4.4.9.3.12. Software ⇒ Gruppi di pacchetti

Figura 4.11. Software

(Per visualizzare questa scheda sarà necessario essere in possesso di un entitlement di provisioning.) La figura sopra riportata mostra le schede disponibili in Software.
Inserite i gruppi del pacchetto all'interno del campo di questa pagina, come ad esempio @office o @admin-tools, che desiderate installare sul sistema sul quale avete eseguito kickstart. Se desiderate sapere quale gruppo risulta disponibile, e quali sono i pacchetti da essi contenuti, consultate il file RedHat/base/ dell'albero del vostro kickstart. Gli utenti di Satellite molto probabilemente potranno visualizzare il suddetto file su /var/www/satellite/rhn/kickstart/<kickstart label>/RedHat/base/comps.xml.
4.4.9.3.13. Software ⇒ Profili del pacchetto
(Per visualizzare questa scheda è necessario essere in possesso di un entitlement di provisioning.) Se avete precedentemente creato un Profilo del pacchetto da uno dei sistemi registrati sarà possibile utilizzare quel profilo come template per i file da installare su di un sistema sul quale avete eseguito kickstart. Consultate Sezione 4.4.2.10.2.2, «Dettagli del sistema ⇒ Software ⇒ Pacchetti» per maggiori informazioni sui profili del pacchetto.
4.4.9.3.14. Chiavi di attivazione

Figura 4.12. Chiavi di attivazione

La scheda Chiavi di attivazione, la quale non presenta alcuna sottotabella, vi permette di selezionare le Chiavi di attivazione da includere come parte del profilo kickstart. Le suddette chiavi, che devono essere create prima del profilo kickstart, saranno usate durante la registrazione dei sistemi sui quali avete eseguito kickstart.
4.4.9.3.15. Script

Figura 4.13. Script

La scheda Script, la quale non presenta alcuna sottotabella, rappresenta il luogo dove %pre e %post sono stati creati. Questa pagina elenca qualsiasi script precedentemente creato per questo profilo kickstart. Per creare un nuovo script di kickstart:
  1. Fate clic sul link aggiungi nuovo script di kickstart nella parte alta sulla destra
  2. Inserite il percorso sul linguaggio di scripting usato per creare lo script, come ad esempio /usr/bin/perl
  3. Inserite lo script completo all'interno della casella grande di testo

    Nota

    Il menu a tendina evidenzia la sintassi del linguaggio script selezionato, e non è usato per una sua definizione.
  4. Indicate se questo script deve essere eseguito nella sezione %pre o %post del processo kickstart.
  5. Indicate se il suddetto script deve essere eseguito esternamente all'ambiente chroot. Consultate la sezione Script post installazione della Red Hat Enterprise Linux System Administration Guide, per maggiori informazioni sull'opzione nochroot

Nota

RHN supporta le inclusioni dei file separati all'interno della sezione Dettagli partizione del profilo kickstart. Per esempio, è possibile generare dinamicamente un file di partizione in base al tipo di macchina ed al numero di dischi presenti al momento dell'esecuzione di kickstart. Questo file può essere creato tramite uno script %pre e posto sul sistema, come ad esempio /tmp/part-include. Successivamente potrete far riferimento al suddetto file includendo la seguente riga all'interno del campo Dettagli partizione della scheda Dettagli del sistemaPartizionamento:
 %include /tmp/part-include 
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4.4.9.3.16. File di Kickstart

Figura 4.14. File di Kickstart

(Per visualizzare questa scheda è necessario avere un entitlement di provisioning.) La scheda File di Kickstart, la quale non presenta alcuna sottotabella, permette di visualizzare o scaricare il profilo kickstart generato dalle opzioni scelte nelle precedenti schede.

4.4.9.4. Kickstart ⇒ Bare Metal

(Per visualizzare questa scheda è necessario avere un entitlement di provisioning.) Elenca gli indirizzi IP associati con i profili kickstart creati dall'organizzazione. Fate clic sul range o sul nome del profilo per accedere alle diverse schede della pagina Dettagli di Kickstart.

4.4.9.5. Kickstart ⇒ Chiavi GPG e SSL

(Per visualizzare questa scheda è necessario avere un entitlement di provisioning. Elenca le chiavi ed i certificati disponibili per la loro inclusione nei profili kickstart, fornendo altresì la possibilità di crearli nuovi. Ciò è importante per gli utenti di RHN Satellite o RHN Proxy Server poichè i sistemi sui quali è stato eseguito kickstart necessitano di una importazione della chiave del server all'interno di RHN, e di una successiva associazione con i profili kickstart rilevanti. Importatela creando qui una nuova chiave e successivamente eseguite l'associazione col profilo all'interno della sottotabella Chiavi GPG e SSL della pagina Dettagli di Kickstart.

Nota

Durante l'uso di canali e RPM personalizzati creare una chiave GPG personalizzata per questi pacchetti. Consultare la Client Configuration Guide per informazioni su come importare, se necessario, le chiavi GPG personalizzate. La posizione della chiave GPG deve essere aggiunta al profilo kickstart.
La chiave GPG personalizzata dovrà essere aggiunta ai sistemi client, in caso contrario l'installazione kickstart fallirà.
Per sviluppare un nuovo certificato/chiave, fate clic sul link crea nuovo cert/chiave archiviata, nell'angolo alto sulla destra della pagina. Inserite una descrizione, selezionate il tipo, caricate il file e fate clic sul pulsante Crea chiave. Da notare che sarà necessaria una descrizione unica.

Importante

La chiave GPG da voi caricata su RHN deve avere un formato ASCII. Utilizzando una chiave GPG con un formato binario, causerete il fallimento di anaconda e quindi anche del processo kickstart.

4.4.9.6. Kickstart ⇒ Distribuzioni

(Per visualizzare questa scheda è necessario avere un entitlement di provisioning.) La pagina Distribuzioni permette di trovare e creare alberi d'installazione personalizzati da utilizzare per il processo di kickstart.

Nota

La pagina Distribuzioni non mostra le distribuzioni di Red Hat precedentemente fornite. Esse sono disponibili all'interno del menu a tendina Distribuzioni della pagina Dettagli di Kickstart.
Prima di creare una distribuzione è necessario creare un albero d'installazione come descritto nel capitolo Installazioni Kickstart della Red Hat Enterprise Linux System Administration Guide. Il suddetto albero deve trovarsi in una directory pubblica su di un server HTTP o FTP.

Importante

Ricordiamo agli utenti di RHN Satellite che i canali importati con satellite-sync, sono disponibili automaticamente e non necesitano di alcuna creazione di alberi d'installazione separati. I suddetti alberi sono disponibili ai sistemi client che eseguono kickstart attraverso Satellite. Anche se è possibile accedere ai file da un cleint non-kickstarting, questa funzionalità non risulta essere supportata e potrà essere rimossa in futuro.
Per creare una nuova distribuzione inserite una etichetta (senza spazi) nel campo Etichetta di distribuzione, come ad esempio my-orgs-rhel-as-5. Nel campo Percorso albero, inserite il percorso del disco locale sul server di RHN Satellite. Il percorso deve presentare l'intero albero kickstart per una distribuzione incluso il kernel, initrd e le informazioni sul repositorio ma escludendo gli RPM.
Selezionate la distribuzione corrispondente dai menu a tendina Canale di base e Generazione installatore, come ad esempio Red Hat Enterprise Linux (v. 5 per 32-bit x86) e Red Hat Enterprise Linux 5 rispettivamente. Una volta terminato, fate clic sul pulsante Crea distribuzione kickstart.
4.4.9.6.1. Kickstart ⇒ Distribuzioni — Variabili
È possibile utilizzare le variabili di kickstart per sostituire i valori nei profili di kickstart. Per definire una variabile create una coppia nome-valore (nome/valore) nella casella di testo.
Per esempio, se desiderate eseguire il kickstart di un sistema facente parte di una rete di un dipartimento specifico (per esempio Engineering), è possibile creare una variabile del profilo per impostare l'indirizzo ip e l'indirizzo del server di gateway, su di una variabile la quale verrà utilizzata da qualsiasi sistema che usa quel profilo. Aggiungere la seguente riga nella casella di testo Variabili.
IPADDR=192.168.0.28
GATEWAY=192.168.0.1
Copy to Clipboard Toggle word wrap
Per poter utilizzare la variabile, usare il nome della variabile all'interno del profilo da sostituire nel valore. Per esempio, la sezione network di un file kickstart somiglierà alla seguente:
network --bootproto=static --device=eth0 --onboot=on --ip=$IPADDR --gateway=$GATEWAY
Copy to Clipboard Toggle word wrap
$IPADDR sarà 192.168.0.28, e $GATEWAY sarà 192.168.0.1

Nota

Nei file kickstart è presente una gerarchia durante la creazione e l'utilizzo delle variabili. Le suddette variabili kickstart del sistema hanno la precedenza sulle variabili del Profilo, le quali a loro volta hanno una precedenza sulle variabili di Distribuzione. La comprensione di questa gerarchia potrà mitigare una eventuale confusione durante l'utilizzo delle variabili con kickstart.
L'utilizzo delle variabili rappresenta solo una parte dell'infrastruttura di Cobbler per la creazione dei moduli di riferimento condivisibili tra sistemi e profili multipli. Per maggiori informazioni sui modelli di riferimento Kickstart e Cobbler consultate il Capitolo 8, Cobbler.

4.4.9.7. Kickstart ⇒ File Preservation

(Per visualizzare questa scheda è necessario avere un entitlement di provisioning.) Raccoglie gli elenchi di file da proteggere e da implementare nuovamente sui sistemi durante il kickstart. Per esempio, se siete in possesso di numerosi file di configurazione personalizzati, i quali sono situati su di un sistema sul quale eseguire kickstart, inseriteli qui come un elenco ed associate l'elenco stesso con il profilo kickstart da utilizzare.
Per poter utilizzare questa funzione, fate clic sul link crea nuovo elenco di file preservation nella parte alta, ed inserite sulla pagina risultante l'etichetta rilevante insieme a tutti i file e le directory da conservare. Inserite i percorsi assoluti su tutti i i file e le directory e successivamente fate clic su Crea elenco.

Importante

Anche se il file preservation è molto utile, esso presenta delle limitazioni. Come prima cosa ogni elenco è limitato ad una dimensione totale di 1MB. Ed ancora, dispositivi speciali come ad esempio /dev/hda1 e /dev/sda1, non sono supportati. Per finire è possibile inserire solo i nomi delle directory e dei file, nessuna wildcard per espressioni regolari può essere inclusa.
Una volta terminato è possibile includere l'elenco del file preservation all'interno del profilo kickstart da utilizzare sui sistemi contenenti i file in questione. Consultate la Sezione 4.4.9.3, «Crea un nuovo profilo kickstart» per informazioni dettagliate.
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